di Giovanni Bianconi
Corriere della Sera, 8 agosto 2025
La dirigente del ministero, Cristina Lucchini: “Capii che c’erano ragioni non giuridiche”. La mattina di martedì 21 gennaio, quando il generale libico Osama Najeem Almasri era detenuto da due giorni e la corte d’appello di Roma stava per decidere se tenerlo in carcere oppure no, ai magistrati in servizio al ministero della Giustizia che lavoravano per risolvere ogni problema giuridico e consegnare il ricercato alla Corte penale internazionale, parve evidente che ne rimaneva uno per loro insormontabile. Un problema politico.
di Alberto Giulini
Corriere di Torino, 8 agosto 2025
L’uomo, 45 anni, in carcere per furto e ricettazione era stato condannato in via definitiva. Ancora un suicidio in carcere, il secondo episodio in Italia in meno di ventiquattro ore. Gabriele Dandolo, 45 anni, si è tolto la vita nella prima sezione del padiglione C della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino. L’uomo si è impiccato in cella con un cappio rudimentale ricavato da un lenzuolo. In carcere per furto e ricettazione, il detenuto aveva da poco visto la sentenza di condanna diventare definitiva. “Era un uomo fragile e di questa fragilità i genitori avevano avvisato l’amministrazione penitenziaria - spiega l’avvocata Roberta Di Meo. Chiederò al magistrato di fare chiarezza con accertamenti per verificare eventuali responsabilità e negligenze. Tuteleremo la sua memoria e i suoi familiari”.
di Caterina Stamin
La Stampa, 8 agosto 2025
Vittima un 45enne, la cui pena era da poco diventata definitiva. L’avvocato: “Un ragazzo fragile e di queste fragilità era stata informata la direzione del carcere”. L’Osapp: “Sistema allo sfascio”. Tragedia al carcere Lorusso e Cutugno di Torino. Questo pomeriggio un detenuto di 45 anni, residente a Genova, si è tolto la vita impiccandosi con un lenzuolo, nel bagno della sua cella. Era stato condannato per furto e ricettazione e la pena da poco era diventata definitiva. A trovarlo gli agenti della polizia penitenziaria, che hanno segnalato l’accaduto alle autorità competenti. “Era un ragazzo fragile e di queste fragilità era stata informata la direzione del carcere dalla famiglia - spiega l’avvocata Roberta Di Meo, che lo assisteva - Chiederemo al magistrato di fare accertamenti per verificare eventuali responsabilità e negligenze e tuteleremo la sua memoria e quella dei suoi familiari”.
di Hermes Carbone
Quotidiano di Sicilia, 8 agosto 2025
Presa di posizione netta quella annunciata ai nostri microfoni dalla garante dei detenuti del Comune di Messina, professoressa Lucia Risicato. La morte di Stefano Argentino in carcere a un mese dall’inizio del processo, è una sconfitta per lo Stato”. Presa di posizione netta quella annunciata ai nostri microfoni dalla garante dei detenuti del Comune di Messina, professoressa Lucia Risicato. “La magistratura sta indagando - premette - quindi non mi esprimo sul merito dei fatti. Ma è evidente che un suicidio in carcere, a prescindere dal reato contestato, è il segno di un sistema che continua a non garantire abbastanza sul piano della tutela psicologica e della dignità umana”, sottolinea la garante.
di Antonio Alizzi
Il Dubbio, 8 agosto 2025
Il 27enne, reo confesso dell’omicidio di Sara Campanella, era da 10 giorni senza sorveglianza. Il legale Cultrera accusa: “Colpa dello Stato”. Il suicidio di Stefano Argentino, reo confesso dell’omicidio della studentessa Sara Campanella, ha scosso nuovamente l’opinione pubblica. Una vicenda già atroce che si è chiusa con un epilogo ancora più drammatico: la morte in cella del giovane detenuto nel carcere di Messina. Una tragedia nella tragedia che interpella la coscienza collettiva e solleva questioni scomode: il diritto alla cura, la dignità anche del colpevole, le falle di un sistema penitenziario ormai esausto.
milanotoday.it, 8 agosto 2025
Un detenuto senegalese, Makhtar Gaye, è morto nel carcere di Opera nel pomeriggio di venerdì 1° agosto. Sulle cause del decesso sono in corso accertamenti da parte della procura di Milano che ha aperto un fascicolo senza indagati per omicidio colposo. L’inchiesta è stata affidata dal procuratore Marcello Viola alla pm Ilaria Perinu che era di turno il giorno del decesso.
