di Piero Sansonetti
L’Unità, 14 dicembre 2023
Chi ha ascoltato le risposte che l’ex magistrato Piercamillo Davigo ha fornito al suo intervistatore l’altra sera, a proposito degli imputati suicidi (anzi: degli indiziati suicidi), immagino che sia rimasto sconvolto. Penso che anche un grande numero di persone che sono attratte dalle idee del giustizialismo siano rimaste raggelate dalla inaudita volgarità della risposta dell’ex Pm. Ho pudore persino a trascrivere quella risposta, incredibile, devo farlo solo perché sennò non possiamo ragionare. La domanda era: ma lei ha provato dispiacere quando i suoi indiziati si suicidavano? E lui ha risposto testualmente così: “Certo, se un indiziato decide di suicidarsi lo perdi come fonte di informazione”.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 14 dicembre 2023
L’ex pm: “Le conseguenze dei delitti ricadono su quelli che li commettono”. Nel 2022 si sono uccise in carcere 85 persone, di cui 32 in attesa di primo giudizio. Piercamillo Davigo, ospite del podcast di Fedez, Muschio Selvaggio, parlando della stagione di Mani Pulite, alla domanda del conduttore su come si fosse sentito quando alcuni indagati si tolsero la vita ha risposto: “Purtroppo, per quanto sia crudo quel che sto dicendo, in questo mestiere capita che gli imputati si suicidino”.
di Luigi Ferrarella
Corriere della Sera, 14 dicembre 2023
Si fanno spesso paragoni impropri, ma c’è una qualche azienda che funzioni con un terzo, o solo metà, o addirittura un decimo del personale? La “consolle” del magistrato per “implementare” le “best practices” volte ad abbattere il “disposition time” che in rapporto alla “baseline”, meglio se a “budget” ridotto, attraverso le “directory” della nuova “app” centri la “mission” verso gli “stakeholders”: spopola la moda per la quale gli uffici giudiziari dovrebbero essere gestiti come aziende e il Csm negli incarichi direttivi dovrebbe selezionare manager a tutto gas di produttività.
di Luciano Moia
Avvenire, 14 dicembre 2023
Con la riorganizzazione dei tribunali i processi rischiano di non chiudersi mai. “Urgente rinviare l’entrata in vigore della riforma Cartabia: non ha la possibilità di essere realizzata”. In Italia la sorte di quasi 110mila minori è appesa al giudizio di un tribunale che nessuno sa quando potrà arrivare. Si chiamano “procedimenti pendenti”, ma non si tratta di scartoffie inutili. A Milano ce ne sono 13mila, a Bologna 10mila, a Roma 8mila, a Firenze 5mila, a Napoli altrettanto. Perfino a Bolzano ci sono 760 pratiche che non riescono ad essere evase. Ma dietro ogni fascicolo c’è il volto triste di un ragazzo o di un bambino.
di Errico Novi
Il Dubbio, 14 dicembre 2023
Il guardasigilli: addio alle classifiche che registrano solo la percezione dei cittadini L’esperto della delegazione italiana Tartaglia Polcini: ci lavoravamo da anni. Misurare la corruzione. Senza effetti distorsivi, cioè paradossali, al punto che Paesi come l’Italia, impegnati e attrezzatissimi nel contrasto del malaffare, proprio per questo scivolano in fondo alle classifiche internazionali. Con conseguenze gravi sulla capacità di attrarre investimenti.
di Luigi Manconi
La Repubblica, 14 dicembre 2023
Il nostro connazionale Chico Forti detenuto in Florida dovrebbe poter finire di scontare la sua pena qui. Tra qualche giorno saranno trascorsi giusto tre anni da quando un ministro della Repubblica (Luigi Di Maio) annunciava che un nostro connazionale detenuto in Florida (Chico Forti) sarebbe ritornato presto in Italia. Da allora, da quel 22 dicembre del 2020, sono passati appunto 1086 giorni e Forti è tuttora recluso in una cella del Dade Correctional Institution di Florida City.
ansa.it, 14 dicembre 2023
Lavoro, Inserimento, Bilancio di competenze, Esperienza, Riscatto sociale, Inclusione. È il progetto dell’Assessorato regionale del Lavoro e dell’Aspal realizzato in collaborazione con i Servizi sociali della Giustizia per aiutare gli ex detenuti a reinserirsi nella società attraverso l’offerta di percorsi integrati multi-professionali di inserimento sociale e lavorativo.
di Enrico Giardini
L’Arena di Verona, 14 dicembre 2023
Una cinquantina di detenuti della sezione quinta corpo tre della Casa circondariale veronese hanno scritto al Tribunale di sorveglianza chiedendo “un intervento incisivo per fare la massima chiarezza”. Tre suicidi in meno di un mese sono la prova di un eccessivo disagio all’interno del carcere di Montorio. Un disagio che il Comune di Verona intende indagare con un tavolo di approfondimento convocato per il mese prossimo. Ma anche il Ministero della Giustizia è stato sollecitato, con un’interrogazione da parte del deputato veronese Flavio Tosi in cui è contenuta la richiesta di azioni concrete per evitare che simili tragedie possano ripetersi.
di Enrico Giardini
L’Arena di Verona, 14 dicembre 2023
E Tosi, di Forza Italia, interroga il ministro della Giustizia Nordio: “Quali azioni previste per evitare altre tragedie?”. È convocato per gennaio il tavolo di lavoro voluto dall’Amministrazione comunale con focus sul carcere. Alla luce dei recenti casi di detenuti suicidi, si cercherà di capire bisogni e urgenze della casa circondariale al fine di trovare soluzioni idonee.
di Laura Tedesco
Corriere Veneto, 14 dicembre 2023
Assassinò i genitori, ha scontato la pena per intero. Ora inizia a collaborare con un’associazione attiva nel penitenziario scaligero. Una lettera sincera, senza filtri, in cui chiede di mettersi a disposizione dell’associazione Sbarre di Zucchero, da un anno e mezzo in prima linea a tutela di reclusi ed ex reclusi, nata proprio per arginare l’escalation di suicidi dopo il tragico gesto nel carcere veronese di Montorio di Donatella Hodo, appena 27enne, nell’agosto del 2022: “Sono Pietro Maso, sicuramente sapete chi sono...”.
- Trento. Morte della detenuta a Spini, l’inchiesta deve chiarire se è stato suicidio
- Bari. “Avevo paura di morire, si temeva un’evasione di massa”
- Alghero. Carmelo Piras nominato Garante comunale dei detenuti
- Cosenza. L’insegnante di informatica che aiuta i detenuti a inserirsi nel mondo del lavoro
- Taranto. Il panettone è prodotto dai detenuti: “Non solo un dolce di Natale ma una speranza per il domani”









