di Lorenzo Stasi
Il Domani, 17 ottobre 2024
Le Commissioni Giustizia di Camera e Senato, nei pareri allo schema di decreto legislativo che vieterà la pubblicazione delle ordinanze cautelari, chiedono di “garantire effettività al divieto” aumentando i provvedimenti che non si potranno pubblicare. Multe fino a 500mila euro anche per le aziende editoriali. La guerra alla cronaca giudiziaria non si ferma. È un processo che va avanti da un po’ e che da dicembre dello scorso anno ha avuto un’accelerazione quando Enrico Costa, deputato eletto con Azione e transitato qualche settimana fa in Forza Italia, ha presentato un emendamento che delegava il governo a vietare la “pubblicazione integrale o per estratto del testo dell’ordinanza di custodia cautelare fino al termine dell’udienza preliminare” o comunque fino alla fine delle indagini. Sarà possibile fare solo una vaga sintesi del provvedimento, ma senza riferimenti puntuali.
di Errico Novi
Il Dubbio, 17 ottobre 2024
Sull’incompatibilità degli ex magistrati de Raho e Scarpinato con le indagini parlamentari che li riguardano, la presidente della Bicamerale, Colosimo, conduce una battaglia decisiva per l’equilibrio fra politica e toghe. La materia è delicata. Si tratta innanzitutto delle verità mai abbastanza esplorate sugli orrori del 1992. Su Capaci, via D’Amelio e sul peso che, soprattutto in relazione alla strage in cui fu ucciso Paolo Borsellino, rivestì l’indagine “Mafia-appalti”, cara a entrambi i magistrati-eroi.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 17 ottobre 2024
La partecipazione alla commissione di delitti da cui prevedibilmente possano derivarne altri fa scattare il dolo eventuale sufficiente alla sussistenza di una condotta concorsuale nel reato. Il concorso nella commissione di un reato può essere affermato dal giudice anche in base a elementi di natura indiziaria. E il ruolo di coautori del reato non necessita dell’attribuzione di ogni singola frazione di condotta all’uno o all’altro soggetto, quando dall’ideazione comune iniziale si giunge alle conseguenze anche impreviste dell’azione criminosa. Non è di fatto necessaria l’adesione “esplicita” di ciascuno alla singola azione perpetrata dall’altro e da cui non ci si dissocia fattivamente. Il concorso - che si ricorda può essere anche solo morale attraverso l’istigazione o il rafforzamento di compiere il reato - si fonda sull’agevolazione o sulla messa in atto di comportamenti che rendono possibile il compimento del reato stesso.
mantovauno.it, 17 ottobre 2024
“Su una capienza regolamentare di 106 detenuti, presso la Casa Circondariale di Mantova ne contiamo in media 150. A questo dato aggiungiamo la carenza di personale di polizia penitenziaria, una condizione che non agevola il lavoro, che viene svolto in condizioni gravose”. A dirlo è Stefania Ianulardo, funzionario giuridico pedagogico del carcere di via Poma, in occasione del convegno a Palazzo Soardi in cui vengono presentati i dati di associazione Antigone sulle condizioni della detenzione nelle carceri italiane con uno sguardo alla realtà mantovana.
di Simona De Ciero
Corriere della Sera, 17 ottobre 2024
Il ventennale della Fondazione. Centomila giovani accolti e formati: il riconoscimento del presidente Mattarella. “Qui scoprono di avere identità e unicità”. Ha solo 20 anni ma la vita gli ha già imposto prove durissime: la perdita di casa e famiglia; l’esperienza, da minorenne, del carcere pur senza aver commesso alcun reato; un fratellino morto in mare. Salim è un giovane uomo nato in Gambia e vissuto serenamente in Libia, con mamma papà e due fratelli, fino allo scoppio della guerra civile, nel 2011, quando le loro vite cambiano radicalmente e il destino di questa famiglia “normale” viene stravolto per sempre. I genitori vengono arrestati (e di lì a breve uccisi), Salim è imprigionato, i suoi fratelli riescono a scappare ma il più piccolo, e Salim lo scopre da un video del telegiornale, muore in mare durante un naufragio del barcone sul quale si era imbarcato.
