calabria7.news, 26 agosto 2025
Gli incontri hanno messo in luce le aspirazioni dei ragazzi ristretti e il ruolo fondamentale dell’Avvocatura nel favorire reinserimento sociale e opportunità professionali per superare l’esperienza detentiva. Il 25 agosto 2025, la Camera Penale di Catanzaro insieme all’Unione delle Camere Penali, alla Camera Penale di Cosenza e al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Catanzaro, ha visitato l’Istituto Penale Minorile “Silvio Paternostro” di Catanzaro.
padovaoggi.it, 26 agosto 2025
C’è anche la cooperazione sociale padovana tra i protagonisti del Meeting di Rimini. La Cooperativa Sociale Giotto ha vinto il Social Contest 2025, promosso da Cdo Opere Sociali con il sostegno di JTI Italia, nella categoria “Città e comunità sostenibili”. La sfida era serrata, con 33 proposte arrivate da ogni parte d’Italia e solo quattro riconoscimenti disponibili, uno per ciascun obiettivo indicato dal bando.
csvlombardia.it, 26 agosto 2025
Quale carcere è possibile? È la domanda che guiderà la serata di confronto sul mondo del carcere che si terrà giovedì 11 settembre, alle 21, al Cinema Astra di Como. Prima della discussione verrà proiettato il film “Benvenuti in galera”, un documentario che racconta l’esperienza di un ristorante aperto al pubblico nel carcere di Bollate. Guidato da uno chef che ha lavorato con Gualtiero Marchesi e da Silvia Polleri, esperta del settore ristorazione, è un esempio virtuoso di recupero alla vita sociale di chi sta scontando una pena detentiva.
di Guido Vitiello
Il Foglio, 26 agosto 2025
Frutto di quei due anni furono le cento pagine di “Carcere italiano”. Agli occhi dell’attore parigino le nostre prigioni appaiono come istituzioni congegnate per dilapidare energie umane e infliggere una pena di morte al rallentatore. Imprigionare un artista è pericoloso. Rischia di intuire in un lampo l’assurdità generale del carcere, e non solo di intuirla per sé: la farà avvertire vividamente ai compagni di cella e ai piantoni, e si spenderà per comunicarla al di fuori, tanto più che un’indole creativa rifiuta con tutti i mezzi di farsi stritolare dagli ingranaggi di quella gigantesca macchina sterile.
di Carla Piro Mander
Corriere di Torino, 26 agosto 2025
Vandeana, sposa nel 1806 a Carlo Tancredi Falletti di Barolo, trova dietro gli splendori della reggia sabauda un popolo poverissimo. Nelle lettere un progetto sociale incentrato sulla fede e sulla rieducazione. “Non la comunione voglio, ma una minestra!”. Il grido, alto e improvviso, rompe la cantilena raccolta dei fedeli e strappa la giovane devota alla sua preghiera. È il 17 aprile del 1814, seconda domenica di Pasqua. A Torino la processione sta attraversando il reticolo di vicoli intorno a Palazzo di Città e quel grido, che sembra alzarsi dal sottosuolo, proviene in effetti dalle carceri senatorie di via san Domenico. A Giulia, già così profondamente religiosa, sembra un segno.
di Valerio Renzi
Il Manifesto, 26 agosto 2025
Dopo lo sgombero del Leoncavallo la tentazione della destra è di spostare a Roma il fronte. E non tanto per il dossier che riguarda l’occupazione neofascista di CasaPound, per la quale la destra di governo ha invocato negli scorsi giorni una soluzione negoziale, quanto per la tentazione di far saltare un modello di risoluzione di ogni singolo caso basato sulla trattativa e sulla tutela di chi si trova in una situazione di emergenza abitativa. Un modello che ha visto negli scorsi anni la liberazione pacifica di diversi immobili grazie al passaggio da casa a casa. Una prassi che, paradosso vuole, porta il sigillo proprio dell’attuale ministro dell’Interno Piantedosi quando era prefetto di Roma. Ora il rischio è che salti tutto se a decidere sarà dall’alto il governo, intervenendo con il manganello.
Migranti. Fermata la nave Mediterranea. “Bloccano noi, ma fanno accordi con chi spara contro le ong”
di Alessia Candito
La Repubblica, 26 agosto 2025
Prima missione, primo fermo. A due giorni dall’arrivo a Trapani, dove Mediterranea, la nuova nave dell’omonima ong, è approdata sabato dopo aver disobbedito all’ordine di raggiungere Genova, è arrivato il blocco deciso dal Viminale. Ancora non è chiaro per quanto la nave rimarrà ferma in porto: la durata del fermo, come l’entità della multa saranno decise e comunicate dal prefetto nei prossimi cinque giorni. “Un provvedimento osceno”, per la presidente dell’ong Laura Marmorale. “Ancora meno accettabile nel quadro attuale, alla luce di quello a cui abbiamo assistito nella Sar libica, cioè una vera e propria escalation di provocazioni e violenze da parte di milizie finanziate e addestrate anche dal governo italiano”, sottolinea il capomissione Beppe Caccia.
di Papa Leone XIV
La Stampa, 26 agosto 2025
È necessario ridare respiro alla diplomazia e smettere di produrre strumenti di morte. La Santa Sede non può esimersi dal far sentire la propria voce. Pubblichiamo un estratto del discorso “Pace, verità, giustizia” pronunciato da Papa Leone il 16 maggio 2025 durante l’udienza al Corpo diplomatico presso la Santa Sede. Il testo è raccolto nel libro “E pace sia! Parole alla Chiesa e al mondo”, il primo volume autorizzato dal pontefice in uscita il 27 agosto per Libreria Editrice Vaticana, che ne ha raccolto i primi discorsi.
di Stefano Stefanini
La Stampa, 26 agosto 2025
Tanto vale dirlo ma nessuno ne ha il coraggio. Il negoziato per mettere fine alla guerra in Ucraina è morto prima di cominciare. Con la cinica spregiudicatezza di un diplomatico di classe, Sergei Lavrov, ministro degli Esteri russo, ci ha messo sopra una pietra tombale. Nel silenzio generale di tanti altri. Washington caccia la testa sotto la sabbia. Non potendo ammettere che la sua iniziativa per avviare il negoziato russo-ucraino è fallita - si è appena esibito con un “avevo ragione su tutto” - Donald Trump favoleggia di altre due settimane per dare tempo a Vladimir Putin. Per cosa?
di Sergio Labate*
Il Domani, 26 agosto 2025
La società civile è sempre più investita dalla responsabilità di opporsi alla distruzione sistematica del presente. Ma è anche evidente che non possiamo affidarci solo alla politica alta per modificare ciò che ci indigna. L’importante iniziativa di Freedom Flottilla, ricordata da Giulio Cavalli su questo giornale, m’induce a condividere alcune considerazioni più ampie sul tempo presente. Che è quel che è, tempestoso e sciagurato. Dal quale però dobbiamo assolutamente trarre delle direzioni da prendere per trasformare la politica da esperienza catecontica a esperienza utopica. Parole difficili che vogliono dire una cosa semplice: uno dei rischi più grandi di questo tempo è che pensiamo alla politica solo in termini negativi, come se tutta la sua efficacia si potesse misurare nella capacità di rallentare la distruzione.
- “La Corte penale potrebbe congelare le indagini sulla Palestina”
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