di Alessandro Parrotta*
Il Dubbio, 29 marzo 2024
L’ipotesi, all’esame del Senato, di dare un tempo più contenuto per le intercettazioni è avvalorata dalla media americana, che è esattamente di un mese e mezzo. Continua l’attività di revisione in materia di intercettazioni volta a rafforzare la tutela del terzo estraneo al procedimento rispetto alla circolazione delle comunicazioni intercettate: è dei giorni scorsi un emendamento a firma della senatrice Erika Stefani (Lega), relatrice in commissione Giustizia per la proposta di legge di Pierantonio Zanettin (Forza Italia), in merito al quale chi scrive era già intervenuto su queste pagine. Viene riscritto l’articolo 267 del codice di procedura penale, istituendo il vincolo temporale “fisso” di un mese e mezzo (45 giorni per l’esattezza, congruo, per chi scrive, alla realtà giudiziaria) per lo svolgimento delle intercettazioni; termine entro il quale l’Ufficio di Procura deve portare al Giudice un risultato investigativo. Se assente, nel corso di due periodi di intercettazioni, nessuna proroga. D’altra parte perché accanirsi se non emergono elementi utili all’indagine?
di Virginia Piccolillo
Corriere della Sera, 29 marzo 2024
Il Guardasigilli: “Io sono un patofobico evitante ma l’avrei fatto”. “Ilaria Salis? Sono vicino, ma la giurisdizione di un Paese è sovrana”.
Domiciliari respinti per Ilaria Salis. Ministro Nordio uno “schiaffo”?
Bruti Liberati: “I test psicologici alle toghe sono inutili e il governo lo sa. Ma Gratteri sbaglia”
di Giulia Merlo
Il Domani, 29 marzo 2024
L’ex procuratore capo di Milano sui test psicoattitudinali alle toghe: “Posticiparli al 2026 mostra che anche il governo non ci crede. Ma delegittimare la politica è pessimo”. I test psicoattitudinali per i magistrati hanno fatto esplodere un nuovo scontro tra toghe e politica, con toni molto alti da entrambe le parti. L’ex procuratore capo di Milano, Edmondo Bruti Liberati, li censura anche se a usarli è stato un suo ex collega, anche se “il clima è quello di una delegittimazione della magistratura, perché è chiaro che nemmeno il governo crede all’attuabilità di questi test”.
di Dario Del Porto
La Repubblica, 29 marzo 2024
Il procuratore di Napoli: “Se nelle fiction c’è solo violenza è inutile poi andare in televisione a parlare di legalità. Non faccio parte di correnti, mi sono costruito una vita libera e posso dire quello che penso”. “Dobbiamo cercare di essere più seri, più efficienti ed efficaci, perché purtroppo ormai da decenni c’è un declino in Italia. Stiamo diventando sempre più l’Africa del Nord, la verità è che stiamo diventando molto marginali anche sul piano europeo”. Ai microfoni del talk “Uno, nessuno e 100 Milan” su Radio24, il procuratore Nicola Gratteri torna ad affrontare i temi più caldi del dibattito giudiziario, dalla proposta del governo di introdurre i test psico-attitudinali per i magistrati alle fiction televisive che parlano di mafia, fino alla polemica sull’invito rivolto dall’Università Federico II al cantante Geolier.
di Vincenzo Rubano
La Repubblica, 29 marzo 2024
Il parlamentare di Azione alla giornata di studio alla Federico II di Napoli. “Mai più conferenze stampa dai toni giustizialisti dei procuratori. La separazione delle carriere non risolverà tutti i problemi della giustizia ma chiarirà bene i ruoli dei pubblici ministeri e dei giudici”. Il parlamentare di Azione Enrico Costa, ospite alla giornata di studio organizzata dal professore Francesco Forzati e dal Dipartimento di Giurisprudenza della Federico II dal tema “La separazione delle carriere: superamento di un dogma o attacco alla separazione dei poteri?”, è un fiume in piena.
