di Luigi Mastrodonato
Il Domani, 8 ottobre 2025
“Il caso di Igor Squeo ne richiama altri del passato, casi che sembravano chiusi e che invece hanno portato alla luce violenze delle forze dell’ordine”, dice il sociologo di A buon diritto. Al fianco della famiglia Squeo, a sostenere la battaglia per la verità, c’è l’associazione A buon diritto. Il presidente è Luigi Manconi, che a Domani spiega le anomalie della morte di Squeo, che sono sovrapponibili a quelle emerse in tanti altri casi simili.
di Katiuscia Guarino
Il Mattino, 8 ottobre 2025
La vittima di 59 anni del Casertano, è morto ieri nel reparto di rianimazione dell’ospedale Moscati di Avellino, dove era stato ricoverato in seguito a un violento pestaggio avvenuto all’interno della Rems (Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza) di San Nicola Baronia. L’aggressione risale a lunedì 29 settembre. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe stato brutalmente colpito da un altro ospite della struttura, un 32enne con problemi psichiatrici.
di Luca Marino
La Stampa, 8 ottobre 2025
La garante dei detenuti Diletta Berardinelli: “Il lavoro in carcere è un fattore determinante per il reinserimento nel tessuto sociale dei detenuti”. Uscire dal carcere dovrebbe significare ricominciare, ma come si può ricominciare se nessuno ti dà una possibilità? Il sistema è pensato per punire, non per rieducare. Daniele è un ex detenuto. Il nome è di fantasia. Così denunciava 10 anni fa in uno studio del 2017 del dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino. E oggi la situazione non è cambiata. Lavorare è essenziale per rientrare in società dopo il carcere, ma è una possibilità remota per molti ex detenuti.
youtg.net, 8 ottobre 2025
A renderlo noto è Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione Socialismo diritti e riforme, che tramite un comunicato denuncia la forte carenza di personale del settore all’interno della struttura penitenziaria. “È a rischio la continuità assistenziale dei detenuti con patologie psichiatriche e tossicodipendenze nella Casa Circondariale di Cagliari-Uta. È urgente un’integrazione del personale anche per evitare che la situazione possa degenerare”, spiega Caligaris. Nonostante gli sforzi da parte dei sanitari nel carcere, come spiegano dall’associazione, per migliorare la qualità dei servizi, la carenza di personale rischia di creare apprensione tra i familiari dei detenuti.
di Nicolò Delvecchio
Corriere del Mezzogiorno, 8 ottobre 2025
“Il meccanismo è semplice: ogni detenuto che arriva a Gorgona, lavora. E tutta l’isola va avanti grazie ai detenuti, che fanno funzionare la comunità in cui si trovano”. Giuseppe Renna, leccese di 62 anni, è dall’aprile 2023 il direttore del carcere di Gorgona, struttura che occupa l’intera superficie della più piccola isola dell’arcipelago toscano. Ex vicedirettore del carcere di Lecce, da sette anni è in Toscana e in questo tempo ha girato diversi istituti della regione, trovando a Gorgona il migliore esempio pratico del concetto di “rieducazione del condannato”. E lì, sull’unica isola-carcere d’Europa, i detenuti contribuiscono a produrre un vino che costa anche 180 euro a bottiglia.
di Enrico Mattia Del Punta
La Nazione, 8 ottobre 2025
Mercoledì 8 ottobre alle 17.30 in piazzale dei Pini un incontro promosso da Periphèria e Camera Penale di Pisa con la direttrice del Don Bosco, Alice Lazzarotto. Cosa significa davvero parlare di giustizia quando si entra in un carcere? È la domanda al centro dell’incontro “Giustizia in carcere”, in programma domani, mercoledì 8 ottobre alle 17.30 in piazzale dei Pini, nell’ambito del Settembre Sangiulianese.
liguriaday.it, 8 ottobre 2025
Nella stagione 2025-26, l’Associazione Culturale Teatro Necessario compirà 20 anni di attività, un traguardo importante che testimonia la sua dedizione e il suo impegno per la cultura e l’inclusione sociale. La celebrazione di questo evento sarà un’occasione per riflettere sui risultati raggiunti e per guardare al futuro con nuove sfide e progetti. Oggi è stata presentata la stagione di queta istituzione culturale, che si nutre della passione e dell’amore che gli artisti manifestano ogni qualvolta hanno l’opportunità di esprimersi su questo palco.
di Andrea Scutellà
La Stampa, 8 ottobre 2025
Il cantautore Fabrizio Zanotti quest’anno ha portato la musica d’autore nei quartieri: Bellavista, San Giovanni e il carcere d’Ivrea, dove ha svolto un laboratorio di song writing di 120 ore. “L’atmosfera era molto forte, alcuni detenuti si sono emozionati e commossi. Probabilmente erano occhi lucidi in cerca di una vita normale”. Fabrizio Zanotti, 56enne cantautore eporediese, ha concluso la rassegna della musica d’autore Pixel con un concerto in carcere. Come Johnny Cash, verrebbe da dire. Corso Vercelli non è Folsom, però, “è un quartiere di Ivrea”. E questo Zanotti ci tiene a sottolinearlo. Perché Pixel quest’anno ha avuto il pregio di mettere in pratica quello che molti predicano da tempo: portare davvero la buona musica e più in generale gli eventi nei quartieri. A San Giovanni, prima, venerdì 26, con il concerto di Miriam Ricordi. A Bellavista, il giorno dopo, con Gloria Tricamo. Coinvolti il rugby e le associazioni.
di Vincenzo Trione
Corriere della Sera, 8 ottobre 2025
L’Occidente è stato scosso di nuovo da tragedia. È come se avvertissimo il bisogno di difenderci dentro le parentesi protettive del divertimento effimero, portati a coltivare luoghi comuni, pigrizie mentali, partiti presi. La profezia di Moravia. Intervistato da Carlo Mazzarella, nel 1958, con intelligenza critica, il grande romanziere coglie un paradosso. Viviamo in un’epoca profondamente tragica, ma abitata da uomini che non hanno alcun senso del tragico. “Preferiscono le occupazioni frivole: le canzonette e le commedie”.
di Francesca Spasiano
Il Dubbio, 8 ottobre 2025
La maggioranza cerca l’intesa sul ddl in vista della decisione sulla legge regionale della Toscana. Anche questa volta i tempi li detta la Consulta, che a inizio novembre tornerà sul tema del fine vita per dipanare lo scontro tra la Toscana e il governo. Che aveva impugnato la norma approvata la scorsa primavera dalla Regione a trazione dem per rivendicare la competenza sul dossier. Nel frattempo anche la Sardegna ha fatto da sé. E altre regioni potrebbero seguirla a ruota, se non arriverà lo stop della Corte Costituzionale. La maggioranza questo lo sa, e pur coltivando un cauto ottimismo sul verdetto dei giudici, vuole farsi trovare preparata anticipando la sentenza con il lavoro del Parlamento.
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