di Paolo Popoli
La Repubblica, 2 luglio 2025
Sono duemila i detenuti in più in Campania, con record a Poggioreale. Cinque i suicidi registrati dall’inizio di quest’anno. Nei giorni del grande caldo con temperature di 40 gradi, nello spazio di una cella nel carcere di Poggioreale vivono e dormono insieme otto detenuti, talvolta anche dieci. Una situazione al limite, specchio del disagio e di quelle condizioni “insostenibili per il sovraffollamento” nelle carceri italiane denunciate dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante l’incontro al Quirinale con gli agenti della polizia penitenziaria e il capo del Dap Stefano Carmine De Michele.
cataniatoday.it, 2 luglio 2025
L’assessorato regionale della Famiglia e delle Politiche sociali ha pubblicato l’avviso per finanziare, con oltre 294 mila euro un progetto volto alla sperimentazione di un modello integrato di accoglienza residenziale, presa in carico multidisciplinare, accompagnamento alla genitorialità e graduale reinserimento sociale di genitori sottoposti a misure alternative alla detenzione, accompagnati da bambini, secondo quanto disposto dall’autorità giudiziaria. Si tratta di fondi trasferiti dal ministero della Giustizia alla Sicilia.
di Alessandra Zanardi
Il Giorno, 2 luglio 2025
Giacomo, 25 anni, ha un disturbo borderline: deve ricevere cure in comunità, la soluzione non è la Rems. “Mai più casi come quello di Giacomo Trimarco, suicida in carcere. Anche le persone con quadri psichici complessi hanno il diritto di ricevere cure adeguate”. Maria Corinna Gorlani, milanese, è la mamma di Giacomo, un 25enne con disturbo borderline che lo porta a commettere reati, attualmente detenuto nel carcere di Pavia. Gorlani è anche vicepresidente di “Famiglie in rete”, associazione che promuove i diritti dei malati psichiatrici e delle loro famiglie. Un sottogruppo dell’associazione, “Ci siamo anche noi”, si concentra sui borderline a basso funzionamento. Persone che, a causa del loro disturbo, hanno difficoltà a gestire lavoro, studio, relazioni sociali e percorsi di recupero, “ma che comunque meritano attenzione e aiuto”.
di Catia Turrioni
Corriere dell’Umbria, 2 luglio 2025
Più umanità dietro le sbarre. È già stata presentata una richiesta formale di sovvenzione al ministero della Giustizia per finanziare la realizzazione dei moduli abitativi. Al carcere di vocabolo Sabbione di Terni si aspetta in tempi brevi il via libera per la realizzazione dei cosiddetti moduli abitativi per l’affettività, spazi più ampi e strutturati rispetto alla cosiddetta stanza dell’amore, pensati per accogliere non solo i partner, ma anche i figli dei detenuti.
di Giovanna Loccatelli
La Stampa, 2 luglio 2025
Il provveditore Antonio Galati non ha notizie di accadimenti di rilievo a Sanremo. “Abbiamo paura” le nette parole di Lorenzo Vigo, medico in servizio nel carcere sanremese di Valle Armea. “Ieri intorno alle 13, 30 si sono presentati in infermeria 20 detenuti, la situazione era fuori controllo. Dovrebbero venire uno alla volta”. Vigo spiega che i detenuti hanno poi iniziato a dare in escandescenza: “Hanno inveito contro di noi. Uno di loro ha rotto una sedia e ci ha minacciato di morte”. Gli infermieri hanno dato l’allarme chiamando le forze dell’ordine esterne al carcere.
di Francesco Dal Mas
Avvenire, 2 luglio 2025
Nell’Anno giubilare dal penitenziario un appello alla comunità cristiana locale perché aiuti chi ha commesso errori a ripartire. “Vorremmo così tanto che il popolo di cui ci sentiamo parte sapesse che dietro al muro del carcere ci siamo anche noi, la piccola Chiesa in carcere che è in un cammino di consapevolezza e responsabilità, che parte dal pentimento e prova a rinascere e ricostruire esistenze”. Così scrivono i detenuti del carcere di Treviso al vescovo Michele Tomasi e ai fedeli della diocesi, col desiderio di partecipare al Giubileo della Speranza. “Con umiltà, ci rivolgiamo a voi, sorelle e fratelli della diocesi: che sia questo tempo - è l’augurio che aggiungono - un tempo speciale anche per aprire una porta, superare un muro, cercando di capire le vite altrui, liberi da pregiudizi, così che ci sia concretamente qualcuno capace di vedere l’uomo oltre il suo errore”.
