di Adele Di Feliciantonio
Il Centro, 31 marzo 2024
Un Comitato permanente “Carcere e Territorio” che coinvolga enti pubblici, soggetti privati e associazioni per promuovere una politica di recupero del detenuto attraverso la prevenzione e la rieducazione e realizzi iniziative di sensibilizzazione sul territorio, a supporto della casa circondariale di Castrogno. È la proposta lanciata alle istituzioni dal Partito radicale e dalla vice presidente del Centro europeo Studi penitenziari Mariantonietta Cerbo dopo la visita effettuata ieri mattina al carcere teramano da una delegazione di “osservatori”, che ha incontrato i detenuti e il personale. I partecipanti hanno raccontato di aver trovato un peggioramento delle condizioni dei detenuti rispetto all’anno scorso, dovuto principalmente al sovraffollamento.
lospiffero.com, 31 marzo 2024
La tradizionale visita alle carceri italiane degli eredi di Pannella. A Torino una delegazione si recherà anche al reparto psichiatrico delle Vallette dove lo scorso 24 marzo si è suicidato il 31enne Sanchez, il ventisettesimo detenuto a togliersi la vita. Nelle carceri italiane dall’inizio del 2024 si sono tolte la vita 17 persone: un suicidio ogni due giorni, un triste record se si considera che erano state 67 in tutto il 2023. Si aggrava inoltre il sovraffollamento, con 60mila presenze sui 51mila posti a fine dicembre. Una situazione sempre più allarmante e insostenibile su cui i radicali con la tradizionale visita agli istituti di pena durante il periodo pasquale sollecitano interventi da parte della politica e delle istituzioni. A partire da Torino, dove alle Vallette si è registrato l’ultimo suicidio.
di Romano Pitaro
Corriere della Calabria, 31 marzo 2024
Creme e pan di Spagna, figurativamente, fanno dolce il carcere. O meglio: un laboratorio di pasticceria aiuta, perché no?, a concretizzare il “sogno” dell’articolo 27 della Costituzione: rendere la pena “non disumana e degradante”, ma utile a rieducare chi ha sbagliato. E’ apprezzabile la disponibilità della Camera penale di Catanzaro “Alfredo Cantàfora” a sostenere il laboratorio di pasticceria del carcere Ugo Caridi del capoluogo. Un progetto avviato nel 2020, aderendo al bando della “Fondazione con il Sud” per la formazione professionale dei detenuti.
di Luigi Manconi e Marica Fantauzzi
La Repubblica, 31 marzo 2024
Il nuovo libro di Daria Bignardi. In “Ogni prigione è un’isola” l’inutilità della repressione che diventa segregazione. Nel 2016 su un settimanale giapponese viene pubblicato il manga Beastars: un mondo popolato da animali civilizzati, che sembrano convivere in pace nonostante una marcata distanza fra carnivori ed erbivori. Ai primi è vietato il consumo di carne animale ma ai secondi questo non basta per sentirsi al sicuro. Il protagonista è un lupo, Legoshi, che cerca di combattere il suo istinto da carnivoro. Nel manga ci sono due elementi che meritano attenzione e che, si vedrà, intrecciano sorprendentemente l’ultimo libro di Daria Bignardi, “Ogni prigione è un’isola” (Mondadori, 2024).
di Gian Guido Vecchi
Corriere della Sera, 31 marzo 2024
Giovanni XXIII nella “Pacem in Terris” scriveva che la guerra è estranea alla ragione. Oggi Bergoglio continua a gridare nel deserto, e a sperare ciò che appare impossibile. A settembre, in Mongolia, aveva citato “Timore e tremore” di Søren Kierkegaard, la riflessione su Abramo che seppe sperare contro ogni speranza: “Ognuno fu grande secondo quello che sperò. Uno fu grande sperando il possibile, un altro sperando l’eterno, ma chi sperò l’impossibile fu il più grande di tutti”. Sono anni che il Papa denuncia, inascoltato, la “follia” della guerra. Fin da quando, nel 2014, eletto da un anno, andò a commemorare nel Sacrario di Redipuglia i caduti della Prima Guerra mondiale, l’”inutile strage” che Francesco conosce bene dai racconti familiari perché vi aveva combattuto il soldato Giovanni Carlo Bergoglio, suo nonno.
