ilreggino.it, 27 agosto 2025
“Ci uniamo al grido di allarme del sindacato, ribadendo la necessità urgente di potenziare gli organici e garantire la piena titolarità delle figure dirigenziali”. “Apprendiamo con preoccupazione e rammarico dell’ennesima situazione di disordine verificatosi nella casa circondariale di Vibo Valentia dove, presso la sezione destinata ai detenuti problematici, tre di loro hanno aggredito il personale della Polizia Penitenziaria brandendo lamette e oggetti contundenti e lanciando olio bollente. Ai cinque agenti rimasti feriti - si legge in una nota diffusa dal Coordinamento provinciale di Libera Vibo Valentia - esprimiamo tutta la nostra gratitudine per il delicato lavoro che sono chiamati a svolgere e auguriamo loro una pronta guarigione. Il loro intervento tempestivo ha permesso di sedare la rivolta, circoscrivere i danni e di mettere in sicurezza gli altri detenuti.
quotidianomolise.com, 27 agosto 2025
Per la prima volta la Camera Penale di Isernia accede al carcere per monitorare le condizioni dei detenuti e delle strutture. La Camera Penale Circondariale di Isernia ha ottenuto per la prima volta l’autorizzazione dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (Dap) a far accedere i propri iscritti all’interno della Casa Circondariale della città. La visita, fissata per le 10 di mercoledì 27 agosto, coinvolgerà cinque avvocati penalisti che incontreranno i detenuti e verificheranno direttamente le condizioni di ristrettezza. L’iniziativa è promossa dall’Osservatorio Carcere dell’Unione delle Camere Penali Italiane, coordinato dall’avvocato Gianpaolo Catanzariti, e rientra nelle attività di monitoraggio previste dall’art. 117 del Dpr 230/2000.
lavocedialba.it, 27 agosto 2025
Il 4 settembre alla Libreria La Torre un incontro con l’autrice e importanti figure istituzionali per affrontare il tema dei giovani detenuti e la solitudine nelle carceri Il prossimo giovedì 4 settembre alle ore 21, presso la Libreria La Torre di Alba, nel portico del cortile Maddalena, si terrà la presentazione del libro “18+1 Diciotto anni e un giorno - Il perimetro del vuoto e della solitudine: giovani perduti nelle carceri per adulti” scritto da Monica Cristina Gallo. L’autrice dialogherà sull’importante tema della condizione dei giovani detenuti nelle carceri per adulti, un argomento che affronta le problematiche della solitudine e del vuoto esistenziale che questi ragazzi vivono durante la detenzione.
Famiglia Cristiana, 27 agosto 2025
A Villa Colombaia di Ischia, nell’ambito della rassegna estiva Bellissima 2025, il 31 agosto la compagnia Manovalanza, formata da attori professionisti e detenuti dell’Istituto penitenziario di Airola rappresenta “Plùma, Disadirare Project. Capitolo III”. Il progetto teatrale Manovalanza nasce dalla ricerca artistica condotta all’Ipm di Airola dal 2023. Con la Compagnia teatrale di attrici e attori professionisti insieme a persone detenute ed ex detenute, il progetto intende estendere la ricerca e creazione artistica oltre l’istituzione totale, aprendo un varco nella realtà per edificarne una nuova, alternativa a quella brutale che l’esterno ci pone come specchio.
di Barbara Sorrentini
Il Manifesto, 27 agosto 2025
Il nuovo libro di Pierfrancesco Majorino uscito per Laurana Editore è il racconto della sparizione di Marchino, un ragazzo fragile e disagiato che improvvisamente scompare da un centro d’accoglienza. Un titolo suggestivo e astratto per rappresentare la trama attraverso un’immagine, “Le stelle divorate dai cani” è il nuovo libro di Pierfrancesco Majorino uscito per Laurana Editore nel formato ultra-tascabile della nuova collana Paginescure (pp. 136, euro 10). Tra i titoli evocativi dei suoi romanzi precedenti ci sono: Dopo i lampi vengono gli abeti, Togliendo il dolore dagli occhi, Maledetto amore mio e il più recente Sorella Rivoluzione. Titoli che raccolgono in un fotogramma il senso del libro, coerenti con una scrittura in immagini che va interpretata e decodificata pagina dopo pagina, per coglierne la complessità della trama soltanto alla fine del racconto. L’assessore che ha riformato il welfare a Milano durante il primo mandato da sindaco di Giuliano Pisapia, ha sempre trovato il tempo per scrivere libri.