di Zita Dazzi
La Repubblica, 2 luglio 2025
Dopo l’arresto aveva ripreso gli studi universitari e mentre era al lavoro esterno aveva conosciuto un giovane fragile bisognoso di aiuto, finito poi anche lui in cella. Ha preso 110 e lode e si è laureato in legge. Non ci sarebbe niente di strano se non fosse che il ragazzo, che chiameremo col nome di fantasia Giovanni, ha studiato e ha scritto la sua tesi in cella. “Ha ripreso a studiare mentre era in carcere a Bollate dove sì è costituito per un debito che aveva con la giustizia per un fatto avvenuto 10 anni prima. A Bollate ha rimesso insieme pezzi. Ha ripreso l’università e ha ricomunicato a dipingere. E poi ha osservato l’umanità che aveva attorno. Tanto”, ha raccontato su Facebook la sua legale, Antonella Calcaterra, che lo ha seguito nel percorso giudiziario e che ieri era alla Statale per la cerimonia e la proclamazione del nuovo “dottore in Giurisprudenza”.
di Luca Kocci
Il Manifesto, 2 luglio 2025
Un percorso di lettura attraverso dei nuovi volumi dedicati a Balducci, Mazzolari, Turoldo, Dossetti e Milani. In uno scenario in cui “la minaccia di morte” ci sta venendo incontro “come una selva di missili o come catastrofe dell’equilibrio ecologico”, la nascita di un nuovo “uomo planetario” è l’unica possibilità per evitare la fine del mondo. La “profezia” di Ernesto Balducci è datata 1985, quando esce L’Uomo planetario, summa del pensiero dello scolopio toscano che ora meritoriamente, dopo 40 anni, l’editore Gabrielli ripubblica (L’uomo planetario. Etica laica e fedi religiose sul crinale apocalittico, a cura di Pietro Domenico Giovannoni, pp. 254, euro 18).
di Ferruccio Pinotti
Corriere della Sera, 2 luglio 2025
Martina Oppelli, malata di sclerosi multipla da oltre 20 anni, ha ricevuto il terzo diniego da parte dell’azienda sanitaria triestina. La replica: “Affrontare un’altra estate in queste condizioni è una sofferenza estrema”. L’Azienda sanitaria di Trieste ha negato per la terza volta il suicidio assistito a Martina Oppelli, una donna tetraplegica che da 20 anni è affetta da sclerosi multipla. “Voglio smettere di soffrire, ora valuto di andare in Svizzera”, ha affermato la 49enne triestina, che ha presentato una nuova opposizione al diniego tramite i suoi legali. “Asugi continua a negare l’esistenza di trattamenti di sostegno vitale e conferma il divieto di accesso alla morte medicalmente assistita, ignorando le sentenze della Corte costituzionale”, ha detto l’avvocato Filomena Gallo. “Così facendo, infligge a Martina un trattamento disumano che equivale a una forma di tortura”.
di Paolo Lambruschi
Avvenire, 2 luglio 2025
Per la seconda volta da quando è al governo, l’esecutivo Meloni ha dovuto accogliere obtorto collo le richieste di favorire l’ingresso di manodopera dall’estero avanzate da una parte della sua base. Il nuovo decreto Flussi approvato ieri in Consiglio dei ministri contiene novità positive, ma è soprattutto lo specchio delle contraddizioni della maggioranza sull’immigrazione. Per la seconda volta da quando è al governo, l’esecutivo di Giorgia Meloni ha dovuto accogliere obtorto collo le richieste di favorire l’ingresso di manodopera dall’estero avanzate da una parte della sua base elettorale - quella dei piccoli e medi imprenditori - emanando un decreto Flussi che farà entrare nel triennio 2026-28 un numero decisamente superiore di lavoratori stranieri non comunitari rispetto ai precedenti governi. Dai 450 mila dell’ultimo decreto di tre anni fa, tetto raggiunto dopo lunghe trattative e insufficiente a detta delle associazioni datoriali, si è arrivati ieri a circa mezzo milione di lavoratori previsti nei prossimi tre anni.
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