di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 27 luglio 2024
Le osservazioni del Csm sul testo del decreto legge ora all’esame del Senato. Per i giudici di sorveglianza si profila un aumento dei carichi di lavoro. Già non particolarmente incisive nell’affrontare l’emergenza carcere le misure del decreto legge appena approvato dal Consiglio dei ministri e in questi giorni in discussione al Senato rischiano di essere del tutto inefficaci in assenza di un’articolata fase transitoria.
di Andrea Pugiotto
L’Unità, 27 luglio 2024
Alla cerimonia del Ventaglio il Capo dello Stato ha affrontato il tema della lunga attesa della Corte per il suo quindicesimo giudice, un vulnus costituzionale che va sanato “subito”.
di Irene Famà
La Stampa, 27 luglio 2024
Detenuto si toglie la vita nel carcere di Rebibbia. Il Garante dei detenuti del Lazio: detenzione inutilmente faticosa e priva di prospettive, speriamo che il richiamo di Mattarella abbia finalmente una risposta. “Non ho un lavoro. Non ho nulla. Nessuno crederà in me”. La paura di Giuseppe Pietralito era racchiusa tutta lì, in poche parole confidate ai suoi avvocati. Temeva quello che c’è oltre le sbarre. Il futuro senza un riscatto, senza una prospettiva, senza un’opportunità. La libertà? Ai suoi occhi, reclusi nel carcere di Rebibbia dall’agosto 2022, pareva una dannazione. Così ieri si è ammazzato in cella, nel reparto G12. Ha manomesso la porta per ritardare i soccorsi. Poi si è stretto il lenzuolo intorno al collo, sino a smettere di respirare.
livesicilia.it, 27 luglio 2024
La morte per cause naturali di un detenuto ha fatto scoppiare la protesta all’interno della Casa circondariale di Caltagirone. Iniziata questa mattina, è terminata attorno alle due del pomeriggio. A darne notizia è il segretario generale della Uilpa polizia penitenziaria. “Alcuni detenuti sarebbero saliti anche sul tetto dell’edificio - ha reso noto stamattina il sindacalista, Gennarino De Fazio. Per fronteggiare la situazione, sono stati richiamati gli agenti liberi dal servizio e ulteriori rinforzi sono in arrivo da altre sedi della Sicilia”.
di Stefano Fabbri
Corriere Fiorentino, 27 luglio 2024
Se c’è qualcosa che ha strettamente a che fare con le scelte politiche, questa è il carcere. E se c’è qualcosa che deve obbligatoriamente stare fuori dallo scontro politico fine a se stesso, questa è ancora il carcere. La vicenda di Sollicciano è emblematica: raramente si è vista un’”emergenza” durare da 40 anni, tanti ne sono trascorsi dalla sua costruzione. Quattro decenni di impotenza o di ignavia, durante i quali non sono mancati segnali di allarme, indignazioni e pure qualche generoso tentativo di reazione. Oggi il bubbone pare esploso, ma ciò che per ora sembra aver fatto il botto è soprattutto il suo epifenomeno, ovvero la polemica e l’uso politico di una tragedia. Inutile qui fare il conto delle responsabilità di ciascuno, che ci sono e ben stratificate.
di Monica Ricci Sargentini
Corriere della Sera, 27 luglio 2024
Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera di alcune detenute della Casa Circondariale di Genova-Pontedecimo. Scriviamo per rendervi partecipi della situazione di degrado nella quale viviamo la nostra quotidianità. La cosa che ci sta più a cuore sottolineare è la mancanza di attività volte alla rieducazione (elemento che, ad esempio, per i giudici risulta molto importante ma che qua sembra non avere rilevanza) ovvero nell’investire tempo svolgendo qualcosa di positivo, che aiuti la persona a crescere psicologicamente e spiritualmente per comprendere appieno gli errori ed evitare di reiterarli, cosa molto frequente per la rabbia che si matura in questi luoghi e che non viene, appunto, sfogata.
di Sabrina Vecchi
Il Messaggero, 27 luglio 2024
“Circa 400 detenuti di ben 9 sezioni detentive, su 11 totali, da due giorni, di fatto, si autogestiscono presso la Casa Circondariale di Rieti. In estrema sintesi, si rifiutano di entrare nelle celle e anche di notte rimangono aperti lungo i corridoi, salva l’adesione alle normali attività di routine (passeggi, colloqui, etc.). Al momento la protesta è pacifica e non si registrano violenze né verso le persone né verso le cose, ma nelle ultime ore stanno aumentando le provocazioni in un clima complessivo che desta, almeno in noi, fortissime preoccupazioni. Ricordiamo che già nel marzo del 2020 nel carcere di Rieti vi fu una violenta rivolta dei ristretti in conseguenza della quale si registrarono 3 decessi”. Lo dichiara Gennarino De Fazio, Segretario Generale della Uilpa Polizia Penitenziaria.
Cremona. Ha gravi problemi psichici, il Gip ha disposto il ricovero in comunità: è ancora in carcere
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 27 luglio 2024
Emergenza, ancora emergenza, sempre emergenza carceraria con effetti deleteri anche per quei detenuti che non dovrebbero restare negli istituti penitenziari. S.D., 49 anni, è ospitato da qualche mese nel carcere di Cremona. È indagato, tra le varie cose, per rapina, minaccia, atti persecutori e danneggiamento. Il Gip del Tribunale di Lodi lo scorso 5 luglio ha revocato la misura cautelare della custodia in carcere, disponendo l’applicazione provvisoria della misura di sicurezza della libertà vigilata. Il motivo di questo provvedimento risiede nelle precarie condizioni psichiche del detenuto, che non può più restare in carcere e va seguito da una “comunità ad alta intensità di cura” con i relativi percorsi di cura presso il Centro psico- sociale (Cps) di riferimento.
di Sarah Brizzolara*
L’Unità, 27 luglio 2024
Quello che sta succedendo nelle carceri italiane inizia forse a colpire al cuore anche persone che fino ad oggi del carcere non si erano occupate. Quando ho iniziato, da consigliera comunale, a visitare il carcere della mia Città, a Monza, sono rimasta colpita dalla differenza tra quanto, pur di negativo e drammatico potevo immaginare, e quel che davvero ho visto con i miei occhi. È solo grazie alla non conoscenza del carcere che è possibile mantenere in una società come la nostra un luogo di abbandono e di sofferenza come questo.
di Francesca Morandi
La Provincia di Cremona, 27 luglio 2024
L’iniziativa sarà illustrata lunedì prossimo a Ca’ del Ferro. Saranno presenti il garante Ornella Bellezza, la direttrice Rossella Padula e chi ha collaborato gratuitamente al progetto. L’idea l’ha avuta un anno fa: un caffè letterario all’interno del carcere di Ca’ del Ferro. Una sfida, certo. È nato così ‘Tazzine & Libri’, il progetto sperimentale realizzato a favore dei detenuti, copyright Ornella Bellezza, Garante provinciale dei diritti delle persone private della libertà personale. La sua proposta è stata subito raccolta dalla direttrice del carcere, Rossella Padula, e dal presidente della Provincia Mirko Signoroni. “Ne abbiamo parlato ampiamente - spiega il Garante Bellezza. Sicuramente, il merito va a chi ha colto l’idea e a tutti coloro che l’hanno sostenuta, alle persone che ci hanno messo non solo il cuore, ma anche il tempo e i materiali”.