La Sicilia, 17 ottobre 2024
È la prima laurea, nel carcere palermitano, dopo l’accordo quadro firmato il 25 febbraio 2021, dal rettore Massimo Midiri e l’emerito professore Giovanni Fiandaca. “Oggi alla casa circondariale Antonio Lorusso di “Pagliarelli” si è laureato in architettura con la tesi sulla “Greentrification” (rinnovamento urbano) un giovane ingegnere detenuto in attesa di essere giudicato. È la prima laurea al Pagliarelli dopo l’accordo quadro firmato il 25 febbraio 2021, dal rettore di Palermo, Massimo Midiri e l’emerito professore Giovanni Fiandaca, allora garante regionale per i diritti dei detenuti della Sicilia, per l’istituzione del polo universitario penitenziario. Alla proclamazione hanno assistito la moglie i figli e alcuni familiari emozionatissimi”.
di Pasquale Tina
La Repubblica, 17 ottobre 2024
Dentro al penitenziario è già stato inaugurato un campo per il basket. Per completare il polo servono 400 mila euro. La più grande cittadella dello sport all’interno di un istituto penitenziario. È la missione delle associazioni Seconda Chance e Sport Senza Frontiere, supportate dalla Fondazione Entain. Il progetto “Rigiocare il Futuro, lo sport per ripartire” ha l’obiettivo di creare nel Centro Penitenziario Pasquale Mandato di Secondigliano - area di 40 ettari che ospita 1300 detenuti per lo più classificati Alta Sicurezza - una struttura di alto livello dedicata allo sport.
Ristretti Orizzonti, 17 ottobre 2024
Il tempo si è fermato per un po’ nella Casa Circondariale di Montorio, a Verona, durante la cerimonia di premiazione del concorso letterario Carlo Castelli. Il silenzio ha accompagnato il profondo rispetto dei presenti verso chi ha messo da parte la vergogna e con dignità ha deciso di soffermarsi su come la vita, tra le mura del carcere, riesca a sopravvivere, a ritrovare un pizzico di gioia e a mantenere salda la speranza di un domani migliore nonostante non arresti il dolore della colpa. Tre i ristretti che hanno voluto rilasciare le loro testimonianze restituendo ai presenti la possibilità di entrare, anche solo per pochi minuti, in un mondo di dolore, di sofferenza, di privazione, ma anche di timore quando raccontano i momenti vissuti dopo la concessione del primo permesso, “Ho attraversato più di 10 cancelli o porte, li ho contati. Il mio cuore batteva a mille e avevo un po’ di paura…”, ha affermato Ndrec Laska.
di Marco Boato
iltquotidiano.it, 17 ottobre 2024
Dalle proteste colpite al regime carcerario: tutte le obiezioni al ddl. Il 18 settembre alla Camera dei deputati la maggioranza di destra del governo Meloni ha approvato il disegno di legge sulla sicurezza, che ora è passato all’esame del Senato della Repubblica, dove è stato preceduto già da una forte manifestazione di protesta da parte di forze sindacali e politiche e da molti esponenti della società civile. Si tratta di un gravissimo provvedimento legislativo, che si colloca ma ancor più aggrava sulla linea dei “decreti sicurezza” del l’allora ministro dell’interno Salvini e poi dei decreti “rave”, “Cutro” e “Caivano” dell’attuale governo.
di Marcello Pesarini
Ristretti Orizzonti, 17 ottobre 2024
Manuel e Leonardo, gli ultimissimi ragazzi morti, il primo assassinato, il secondo spinto al suicidio perché la sua vita era diventata insopportabile a causa delle persecuzioni di sconosciuti amici e compagni di scuola. Quante persone sono spinte al suicidio in carcere, oppure perché non hanno più speranza di lavoro e sono ancora in età produttiva, ma nessuno si cura di considerarli più di un prodotto o di un produttore? Su tutte le morti sovrasta la sua ineluttabilità e le fanno corona i necrologi. Ne apprezzo molti e magari li ho scritti anch’io, spinto dal dolore che mi esplodeva incontrollabile. Ho la sensazione di vivere in una società dannosa, sia nei corpi che negli anticorpi.
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