di Luca Diotallevi
Il Messaggero, 31 marzo 2024
Brutto affare la giustizia. Davvero un gran brutto affare. Non sai da che parte prenderla, per la giustizia non c’è mai una ricetta già pronta. Si sa che la giustizia non si produce da sola, ma se la imponi ottieni solo ingiustizia. È la lezione senza eccezioni di socialismi reali e nazionalsocialismi, di fascismi e comunismi. Si sa anche che senza la libertà non c’è giustizia, ma da sola la libertà non produce giustizia. Giustizia fa pensare a pace, ma pax opus iustitiae (la pace è opera della giustizia) sta lì a ricordare che la mancanza di guerre e conflitti è una specialità dei tiranni vittoriosi: chi più di loro è capace di non far volare una mosca e di tenere tutto in ordine? Cercare la giustizia non di rado esige di “fare la guerra” alla pace dei tiranni (dei loro complici e dei loro lacchè). Ad assolvere al dovere della giustizia non è sufficiente neppure una grande generosità individuale. La giustizia richiede anche di edificare e mantenere strutture collettive presidiate da poteri abbastanza forti da proteggere i diritti dei deboli.
di Enzo Riboni
Corriere della Sera, 31 marzo 2024
È in crescita il disagio e l’accoglienza è in affanno. Le liste d’attesa e l’allarme per i neodiciottenni. Servono linee guida uniformi dalle Regioni. C’è un lento ma preoccupante stillicidio nelle Comunità per minori. Negli ultimi due anni, infatti, non poche hanno dovuto chiudere per mancanza di operatori o per il venir meno della sostenibilità economica. Una criticità che è ben presente a chi opera sul campo come Liviana Marelli, referente per infanzia, adolescenza e famiglie di Cnca, il Coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza: “C’è una situazione di grave crisi rispetto alla tenuta complessiva del sistema dell’accoglienza residenziale per minori. Va evitato il rischio di una progressiva dismissione proprio in un contesto di evidente crescita del disagio minorile”. Il censimento della situazione attuale risulta difficoltoso, perché ogni Regione va per conto proprio nei criteri autorizzativi e di accreditamento delle comunità, manca una banca dati nazionale, non c’è monitoraggio su cosa accade quando un minorenne lascia una Comunità. Gli ultimi rilevamenti, quello di Agia - Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza - e quello del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, pur se pubblicati tra il 2022 e il 2023, datano 31 dicembre 2020.
di Enzo Risso
Il Domani, 31 marzo 2024
Complessivamente la percentuale di persone in difficoltà nel mondo è cresciuta del 3 per cento rispetto al 2023. Aumentano gli stati di ansia, stress e depressione. Il numero di persone che nei 16 paesi toccati dallo studio, tra cui l’Italia, vive un disagio mentale è aumentato di cinque punti. Una società sofferente. Il susseguirsi di crisi che hanno marcato il secondo decennio del secolo (terrorismo, crack finanziari, sfarinamento del ceto medio, crisi climatica, Covid, scatto inflattivo e caro mutui, ritorno prepotente della guerra), hanno posto le persone di fonte alla costante necessità di fare i conti in modo diretto e personale con la società del rischio come la chiama il sociologo Ulrich Beck.
di Vitalba Azzollini*
Il Domani, 31 marzo 2024
Dubbi di costituzionalità sono stati avanzati di recente sul decreto Piantedosi, che limita l’attività delle Ong. E il Viminale pensa a una retromarcia sulla cauzione di 5.000 euro per i migranti. Le critiche in punto di diritto che da tempo formuliamo alle politiche del governo sull’immigrazione si stanno concretizzando nelle pronunce dei tribunali. Da ultimo, due decisioni hanno riguardato il cosiddetto decreto Piantedosi, o decreto ong, che pone forti limiti all’attività delle navi di tali organizzazioni (d.l. n. 1/2023).
di Marco Birolini
Avvenire, 31 marzo 2024
L’allarme degli Uffici giudiziari: in aumento i reati degli under 18 che arrivano da soli in Italia. E, denuncia Save the Children, è in forte crescita il numero di quelli che spariscono nel nulla. “È ormai più che drammatica la situazione dell’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, il cui numero esorbitante e in crescita inarrestabile ha messo in ginocchio il sistema regionale di accoglienza e ha reso quasi impossibile il puntuale controllo delle loro condizioni di vita e la tempestiva attivazione delle procedure di tutela, regolarizzazione e integrazione”.
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