ilgerme.it, 31 gennaio 2026
Arriva la richiesta di rinvio a giudizio per i tre medici in servizio nel carcere di massima sicurezza di Sulmona, accusati dell’omicidio colposo dei Pietro Guccione, detenuto morto a 62 anni, nel dicembre 2022. A chiedere il processo per i sanitari (due donne e un uomo, di età compresa tra i 51 e i 70 anni) è il sostituto procuratore della Repubblica di Sulmona, Stefano Iafolla, a seguito della denuncia presentata dai familiari della vittima. Le accuse, secondo la Procura, sarebbe solide per essere sostenute in giudizio. I tre avrebbe cagionato la morte del detenuto, non rispettando le pratiche clinico assistenziali, omettendo accertamenti tempestivi, nonostante il quadro clinico del sessantaduenne.
di Elisa Barion
polesine24.it, 31 gennaio 2026
Un occhio di riguardo per gli ultimi tra gli ultimi, gli invisibili: persone che vivono sul territorio cittadino, seppure in una condizione “particolare”, ma delle quali in pochi si ricordano, ovvero i detenuti. Dominga Milan, assessore ai servizi sociali di palazzo Nodari dallo scorso 12 dicembre, sta riversando il proprio impegno verso la casa circondariale e le persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale che vivono nella struttura. “È un lavoro complesso e anche molto delicato - spiega Milan - ma che era necessario affrontare”.
bergamonews.it, 31 gennaio 2026
Carenza di educatori, personale sanitario insufficiente, condizioni di vita disumane e aggressioni al personale; Benzoni: “La casa circondariale di Bergamo non è un caso isolato”. Dopo i recenti appelli lanciati anche dalla sindaca Elena Carnevali, Azione Bergamo mantiene alta l’attenzione sulla situazione della struttura penitenziaria di Via Monte Gleno. Alla luce dei fatti di cronaca, delle parole della direttrice AntoninaD’Onofrio e di una presenza di detenuti cronicamente prossima al doppio dei posti regolamentari, Azione ha presentato una interrogazione indirizzata al Guardasigilli Nordio.
di Giorgia Rieto
reggiotv.it, 31 gennaio 2026
Il carcere come luogo di recupero, relazione e cambiamento possibile, soprattutto per i più giovani. È questo il filo conduttore dell’intervista a Stefano Fazzello, già educatore presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria ed ex direttore dell’U.S.S.M., figura di riferimento nel sistema della giustizia minorile e professionista con una lunga esperienza all’interno del Ministero della Giustizia. Un racconto che mette al centro il lavoro degli educatori e delle équipe multidisciplinari negli istituti penitenziari, il valore della collaborazione tra le diverse figure professionali e l’importanza di aprire il carcere al territorio, anche attraverso momenti di confronto pubblico come il convegno in programma il 21 marzo a Palazzo Campanella.
genovaquotidiana.com, 31 gennaio 2026
Studenti e Comune ragionano su giustizia, dignità e vuoti urbani. “Prisoners in Genoa” è il tema al centro della lezione del master degree in Architectural Composition: non solo architettura carceraria, ma rapporto tra istituzioni complesse e spazio urbano, con l’assessora all’Urbanistica Francesca Coppola che invita a leggere il carcere anche come occasione per riflettere su connessioni tra dentro e fuori e su spazi della città da rigenerare. Un carcere non è soltanto un edificio. È un’idea di società che prende forma in muri, corridoi, cancelli e distanze, e che inevitabilmente finisce per parlare di giustizia, controllo, potere, dignità e reintegrazione.
di Giorgio Paolucci
Avvenire, 31 gennaio 2026
Inizia l’avventura di un diciassettenne che fa il suo ingresso nel chiostro delle suore di Santa Chiara a Biancavilla, sulle pendici dell’Etna. Il magistrato ha approvato un percorso di “messa alla prova”. Mezza giornata ogni sabato in un monastero di clausura. Per conoscere un mondo agli antipodi da quello che ha frequentato. Per lasciarsi interrogare da una scelta di vita radicale. Per respirare aria buona, con la quale forse potrà nutrire il suo cuore intossicato. Comincia oggi l’avventura di un diciassettenne che fa il suo ingresso nel monastero delle suore di Santa Chiara a Biancavilla, sulle pendici dell’Etna, pochi chilometri da Catania.
di Cristina Bertolini
Il Giorno, 31 gennaio 2026
Ogni sabato di marzo gli incontri nella casa circondariale di via Sanquirico. A pranzo “in galera”. È l’idea nata dal sodalizio tra l’associazione culturale e teatrale GeniAttori e la cooperativa sociale Le Crisalidi: quattro appuntamenti gastronomici solidali per avvicinare la cittadinanza al carcere di Monza, creando momenti di scambio e condivisione. Il ricavato sosterrà la realizzazione della prima edizione del festival Secondo Atto di Teatro, Carcere e Comunità ideato e organizzato da Geniattori e Le Crisalidi, in collaborazione con il Comune di Monza.
di Francesca Mannocchi
La Stampa, 31 gennaio 2026
Il libro di Valerio Callieri è un reportage dai laboratori nel reparto alta sicurezza di Rebibbia. L’odore è la prima cosa che se ne va. All’inizio c’è l’ammoniaca, poi resta una stanza senza tracce. Da lì il carcere comincia a lavorare per sottrazione. Non contiene soltanto, cancella. Riduce i corpi all’essenziale, consuma le abitudini, spegne i riflessi, rende opache le reazioni. AS3 di Valerio Callieri entra così, senza effetti, affidandosi alla materia prima della detenzione e a ciò che lascia quando passa: una vita che lentamente si restringe. Rebibbia Alta Sicurezza 3, sezione femminile. Una sigla che trasforma il tempo in categoria, perché in quel reparto la durata non scorre ma diventa un’architettura interiore, un’abitudine del corpo, finché gli anni smettono di misurare una pena e cominciano a definirne il paesaggio.
di Marta Cartabia
La Stampa, 31 gennaio 2026
Della Costituzione non si parla mai abbastanza. La nostra Carta continua a sorprenderci: anche chi la studia o la utilizza per mestiere - giudici costituzionali compresi, che la consultano continuamente anche se la conoscono quasi a memoria - la rilegge come un tesoro dove può trovare “cose vecchie e cose nuove”. Questa sorpresa nasce dalla capacità delle sue norme di restare vive nel tempo, di illuminare le svolte della storia e di orientare scelte quotidiane. La Costituzione non è un reperto archeologico: è un patto di cittadinanza per l’oggi che domanda cura, intelligenza, coraggio.
di Claudio Malfitano
Il Mattino di Padova, 31 gennaio 2026
“Mi auguro che le istituzioni si muovano. Altro che metal detector”. “La parola chiave è ascoltare, ad ogni livello. Spero che l’appello dei ragazzi di Padova non cada nel vuoto”. Walter Veltroni oggi - dopo la sua lunga esperienza politica - è un intellettuale che pone domande e sollecita riflessioni. Alla fast society degli influencer e del populismo contrappone la fatica dell’ascolto. E da tempo ha messo il focus sulla solitudine dei ragazzi, che fa da sfondo al suo ultimo romanzo: un noir che si sviluppa nelle tante facce di Roma e che prende il via da una giovanissima ragazza trovata impiccata.
- Il Governo svedese prova a mandare in carcere più minorenni
- “Sei partente, metti le tue cose nel sacco della spazzatura e andiamo”
- Carceri e povertà: il disagio sociale dietro le sbarre
- Carcere, sicurezza, propaganda
- In Cassazione è andato in scena il nuovo duello sulla giustizia tra Nordio e i magistrati