di Angela Stella
L’Unità, 29 marzo 2024
La Camera Penale del Piemonte Occidentale e Valle d’Aosta “Vittorio Chiusano” ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica del Tribunale di Torino in merito al suicidio in carcere avvenuto lo scorso 24 marzo di Alvaro Fabricio Nunez Sanchez, un 31enne ecuadoriano. L’uomo “non doveva essere in carcere perché, già a fine novembre 2023 avrebbe dovuto, su ordine di un Magistrato, essere collocato in una Rems a causa delle condizioni psichiatriche che hanno contribuito al suo gesto anticonservativo”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 29 marzo 2024
Una storia di presunte violazioni dei diritti umani e del trattamento dignitoso dei detenuti al 41 bis emerge dal carcere di Parma, con particolare riferimento al detenuto Leone Soriano. Le denunce vengono mosse dall’avvocato Diego Brancia, difensore di Soriano, e dalla figlia del detenuto, che cercano disperatamente risposte sulla sua salute, in condizioni critiche e ricoverato d’urgenza in ospedale. Hanno ricevuto solo un telegramma da parte di Soriano in cui ci diceva che ha avuto una brutta caduta e ha rischiato grosso e che ora non sa se dovrà tenere l’ossigeno per sempre. Ma niente più, non riescono ad ottenere una visita per poter vedere come sono realmente le sue condizioni.
di Simona Musco
Il Dubbio, 29 marzo 2024
Chiesta un’integrazione della perizia super partes secondo cui la donna, che ha lasciato morire di stenti la figlia di soli 18 mesi, sarebbe capace di intendere e di volere. “Dalle carte di tutto il percorso scolastico di Alessia Pifferi sono evidenti tutti i problemi che aveva a scuola. Problemi seri, ovviamente, che si desumono dalle pagelle e da quanto scritto dagli insegnanti. Visto che Pirfo (Elvezio, psichiatra forense e perito super partes nominato dal Tribunale di Milano, ndr) aveva detto che se ci fossero stati i documenti lui avrebbe potuto e dovuto prenderli in considerazione, io ho chiesto una integrazione di perizia”. Alessia Pontenani, avvocato della donna a processo per aver lasciato morire di stenti la figlia di soli 18 mesi, aveva promesso di poter dimostrare quanto in aula pm, familiari e perito hanno negato. Ovvero che la sua assistita - che per l’accusa è perfettamente capace di intendere e di volere, così come lo era quando lasciò la figlia sola in casa per giorni, provocandone la morte -, è tutt’altro che una persona presente a se stessa. Pontenani ha recuperato le pagelle e gli appunti degli insegnanti che hanno seguito Pifferi, dalle elementari al primo anno di scuole superiori. E dai documenti depositati ieri in Tribunale arriva la conferma che la donna è stata seguita da un’insegnante di sostegno, durante tutta la durata del percorso scolastico. Sostegno infine negato durante il primo anno di scuole superiori.
di Massimiliano Nerozzi
Corriere Torino, 29 marzo 2024
Il Procuratore dei minori: “Il carcere resti l’extrema ratio” E il direttore pensa a un Consiglio comunale al Ferrante Aporti. Parlando delle “liste infinite per i ragazzi che chiedono un intervento psicologico” e, prima, della mancanza di posti nelle comunità, il Procuratore dei minori, Emma Avezzù, sintetizza la scarsità di risorse come meglio non si può: “Siamo alla frutta”. Succede infatti - racconta - che ci siano “ragazzi al centro di prima accoglienza, per i quali il giudice abbia disposto il trasferimento in comunità, che restano in attesa per giorni, perché non ci sono posti”. Lo spiega durante il dibattito organizzato dall’associazione italiana giovani avvocati (Aiga) alla fondazione “Fulvio Croce”, per discutere della giustizia minorile alla luce del decreto Caivano.
di Marina Lomunno
La Voce e il Tempo, 29 marzo 2024
Fra’ Beppe Giunti, francescano conventuale della comunità Madonna della Guardia di Torino, da alcuni anni opera come volontario presso le carceri di Alessandria e di Torino, nella sezione dei collaboratori di giustizia. È appena tornato dalla Bulgaria dove ha partecipato al viaggio di studio sul tema “Capacità e competenza come alternative al carcere” promosso dal progetto cofinanziato dalla Unione Europea Escape Erasmus Ka2.
- Bari. Made in carcere. Per Pasqua i ragazzi del minorile cuciono il futuro
- Roma. “Il carcere, il male altrove”, il 6 aprile presentazione del libro di Cavino
- Firenze. Amleto a Sollicciano. I detenuti attori e quel dilemma eterno
- Milano. “Musica e Parole”, oltre il carcere
- Giustizia riparativa, il valore del linguaggio











