di Andrea Ossino
La Repubblica, 19 dicembre 2023
Per Marisa Dal Corso ogni richiesta di esaminare il corpo che viene respinta “è una conferma che qualcosa non torna”. “Lo hanno seppellito con le scarpe di qualcun altro. Dove sono finite le sue?”. “Stefano è stato ammazzato sette volte. Ogni volta che rigettano la richiesta di autopsia mio fratello viene ucciso”. Marisa Dal Corso è una donna forte. Ma un nodo in gola le blocca le parole quando ripercorre la storia del fratello Stefano, il detenuto romano trovato morto nel carcere di Oristano il 12 ottobre del 2022. “Tutto fermo a quel giorno e non se ne esce fuori - dice la donna. Sette richieste di autopsia respinte parlano da sole. È una conferma che qualcosa non torna”.
di Massimiliano De Stefano
giornalelavoce.it, 19 dicembre 2023
Mi auguro replicabile almeno una volta l’anno. Tutti insieme appassionatamente, tutti da una parte della sala, a dimostrare che l’obbiettivo è comune, non ci sono sfumature su alcuni temi, non ci si può dividere tra minoranza e maggioranza. Parliamo del carcere di Ivrea, la prima volta che feci visita, fu in occasione del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, dove incontrammo alcuni detenuti i quali realizzarono la panchina rossa. La seconda volta invitato sempre dall’assessora in occasione della “prima teatrale”, trasformata da una lettura, da una storia narrata di un libro, ad una grande performance teatrale, interpretata dai collaboratori di giustizia.
di Roberta Barbi
vaticannews.va, 19 dicembre 2023
L’arcivescovo di Modena poco prima delle Feste ha visitato i reclusi della casa circondariale di Sant’Anna che partecipano al progetto di lavoro come contoterzisti gestito da Coopattiva e finanziato in parte dalla diocesi di Modena-Nonantola. “Buongiorno eccellenza, sono Mario, ho 57 anni, vengo da Napoli e tra un anno e mezzo esco”. Così si sono presentati i detenuti della casa circondariale di Sant’Anna, a Modena, che qualche giorno fa hanno ricevuto la visita del loro arcivescovo, monsignor Erio Castellucci. Naturalmente sono nomi e città di fantasia, ma a colpire il presule è stato proprio questo presentarsi specificando il tempo che manca al loro fine pena, soprattutto in un periodo come l’Avvento che prepara al Natale. “Ci sono le piccole attese quotidiane e le grandi attese dei passaggi della vita - racconta l’arcivescovo a Vatican News - ma entrambe queste attese sono scritte nel cuore dell’uomo”.
canale3.tv, 19 dicembre 2023
Inaugurato l’anno accademico del Polo Universitario Penitenziario dell’Università e dell’Università per Stranieri di Siena. “La mia notte, come quella di Ovidio. E la mia rinascita tra Iliade e Odissea negli anni dell’isolamento diurno, mentre a migliaia di chilometri di distanza mia moglie vive e ha vissuto sempre lontana ma sempre vicina a me, come “La ragazza di Bube” mandando avanti la famiglia fino a far diventare adulti i miei nipoti. Quindi, lo dico con forza, se volete punire un detenuto, fatelo studiare: quando si entra in carcere ci sentiamo noi le vittime, quando si apre un libro cresce in noi un senso di colpa senza fine. È lì che comincia la nostra punizione: studiando, imparando, comprendendo”.
lacnews24.it, 19 dicembre 2023
L’obiettivo è diminuire sintomi depressivi legati alla detenzione. Il progetto è promosso dal ministero per lo Sport in collaborazione con Sport e salute. Si promuoverà l’educazione motoria, la socialità e la cooperazione. È iniziato a novembre del 2023 il progetto Sport di Tutti-Carceri, iniziativa promossa dal Ministro per lo Sport e i Giovani, in collaborazione con Sport e Salute, che promuove lo sport come strumento ed opportunità di rieducazione per i detenuti, attraverso il potenziamento dell’attività sportiva negli Istituti Penitenziari e Comunità per minorili.
Il Resto del Carlino, 19 dicembre 2023
Fabrizio Maiello presenta il suo libro “Nel carcere dei matti delinquenti”, raccontando la sua esperienza di 14 anni in OPG. Intervengono Maria Grazia Fontanesi, Federico Amico e Franca Garreffa. L’incontro tratta di dignità dei detenuti e inclusione sociale. Fabrizio racconta come una sfera di cuoio gli abbia dato una possibilità di salvezza.
garantedetenutilazio.it, 19 dicembre 2023
Coinvolti i detenuti dei corsi di serigrafia di Rebibbia, Regina Coeli e Terza Casa nella realizzazione di due t-shirt contro la violenza sulle donne. Sabato 16 dicembre a Roma, al Polo Culturale Educamedia è stato presentato il progetto che porterà negli istituti scolastici di Roma e del Lazio la proiezione del film documentario “Made in Jail” di Matteo Morittu e Gianluca Calabria, iniziativa sostenuta anche da Stefano Anastasia, Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, con la partecipazione di Silvio Palermo, deus ex machina dell’associazione Made in Jail, che da 35 anni aiuta le persone detenute - ed ex detenute - a reinserirsi nel tessuto sociale, culturale e lavorativo tramite i suoi corsi di serigrafia in carcere: “Perché, molte volte, neanche loro sanno di avere certe doti. Con noi si rendono conto di poter essere utili alla società, di farne parte”.
rainews.it, 19 dicembre 2023
La selezione porterà alla formazione di una squadra di 14 detenuti dopo aver girato gli istituti di tutta Italia. Arriva a Roma, sul playground del Colle Oppio con vista Colosseo, il progetto The Cagers, che sta girando le carceri italiane per mettere insieme una squadra di basket di detenuti, con i 14 prescelti che saranno anche protagonisti di una docu-fiction. Una selezione effettuata da ex giocatori professionisti, ora approdata nella capitale ma nata da un incontro a Trieste e che tornerà per la sua seconda fase nella città giuliana, dove si allenerà il futuro team.
di Roberto Saviano
Corriere della Sera, 19 dicembre 2023
Avevo iniziato a scrivere queste righe col tono della farsa, volevo dileggiare quella stampa sovranista e ottusa (soprattutto ottusa, ma anche sovranista, house organ della peggiore destra che l’Italia abbia avuto dal secondo dopoguerra) che lavora quotidianamente sbattendo in prima pagina il mostro, anzi, creando ogni giorno un mostro da sbattere in prima pagina. Anzi, credendo di essere addirittura capace di creare mostri, senza capire che il mostro, in questo caso, sta negli occhi di chi guarda che osserva il mondo con lenti deformate.
di Daniela Fassini
Avvenire, 19 dicembre 2023
Cutro non è servita: +60% di morti da inizio anno. La denuncia di Oim e Ong: perdono la vita 8 persone al giorno. I 61 dispersi di sabato scorso potevano essere salvati. Fa ancora male l’ennesimo naufragio nel Mediterraneo di sabato scorso. L’ennesima strage che poteva essere evitata. Le Ong che navigano in lungo e in largo tra il Nord Africa e l’Europa lo sanno bene. Fintanto che nulla cambierà si continuerà a morire. E resta la rabbia che questi ultimi 61 “dispersi” (il termine tecnico che indica i morti ma che rimarranno tali fintanto che non saranno ritrovati i corpi senza vita in mare) si sarebbero potuti salvare.
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