di Nicoletta Tempera
Il Resto del Carlino, 1 ottobre 2025
Al padiglione che ospitava i “giovani adulti” torneranno i detenuti del Penale. L’assessore Conti: “No a trasferimenti da fuori, alleggeriamo il sovraffollamento”. Si è conclusa definitivamente ieri, alla Dozza, l’esperienza della sezione ‘giovani adulti’. Gli spazi liberati sono già tornati nella disponibilità dell’amministrazione penitenziaria: e adesso dovranno di nuovo essere riempiti. Stando a quanto trapela, si prospetta una riorganizzazione degli spazi alla casa circondariale: stante che probabilmente le due sezioni temporaneamente ‘prestate’ al minorile torneranno a ospitare i detenuti del Penale (ossia con condanne definitive) che già le vivevano, la novità dovrebbe riguardare, invece, il terzo piano del padiglione giudiziario. Qui, in questi mesi, dopo il trasferimento dei detenuti in regime di alta sicurezza in altri istituti, erano stati ‘appoggiati’ i detenuti del penale. Due le sezioni che si andranno dunque a liberare e che potrebbero essere riconvertite adesso per ospitare i detenuti ‘protetti’: sex offender, ex collaboratori di giustizia o ex appartenenti alle forze dell’ordine che per ovvie ragioni di sicurezza non possono condividere gli spazi con i detenuti comuni. Quindi la sezione apposita già esistente alla Dozza verrà spostata al terzo piano giudiziario e un’altra verrà formata nella stessa area isolata.
Corriere del Veneto, 1 ottobre 2025
La richiesta del direttore del carcere per finire le bonifiche. L’infestazione delle cimici dei letti non è ancora debellata e il direttore del carcere maschile di Venezia Enrico Farina alla scadenza del periodo di moratoria per nuovi ingressi dovuto alle necessità di disinfestazione, ieri ha chiesto altri due mesi di tempo per bonificare le celle. Sovraffollate, quasi il doppio dei detenuti rispetto alla capienza. Le cimici dei materassi muoiono con disinfestazioni che portano le temperature a livelli estremi e l’esigenza primaria è liberare le celle e spostare i detenuti per somministrare la cura di caldo o freddo. Ma con 270 persone a fronte di una capienza di 170, si procede a rilento. E la moratoria a nuovi ingressi, avviata il 28 agosto, finiva ieri.
di Marco Belli
gnewsonline.it, 1 ottobre 2025
Un nuovo volto per gli spazi interni della Casa circondariale di Frosinone. Grazie all’associazione Seconda Chance e alla collaborazione con IKEA Roma, sono stati inaugurati ieri i nuovi ambienti dedicati alle persone in regime di semilibertà e ammesse al regime del lavoro all’esterno. Alla cerimonia di inaugurazione sono intervenuti, fra gli altri, il Provveditore regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per il Lazio, Abruzzo e Molise Giacinto Siciliano, il Direttore reggente della Casa Circondariale di Frosinone Anna Del Villano, la Presidente di Seconda Chance Flavia Filippi, il Market Manager di IKEA Porta di Roma Ivan Gardini e il Sustainability Leader IKEA Roma Mimma Pecora, oltre a una piccola rappresentanza di detenuti del reparto.
di Lorenzo Nicolao
Corriere dell’Alto Adige, 1 ottobre 2025
Monti: presto la convenzione per impiegare i detenuti in lavori socialmente utili. Il nodo degli alloggi e la proposta di coinvolgere i detenuti in attività socialmente utili, possibilmente focalizzate sulla pulizia pubblica e sulla cura del verde urbano. Sono il problema, ormai annoso, e l’iniziativa elaborata dai vertici della casa circondariale di Bolzano per favorire un percorso di integrazione e restituzione sociale. L’occasione migliore per parlarne, la visita del sindaco Claudio Corrarati e dell’assessora alle Politiche sociali Patrizia Brillo. “Un supporto che ci trasmette coraggio e motivazione - ha esordito il direttore del penitenziario Gianni Monti. La visita del primo cittadino è per noi segno di vicinanza da parte delle istituzioni. Rappresenta per noi anche il riconoscimento di un lavoro svolto in condizioni poco agevoli e con criticità ancora non risolte”.
rainews.it, 1 ottobre 2025
Incontro fra il sindaco Corrarati e il direttore della struttura Monti. Tra gli impieghi ipotizzati, la manutenzione e pulizia di spazi verdi e giardini pubblici o interventi di decoro urbano come la rimozione di graffiti. Massima attenzione al lavoro degli agenti, a percorsi di recupero e ad un progetto di impiego esterno dei detenuti in attività socialmente utili alla comunità. Ieri mattina (30 settembre) il Sindaco Claudio Corrarati e l’assessore alle politiche sociali Patrizia Brillo hanno effettuato una visita alla casa circondariale di Bolzano accompagnati dal direttore Giovanni Monti.
