di Elisa Pazé*
Avvenire, 4 dicembre 2023
Capita spesso, nello scrivere le leggi, che si diano risposte semplificate a questioni complesse, con il risultato non solo di non risolvere i problemi ma di peggiorare il quadro preesistente. L’istituzione di “pagelle” per i magistrati, licenziata pochi giorni fa sotto forma di decreto legislativo dal Consiglio dei ministri con l’intento proclamato di migliorare la qualità del servizio-giustizia, rischia di rientrare in tale filone e di costituire l’ennesima operazione di facciata, tanto suggestiva (monitorare il rendimento degli appartenenti a una categoria che non timbra il cartellino) quanto inadeguata. Gli obiettivi perseguiti attraverso la tenuta presso il Csm di un apposito “fascicolo del rendi-mento” per ciascun giudice e pubblico ministero sono tre: verificarne la laboriosità registrando annualmente le statistiche dell’attività svolta; accertare il rispetto dei termini previsti per il compimento degli atti; valutare l’esito finale delle richieste e dei provvedimenti. Sussiste però il concreto pericolo che la fotografia del magistrato restituita dal fascicolo sia parziale e distorta.
Ergastolano da estradare ma la Germania non si fida delle carceri italiane: “C’è il bagno in cella?”
di Marco Cribari
lacnews24.it, 4 dicembre 2023
Sarà estradato dalla Germania solo previa dimostrazione che ad attenderlo, in Italia, non vi siano condizioni carcerarie “inumane e degradanti”. Le diciassette domande rivolte dai giudici tedeschi alla Procura generale di Catanzaro per sincerarsi che una volta rimpatriato il detenuto non sia sottoposto a condizioni carcerarie “inumane e degradanti”. È la motivazione con cui i giudici tedeschi hanno bloccato il rimpatrio dell’ex latitante originario di Paola (Cs), già riconosciuto colpevole di un omicidio di ‘ndrangheta, quello di Pietro Serpa, avvenuto nel 2003.
Il Mattino, 4 dicembre 2023
In Italia ci sono 32 Rems che ospitano 594 persone. La visita del Garante campano dei detenuti Samuele Ciambriello alla Rems (Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza) di Calvi Risorta in provincia di Caserta. “Sulla salute mentale, basta discorsi ideologici”, dice Ciambriello. “In mattinata - continua - sono stato a fare visita ai venti detenuti nella residenza per l’esecuzione della misura di sicurezza di Calvi Risorta. In Italia ci sono 32 Rems che ospitano 594 persone, di cui quaranta presenti nelle Rems di Calvi Risorta e san Nicola Baronia. Mentre, in attesa di entrare in Rems ci sono 675 persone di cui 93 in Campania.
di Enrico Spaccini
fanpage.it, 4 dicembre 2023
Il presidente della Sottocommissione Carceri del Comune di Milano Daniele Nahum ha chiesto al Consiglio di prendere posizione per la chiusura del Cpr di via Corelli. In merito aveva già stato presentato un odg nel 2022 insieme ad Alessandro Giungi che, però, non è mai stato discusso in assemblea. “Sono convinto che per il Comune di Milano sia giunto il momento di una formale presa di posizione che si esprima per la chiusura del Cpr di via Corelli”. A sostenerlo è Daniele Nahum, presidente della Sottocommissione Carceri di Palazzo Marino, che già nel 2022, insieme al suo vice Alessandro Giungi, aveva presentato un ordine del giorno in merito mai discusso dall’assemblea. In questi giorni, però, le sorti del Centro per il rimpatrio milanese sono tornate a essere un argomento centrale nel dibattito pubblico e politico, dopo che la Procura ha avviato un’indagine per frode in pubbliche forniture e turbativa d’asta nei confronti degli amministratori di La Martinina srl, la società che gestisce il Cpr di via Corelli.
di Luigi Ferrarella
Corriere della Sera, 4 dicembre 2023
Il contratto d’appalto? Coperto da “segreto industriale”. Le accuse della Procura alla società che, nel 2022, ha vinto l’appalto per la gestione del Centro: frode nelle pubbliche forniture e turbata libertà degli incanti. “Sono il numero…”, segue una cifra, “e vorrei parlare con qualcuno di voi”: quando uno dei migranti nel Cpr-Centro permanenza rimpatri milanese di via Corelli ha esordito così, i militari della Guardia di Finanza, che venerdì scorso insieme a tre pm stavano svolgendo l’ispezione a sorpresa nel Cpr, si sono guardati in faccia.