di Serena Termini
ilmediterraneo24.it, 8 agosto 2025
Pino Apprendi denuncia le condizioni disumane negli istituti penitenziari siciliani: carenza di personale, razionamento dell’acqua, visite mediche ritardate e strutture fatiscenti. “Il caldo estivo aggrava una situazione già drammatica”. Il sovraffollamento, il caldo, la carenza di acqua e le lentissime risposte sanitarie fanno soffrire ancora di più le persone recluse che hanno delle patologie o disabilità fisiche o psichiche. C’è la forte carenza del personale penitenziario e una sanità, completamente inadeguata, che non riesce a dare, in tempi brevi, le risposte neanche a chi è colpito da gravi patologie. A dirlo è Pino Apprendi, garante dei diritti delle persone detenute di Palermo.
Il Tirreno, 8 agosto 2025
La visita del presidente della Provincia Calamai: “Così diventa più difficile il recupero dei detenuti”. Il sindaco di Montemurlo, Simone Calamai, nella sua doppia veste di presidente della Provincia di Prato, ieri mattina, 6 agosto, ha fatto visita al carcere della Dogaia. Con lui erano presenti il consigliere regionale Marco Martini, gli avvocati della Camera penale di Prato Elena Augustin, Silvia De Natale, Sara Mazzoncini, Gabriele Terranova, la presidente del Consiglio comunale di Montemurlo, avvocato Federica Palanghi, il consigliere comunale di Montemurlo, Fabrizio Botarelli ed altri esponenti politici, tra cui l’ex presidente del consiglio comunale di Prato Lorenzo Tinagli.
forlitoday.it, 8 agosto 2025
“Il nostro scopo non era solo visitare una struttura, ma testimoniare l’attenzione concreta e la vicinanza dello Stato al sistema penitenziario - le parole di Tassinari -. È così che si rafforza la fiducia nelle istituzioni”. La deputata e coordinatrice regionale di Forza Italia per l’Emilia-Romagna, Rosaria Tassinari, ha effettuato una visita ispettiva al carcere di Forlì insieme ad una delegazione delle Camere Penali della Romagna. “Il nostro scopo non era solo visitare una struttura, ma testimoniare l’attenzione concreta e la vicinanza dello Stato al sistema penitenziario - le parole di Tassinari -. È così che si rafforza la fiducia nelle istituzioni”. La parlamentare ha voluto ringraziare “l’avvocato Licia Zanetti, presidente delle Camere Penali della Romagna, per aver promosso questa iniziativa, e la direttrice del carcere, Carmelina De Lorenzo, per la piena disponibilità e il dialogo aperto”.
valdinievoleoggi.it, 8 agosto 2025
Aderendo all’iniziativa “Ristretti in agosto”, promossa su tutto il territorio nazionale dall’Unione camere penali italiane, la mattina dello scorso 6 agosto, la camera penale di Pistoia, rappresentata nell’occasione dagli avvocati Daria Bresciani, Lorenzo Cerri e Maurizio Bozzaotre (rispettivamente: presidente, vicepresidente e segretario), ha fatto visita alla casa circondariale Santa Caterina di Pistoia. nDi seguito una nota del consiglio direttivo. “Il primo dato da riscontrare è che, purtroppo, la situazione in termini di presenze è assai peggiorata. Attualmente i detenuti sono più di 80 (di cui circa la metà in attesa di giudizio), con un notevole incremento verificatosi negli ultimi tempi a causa del generale sovraffollamento carcerario. Per ospitare i nuovi arrivi sono stati aggiunti posti letto nelle varie stanze, in alcuni casi fino a giungere a 6 persone per stanza.
- Catania. Alberghina (MpA): “Bene l’istituzione del Garante dei diritti delle persone detenuti”
- Udine. “Non siete soli”: raccolta fondi per il carcere
- Napoli. Carcere di Poggioreale, ora nuovo cortile: “Detenuti da tutelare”
- Gorgona (Li). L’isola-carcere unica al mondo che rieduca i detenuti
- Ragusa. Progetto Labirinti: l’incontro di detenuti e famiglie nel cortile della Casa circondariale











