di Eleonora Camilli
La Stampa, 24 luglio 2025
In un report dal titolo “Trattenuti”, ActionAid e l’università di Bari hanno ricostruito quanti milioni sono stati effettivamente spesi per l’allestimento fino a marzo 2025 dei centri italiani in Albania. Pagamenti per 570mila euro all’ente gestore Medihospes e una spesa di 114mila euro al giorno per detenere 20 persone tra metà ottobre e fine dicembre 2024, poi liberate. Per la prima volta in un report dal titolo “Trattenuti”, ActionAid e l’università di Bari hanno ricostruito quanti milioni sono stati effettivamente spesi per l’allestimento fino a marzo 2025 dei centri italiani in Albania.
di Mauro Palma*
Il Domani, 23 luglio 2025
Dall’insediamento del governo, i detenuti sono aumentati a un ritmo di 6,5 al giorno mentre i posti regolamentari solo di uno ogni otto giorni. L’emergenza degli istituti penitenziari peggiora. La loro direzione resta confusa e inconcludente. Mentre si sono aggiunti nuovi reati e aumenti di pena per quelli già previsti, così determinando anche un aumento della permanenza detentiva.
di Claudio Trevisan
Il Fatto Quotidiano, 23 luglio 2025
Perché lo Stato continua a non rispettare quanto stabilito dalla Costituzione? Perché lo Stato non adotta sistemi carcerari che alla prova dei fatti dimostrano di essere molto più efficienti del nostro? Il tasso generale di recidiva in Norvegia è solo dell’18%, Portogallo 30%, Svizzera 45% e Germania 48%. Visto che l’Italia spende 3,4 miliardi l’anno per un sistema carcerario dove 70% dei detenuti vengono nuovamente condannati per nuovi reati entro 2 anni dopo il rilascio, forse sarebbe il caso di cambiare qualcosa per migliorare il ritorno sull’enorme capitale investito.
di Marco Iasevoli
Avvenire, 23 luglio 2025
Il Governo punta sull’edilizia. Nordio: liberazione anticipata sarebbe una resa. Meloni: certezza della pena. Un disegno di legge (non un decreto) per la detenzione di tossicodipendenti nelle comunità. “No” a una “liberazione anticipata, lineare e incondizionata”, insomma “no” a un indulto perché “sarebbe una resa dello Stato”. È la premessa del governo, e del Guardasigilli Carlo Nordio, al piano-carceri presentato ieri in Cdm, articolato in tre passi: aumento dei posti, “detenzione differenziata” per le persone tossicodipendenti e alcol-dipendenti, nuove procedure per chi potrebbe avere diritto alla liberazione anticipata.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 23 luglio 2025
Via libera del Cdm. Il presidente del Cnf avverte: “La risposta non può essere solo quantitativa. Serve garantire dignità e reinserimento. Nessuna liberazione speciale anticipata, nessun intervento generalizzato. Il piano del ministro Carlo Nordio, approvato dal Consiglio dei ministri, punta su due direttrici: meno burocrazia, più spazio fisico. Tradotto: moduli prefabbricati per ampliare le celle e un disegno di legge per facilitare la detenzione domiciliare dei detenuti tossicodipendenti. Due gli interventi principali: un ddl per ampliare l’accesso alla detenzione domiciliare per detenuti tossicodipendenti o alcoldipendenti, e uno schema di decreto del Presidente della Repubblica che riforma il regolamento penitenziario.
di Luciana Cimino
Il Manifesto, 23 luglio 2025
Dal cdm via libera alle misure di Nordio contro il sovraffollamento dovuto anche all’aumento dei reati voluto dalla maggioranza. Tra voto al Senato sulla separazione delle carriere e il piano carceri licenziato dal consiglio dei ministri, ieri doveva essere per il guardasigilli Carlo Nordio la grande occasione per riprendersi da settimane di polemiche e accuse. “È una giornata intensa per la giustizia”, aveva detto cominciando la conferenza stampa post cdm in cui doveva illustrare i provvedimenti contro il sovraffollamento carcerario.
di Luca Rondi
altreconomia.it, 23 luglio 2025
Una proposta del think tank “Spazio aperto” prevede la costruzione di nuovi istituti “inglobati” all’interno di un polo produttivo. L’imprenditore, in asse con le Fondazioni bancarie, avrebbe accesso a ingenti sgravi fiscali e agevolazioni nella costruzione. Seppur il “trattamento” dei detenuti resti in capo all’amministrazione penitenziaria, per gli esperti si tratta di una proposta preoccupante. Accolta però con diverse aperture da parte dell’esecutivo.
di Virginia Piccolillo
Corriere della Sera, 23 luglio 2025
Il Guardasigilli in Consiglio dei ministri dopo l’appello di Mattarella sul boom di suicidi: “Oltre 61 mila reclusi: uno su tre dipende da droga e alcol”. Nessuna “liberazione anticipata, lineare e incondizionata, suonerebbe come una resa da parte dello Stato liberare i detenuti solo perché c’è posto. Ma questo piano contiene numeri non solo buone intenzioni”. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha illustrato le misure contro il sovraffollamento delle carceri, prese in una giornata ad alta temperatura, non solo politica (a Roma, mentre al Senato passava la sua riforma sulla separazione delle carriere, si registravano 34 gradi).
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 23 luglio 2025
Non nasconde entusiasmo e soddisfazione il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro delle Vedove, in merito all’approvazione da parte del Consiglio dei ministri di “tre provvedimenti fondamentali per restituire dignità alla giustizia italiana. Stiamo parlando di un nuovo piano carceri da oltre 750 milioni per recuperare 10 mila posti detentivi, una riforma liberale per garantire la disintossicazione e la rieducazione dei tossicodipendenti, una legge delega per ridisegnare una geografia giudiziaria più vicina alle esigenze dei territori e dei cittadini. Queste - commenta Delmastro - sono tutte misure epocali che aggrediscono alla radice i problemi atavici della giustizia italiana. Raccogliamo i frutti di due anni e mezzo di duro lavoro del governo Meloni, mille giorni al servizio degli italiani che hanno chiesto discontinuità rispetto al passato e cambiamento rispetto alle ricette stanche della sinistra giudiziaria. Siamo solo all’inizio: il bello deve ancora venire”.
di Francesco Malfetano
La Stampa, 23 luglio 2025
Il sottosegretario Andrea Delmastro difende il decreto Carceri: “I moduli prefabbricati garantiscono dignità ai detenuti”. “Dare ai tossicodipendenti la possibilità di uscire dal tunnel attraverso un vero percorso di disintossicazione”. Andrea Delmastro, sottosegretario alla Giustizia di Fratelli d’Italia, rivendica così uno dei provvedimenti più discussi tra quelli approvati ieri in Consiglio dei ministri. Si tratta della misura che consente ai detenuti tossicodipendenti condannati per reati connessi alla dipendenza di scontare la pena in comunità terapeutiche.
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