di Valentina Stella
Il Dubbio, 13 dicembre 2023
Il nuovo presidente è emerito di diritto Costituzionale ed ex presidente del governo Ciampi. Augusto Barbera è il nuovo presidente della Corte Costituzionale: è stato eletto con tredici voti a favori e una scheda bianca, la sua. Dunque una Camera di Consiglio unita, a differenza di quella precedente quando con 8 voti su 15 fu eletta Silvana Sciarra, che votò pure per sé stessa. Il neo presidente rimarrà in carica fino al 21 dicembre 2024, quando scadrà il mandato di giudice costituzionale, iniziato nove anni fa quando fu eletto dal Parlamento su indicazione del Partito Democratico. Come primo atto ha nominato vice presidenti i giudici Franco Modugno, Giulio Prosperetti e Giovanni Amoroso.
di Francesco Petrelli*
Il Dubbio, 13 dicembre 2023
Il Disegno di Legge di riforma del regime della prescrizione che si propone di ridisegnare l’istituto secondo profili sostanziali, abbandonando così logiche di natura processuale alle quali l’Unione delle Camere Penali si è sempre detta contraria, a seguito della conclusione della discussione generale in aula, sembra essersi arenato.
di Giacomo Salvini
Il Fatto Quotidiano, 13 dicembre 2023
Le linee guida dopo il caso del sottosegretario: “Il dipendente non usi informazioni a fini privati, non divulghi o diffonda notizie riservate”. Le informazioni del ministero della Giustizia non devono essere usate per “fini privati”. Ma soprattutto i dipendenti devono rispettare il segreto d’ufficio, non possono divulgare informazioni riservate, devono chiedere solo atti e fascicoli relativi al proprio compito e non possono “darne accesso” a chi non ne ha titolo. Se pubblicamente il Guardasigilli Carlo Nordio ha difeso il sottosegretario Andrea Delmastro, rinviato a giudizio per rivelazione di segreto d’ufficio per aver fornito al compagno di partito Giovanni Donzelli informazioni riservate sul caso Cospito, il nuovo codice di comportamento del ministero della Giustizia sembra scritto apposta per prendere le distanze da quello del sottosegretario di Fratelli d’Italia e per evitare casi simili in futuro.
Le teorie fragili esposte alla Cedu per difendere l’ingiustizia suprema delle confische agli assolti
di Fabrizio Costarella e Cosimo Palumbo*
Il Dubbio, 13 dicembre 2023
La tautologia è quel procedimento logico per il quale un fatto si assume essere vero “per definizione”, spesso in base a riflessioni circolari o autoreferenziali. È il modo di ragionare dei bambini, dei matti e dei tiranni, i quali hanno ragione perché, per svariati motivi, non accettano o non comprendono mai di avere torto. Con questo spirito sembra che il governo Italiano abbia deciso di rispondere ai quesiti che la Corte EDU gli ha rivolto nel caso che vede il nostro Stato contrapposto ai signori Cavallotti, imprenditori siciliani assolti in via definitiva dal delitto di partecipazione mafiosa e, anzi, ritenuti vittime di estorsione da parte di quei soggetti che il Pubblico Ministero ipotizzava, invece, essere loro sodali.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 13 dicembre 2023
A seguito dell’entrata in vigore della Riforma Cartabia nei procedimenti d’appello, a tale data ancora pendenti, è ammissibile che la domanda di applicazione delle pene sostitutive di quelle detentive brevi possa essere fatta anche nella fase finale della discussione. E nel caso di procedimento cartolare anche all’atto della presentazione delle conclusioni scritte.
di Laura Tedesco
Corriere Veneto, 13 dicembre 2023
La cugina e il fratello: troppi dubbi sulla morte di Oussama, era pieno di progetti. “Una settimana prima della tragedia mio fratello era felice, talmente felice di tornare libero che ormai stava contando i giorni all’imminente scarcerazione. Era così pieno di progetti”. Hatim Sadek è fratello di Oussama, il trentenne detenuto marocchino che nel venerdì dell’Immacolata si è tolto la vita in cella d’isolamento nel carcere di Verona.
di Laura Tedesco
Corriere Veneto, 13 dicembre 2023
I compagni di sezione di Oussama: la sua morte si poteva evitare. “Da tempo lamentava apertamente un grave disagio psicologico, eppure in carcere lo avevano lasciato completamente solo ed era stato gettato in una disperazione ancora maggiore tramite la reclusione nella sezione di isolamento”. Questo mettono nero su bianco, in una vibrante lettera-denuncia, i compagni di detenzione di Oussama Sadek, suicida a soli 30 anni.
di Marzia Zamattio
Corriere del Trentino, 13 dicembre 2023
Aveva chiesto chiarimenti giovedì scorso con un’interrogazione sulla morte della detenuta 37enne di Bolzano nel carcere di Spini di Gardolo, avvenuta il 5 dicembre, il consigliere provinciale del Pd, Andrea de Bertolini insieme alla consigliera Mariachiara Franzoia. E aveva chiesto lumi anche sul Piano prevenzione suicidi attivato all’interno del carcere dove è avvenuta la presunta impiccagione nel vano doccia della donna il 2 dicembre con l’utilizzo di lacci da scarpe, ricostruzione contestata dalla famiglia della donna, che stava per uscire, e ritiene che non si tratti di suicidio. Sul caso indaga la Procura di Trento.
di Andrea Scutellà
La Sentinella del Canavese, 13 dicembre 2023
Secondo rinvio dell’udienza preliminare, le difese eccepiscono le costituzioni di tre garanti parti civili. Mellano: “Siamo figure autonome e indipendenti e abbiamo interesse a farlo”. Un caso si è già prescritto, un altro andrà in prescrizione a gennaio. Stenta a decollare il processo sulle percosse in carcere a Ivrea riguardante le indagini avocate dalla procura di Torino a quella eporediese, dopo le ripetute richieste di archiviazione da parte dell’allora procuratore Giuseppe Ferrando.
di Davide Vitacca
bresciaoggi.it, 13 dicembre 2023
Luisa Ravagnani ha presentato alla Commissione della Loggia i dati durante un incontro tenuto all’interno della struttura. Nonostante il sovraffollamento cronico, le telefonate alle famiglie ridotte rispetto al periodo Covid e le celle sempre chiuse, al Canton Mombello si prova a intravedere uno spiraglio di futuro e di immaginare, a piccoli passi, un’idea di carcere che superi il concetto di punizione e punti alla funzione riabilitativa. La fotografia a luci e ombre della vita quotidiana all’interno della casa circondariale di Canton Mombello emerge con chiarezza dall’analisi estremamente lucida (ma non priva di coinvolgimento emotivo) che la dottoressa Luisa Ravagnani, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Brescia, ha illustrato sotto forma di relazione annuale davanti alla commissione consiliare Servizi alla persona e Sanità: riunita all’interno del teatro della struttura detentiva per condividere insieme alla direzione e alle persone recluse un momento di riflessione legato alla Giornata internazionale dei diritti dell’uomo.
- Vicenza. Uno Sportello aiuta (senza chiedere soldi) le vittime di reato
- Padova. Violenza di genere, il progetto dell’Università che ha coinvolto autori di femminicidio
- Milano. Il richiamo di mons. Delpini sul sovraffollamento delle carceri e sui tempi della giustizia
- Milano. “La fine della pena”: da domani il congresso di Nessuno Tocchi Caino
- Foggia. La seconda possibilità passa dalla cultura: 100 volumi donati all’Aiga per i detenuti