di Eugenio Pendolini
La Nuova Venezia, 4 dicembre 2023
L’episodio sabato sera nell’istituto di Santa Maria Maggiore. Materassi dati alle fiamme dopo le urla del detenuto che accusava di essere stato picchiato. Quando lo hanno visto con la corda intorno al collo, sono riusciti a tagliare il cappio e a salvargli la vita. Nel parapiglia successivo, l’uomo ha iniziato a urlare contro gli agenti: “Aiuto, mi stanno picchiando”. Le urla sono rimbombate per tutto il carcere, al punto da sollevare un principio di sommossa all’interno dell’istituto, con materassi dati alle fiamme e detenuti fatti spostare per evitare l’intossicazione da fumo. È quanto capitato sabato sera nel carcere di Santa Maria Maggiore, a Venezia. Allarmati i sindacati, con la Cgil che denuncia: “Siamo di fronte a una polveriera pronta ad esplodere in qualsiasi momento”.
di Anna Campaniello
Corriere della Sera, 4 dicembre 2023
La denuncia del sindacato di polizia penitenziaria Uilpa: “Nella classifica dei penitenziari super affollati, quello di Como è al terzo posto, con 421 detenuti rispetto al limite previsto di 226”. Protesta domenica sera nel carcere del Bassone di Como. Alcuni detenuti avrebbero tentato una rivolta, aggredito gli agenti della polizia penitenziaria e poi appiccato un incendio. Cinque agenti sono stati soccorsi e portati in ospedale, fortunatamente non in gravi condizioni. Sono intervenuti i mezzi di soccorso e i vigili del fuoco, oltre a polizia e carabinieri.
di Danilo D’Anna
Il Secolo XIX, 4 dicembre 2023
Il criminologo Spoletti ricaverà al pc un filmato per chiarire la dinamica dell’aggressione. Usate le fotografie scattate in cella. Scagni è stato massacrato da due compagni nel carcere di Sanremo, doveva essere controllato ogni 20 minuti. L’aggressione subita da Alberto Scagni nel carcere di Valle Armea, a Sanremo, una decina di giorni fa, sarà ricostruita in 3D dal criminologo forense Gianni Spoletti. Questa mattina Scagni, che si trova in coma farmacologico dopo l’aggressione a colpi di sgabello da parte di due compagni di cella (cittadini di origine nordafricana, che nel frattempo sono stati trasferiti), sarà sottoposto a un nuovo intervento nell’ospedale di Sanremo dove è ricoverato. Ad eseguirlo il chirurgo plastico del Santa Corona di Pietra Ligure Giuseppe Pizzonia.
di Lirio Abbate
La Repubblica, 4 dicembre 2023
Grazie alla riforma Cartabia, l’ex terrorista mai pentito ha chiesto di essere ammesso alla mediazione penale, che alla fine porterebbe anche a misure alternative alla cella. Per accelerare il riconoscimento di benefici penitenziari, di misure alternative al carcere, e permessi premio, il terrorista Cesare Battisti, condannato definitivamente all’ergastolo per quattro omicidi, ha avviato un progetto per chiedere di essere ammesso alla mediazione penale, che fa parte della giustizia riparativa.
di Tommaso Gori
buonenotizie.it, 4 dicembre 2023
Dialogo, prevenzione, ripartizioni: di fronte alle ingiustizie del nostro tempo, si sentono spesso evocare queste parole come formule ideali da perseguire. Eppure la realtà, come diceva Platone, è corrompibile e imperfetta e spesso dobbiamo fare i conti con una giustizia mancata o parzialmente ottenuta. Mentre il mondo tenta di mitigare le ingiustizie, nel caso migliore con la diplomazia delle leggi, nel peggiore con la violenza delle armi, un mezzo spesso sottovalutato passa attraverso l’utilizzo dell’arte. E questo è il caso della giustizia creativa.
- Nelson Mandela, l’uomo che piegò l’apartheid con la resistenza non violenta
- L’altra rivoluzione: con la giustizia riparativa nasce una “Nazione arcobaleno”
- Cosa significa educare ai diritti
- I giovani sono senza orientamento, serve un Robin Hood dell’educazione
- “W la scuola”, perché riportare in classe “gli irraggiungibili” è possibile