di Vincenzo Scalia
Il Manifesto, 27 agosto 2025
Le due morti recenti di Elton Bani e Gianluca De Martis, avvenute nei giorni scorsi, hanno riportato alla ribalta del dibattito pubblico la questione relativa alla legittimità dell’utilizzo del Thomas A. Swift electronic rifle, più noto con l’acronimo di Taser, da parte delle forze dell’ordine. Un’arma introdotta per la prima volta dal governo Renzi nel 2014. All’inizio il Taser era stato dato in dotazione alle forze dell’ordine nazionali. In seguito il suo utilizzo è stato esteso, dal decreto milleproroghe emanato dal governo Draghi, anche alle polizie locali. I sostenitori dell’utilizzo del Taser fanno proprio il discorso securitario di neutralizzare le persone considerate pericolose, combinandolo con una presunta maggiore efficienza e un supposto minore impatto fisico, enfatizzando una ipotetica neutralizzazione soft. I tragici fatti che le cronache raccontano sono lì a smentirli e suggeriscono due ordini di riflessioni. La prima sul piano delle violazioni dei diritti umani, la seconda sotto il profilo simbolico e delle rappresentazioni collettive.
di Luciano Casolari*
Il Fatto Quotidiano, 27 agosto 2025
I decessi dopo l’uso del taser alimentano la polemica sui Tso. Ma il problema della psichiatria è un altro. Il Tso (trattamento sanitario obbligatorio) è una pratica che limita temporaneamente, di solito 7-15 giorni, la libertà dell’individuo tramite ricovero per il bene superiore della sua salute. Secondo la legge italiana viene proposto da un medico che ha visitato il paziente, lo ha ritenuto in grave stato di alterazione psichica, non in grado di essere curato a domicilio e ha ricevuto un rifiuto delle terapie.
di Vitalba Azzollini*
Il Domani, 27 agosto 2025
Al Meeting di Rimini, il ministro Piantedosi ha parlato di “sabotaggi” delle politiche del governo in tema di migrazioni. Forse dimentica - oppure è proprio ciò che ha in mente - che la Corte di giustizia Ue ha dato torto al governo sulle procedure adottate in Albania. E magari continuerà a dare la colpa a chi “si mette di traverso” anche quando sarà palese che i centri albanesi non potranno funzionare nemmeno come Cpr, almeno fino a quando non cambierà il quadro giuridico europeo. C’è un passaggio dell’intervento del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, al Meeting di Rimini, che non è stato colto da molti. “Esiste tutto un mondo istituzionale e culturale che si mette di traverso sull’applicazione di norme che prevedono la procedura accelerata di frontiera”, ha detto, con un “sabotaggio sistematico” del “tentativo del governo di sposare in anticipo norme che dall’anno prossimo diventeranno cogenti in tutta Europa”.
di Rinaldo Frignani
Corriere della Sera, 27 agosto 2025
Il responsabile del Viminale ritiene che le navi delle associazioni umanitarie “favoriscono in qualche modo i trafficanti di esseri umani che spediscono i profughi su piccole barche sapendo che saranno subito soccorsi dalle ong”. La linea del governo, messa in atto dal Viminale, non cambia. E non cambierà in futuro sia nei confronti degli arrivi di migranti - aumentati da gennaio a ieri di circa un migliaio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, da 40mila a poco più di 41 mila - sia delle ong, che nelle ultime ore hanno intensificato le loro attività in acque Sar, rischiando anche grosso, come è successo alla Ocean Viking raggiunta da centinaia di colpi di mitragliatrice esplosi da una motovedetta libica. “Chi non rispetta la legge sull’assegnazione del porto sicuro - avverte lo stesso ministro dell’Interno Matteo Piantedosi - continuerà a essere punito con multe e fermi amministrativi delle navi”.
di Adriana Logroscino
Corriere della Sera, 27 agosto 2025
A Siracusa aperta un’inchiesta per tentato omicidio contro ignoti. Piantedosi: i soccorsi li gestisce lo Stato. Opposizioni all’attacco: ministro senza ritegno. “Il soccorso dei migranti lo gestisce lo Stato non le Ong”. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi rivendica in modo tranchant il ruolo del governo, commentando la decisione di sottoporre la nave Mediterranea a fermo per aver disobbedito alle disposizioni del Viminale, sbarcando i migranti che aveva soccorso nel porto di Trapani, anziché in quello di Genova indicato dal ministero. L’opposizione attacca il titolare dell’Interno per non aver detto niente sugli spari, partiti da motovedette libiche, che hanno raggiunto un’altra nave impegnata nei soccorsi, la Ocean Viking. Insorgono le forze politiche di minoranza e i responsabili delle ong: “Ministro, è senza ritegno”. La Ue, intanto, chiede chiarimenti su quegli spari alle stesse autorità libiche. E si muove anche la Procura di Siracusa che apre un’inchiesta per tentato omicidio a carico di ignoti: la polizia scientifica ha eseguito i primi rilievi sulla nave e si raccolgono testimonianze. “Dobbiamo chiarire cosa è accaduto e dove”, dice la procuratrice Sabrina Gambino.
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