palermotoday.it, 1 ottobre 2025
Mille paia di occhiali sono state donate ai detenuti degli istituti penitenziari Pagliarelli e Ucciardone di Palermo e Piazza Lanza di Catania. L’iniziativa è della Fondazione OneSight Essilor Luxottica Italia, nell’ambito del progetto “Rivedere la vita”, elaborato dalla fondazione Myra con il patrocinio dell’assessorato regionale della Famiglia e delle politiche sociali e la partecipazione delle associazioni “Un nuovo giorno” e “Koinè”.
di Sveva Scocco
lurlo.news, 1 ottobre 2025
La giornalista e scrittrice, Katya Maugeri ha scelto di occuparsi di un tema scomodo e spesso lasciato a sé stesso: il carcere. Con libri come “Liberaci dai nostri mali” e “Storie dal silenzio”, ha raccontato le vite di uomini e donne reclusi, trasformando le loro testimonianze in una lente sociologica capace di mostrare non solo la condizione dei detenuti, ma anche le fragilità della società che li giudica. Il suo lavoro nasce dall’esigenza di comprendere: “Quando entrai per la prima volta nel carcere di Augusta, durante uno spettacolo teatrale dei reclusi mi chiesi che tipo di padre potesse essere quell’uomo sul palco. Da lì è iniziata la mia ricerca: capire cosa c’è dietro una vita segnata dal reato”.
gnewsonline.it, 1 ottobre 2025
Carcere e musica, l’arte per costruirsi una nuova vita. È la storia di Alex Simbana, in arte El Simba, che dopo anni passati nel carcere minorile Beccaria è tornato per il videoclip della sua canzone rap. “Una speranza, mille sentimenti” è stato girato nel penitenziario milanese grazie al progetto “La Statale al Bekka”, il laboratorio teatrale nato dalla collaborazione tra l’Università Statale di Milano, la compagnia teatrale Puntozero e l’istituto Cesare Beccaria. “Una speranza, mille sentimenti che è stato girato dentro l’Istituto e che spero diventi spunto di riflessione per raccontare anche in altri modi il mondo carcerario”, afferma il rapper venticinquenne nato in Ecuador. “La sala del teatro del Beccaria ha una porta verso l’esterno e una verso l’interno. E’ il punto d’incontro fra “dentro” e “fuori” dove si svolgono gli spettacoli e i laboratori dove sono cresciuto artisticamente”, sottolinea El Simba.
di Lucio Caracciolo
La Repubblica, 1 ottobre 2025
Il piano di Trump per la pace in Medio Oriente era appena stato annunciato dall’autore con la sobria retorica che lo distingue e già cominciava il festival delle interpretazioni. Ognuno vi legge quel che preferisce. Normale. Ovvio che il testo, frutto di centinaia di consultazioni, revisioni ed emendamenti necessari a ottenere il via libera di Israele e della pletora di Stati arabi e islamici chiamati a rinverdire la prospettiva degli accordi di Abramo, sia assai raffazzonato. Ridotto, fra l’altro, da 21 a 20 punti con l’esclusione della promessa israeliana di non ribombardare il Qatar dopo la fallita strage del politburo di Hamas riunito il 9 settembre a Doha. Netanyahu se l’è cavata con una telefonata di scuse al leader qatarino, testimone Trump.
di Flavia Amabile
La Stampa, 1 ottobre 2025
Gravi disagi per la popolazione: voli cancellati, servizi fermi, aree del terremoto irraggiungibili, diritti a rischio. L’Onu chiede una ripresa immediata delle comunicazioni. L’Afghanistan è totalmente isolato. Dopo giorni di interruzioni parziali in diverse province, lunedì l’Emirato Islamico ha bloccato Internet e ogni comunicazione a livello nazionale. Decine di milioni di persone che vivono nel Paese non hanno più contatti con il resto del mondo, privi di accesso ai social, della possibilità di comunicare con mail, applicazioni di messaggistica e anche alcune linee fisse. L’isolamento sta creando enormi problemi. Le famiglie colpite dal terremoto del 31 agosto non possono comunicare con le organizzazioni che hanno il compito di coordinare gli aiuti. I voli internazionali per l’Afghanistan sono stati cancellati, secondo il sito web Flightradar24, che monitora il traffico aereo globale. Gli afghani non riescono a contattarsi tra loro, i sistemi bancari e di shopping online sono paralizzati e la diaspora non può più inviare le rimesse di cui alle famiglie rendendo ancora più difficile la situazione in cui vivono.
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