di Anna Maselli
Corriere della Sera, 11 agosto 2025
L’operatore umanitario è in prigione dal 15 novembre del 2024. L’appello di chi lo conosce: “Tanti auguri Alberto, ti aspettiamo a casa”. Un compleanno diverso, amaro, senza sorrisi e candeline. Oggi, 10 agosto, Alberto Trentini compie 46 anni. L’operatore umanitario originario del Lido di Venezia, rinchiuso da 270 giorni nelle carceri venezuelane, non festeggerà con i genitori Armanda ed Ezio, con i parenti e gli amici che da quasi nove mesi promuovono una campagna di solidarietà per chiedere il suo ritorno a casa. Non si sa se lo dirà a qualche suo compagno di cella, se qualcuno gli farà gli auguri, se riuscirà per qualche minuto a trovare sollievo nonostante le terribili condizioni in cui versano i detenuti del Rodeo I (nello stato di Miranda, a 30 chilometri da Caracas). Di certo la distanza oggi si fa ancora più insopportabile.
di Federico Cenci
interris.it, 11 agosto 2025
Si chiamano Roberto Di Matteo, Filippo Rossi e Jesus Medina. La loro recente esperienza ha alzato, per l’ennesima volta, il velo sulla libertà di stampa calpestata in alcuni Paesi. I tre giornalisti, recatisi in Venezuela per realizzare un’inchiesta, sono stati arrestati venerdì scorso, 6 ottobre, e rilasciati quarantotto ore dopo.
di Alessandra Servidori
ilsussidiario.net, 10 agosto 2025
La situazione nelle carceri italiane è drammatica e rischia di essere particolarmente grave per i più giovani. Tutti i giorni sono segnati da tragedie di uomini che uccidono donne e poi recentemente la situazione si è aggravata con alcuni di essi che, incarcerati, si tolgono la vita Non sapremo mai se è il rimorso che li devasta o sono le condizioni di carcerati che li portano al suicidio, sappiamo solo, nell’ultimo episodio, che il giovane era stato sottoposto a vigilanza continua e che il suo avvocato aveva chiesto una perizia psichiatrica che non è stata eseguita in tempo utile. Vero è che le condizioni delle carceri italiane sono caratterizzate da un sovraffollamento e da una carenza di risorse che incidono negativamente sulla vita dei reclusi e anche del personale costretto a turni pesantissimi. Eventi causati dal degrado e da mancanza di manutenzione portano ad atti di autolesionismo devastante.
di Raffaella Calandra
Il Sole 24 Ore, 10 agosto 2025
Intervista al commissario straordinario all’edilizia penitenziaria: la misura servirà a “recuperare dignità, sicurezza e funzionalità. Valutiamo lo spostamento dei detenuti in siti più moderni”. Lo paragona ad una “matrioska”, un incastro di interventi vecchi e nuovi, “in collaborazione con Dap, Giustizia Minorile e Mit, sotto la regia di Palazzo Chigi”. Per “una risposta strutturale al sovraffollamento”. Atteso da mesi, preceduto e seguito da critiche, il piano per l’edilizia penitenziaria approda in Consiglio dei Ministri con l’ambizione di “non costruire solo celle, ma recuperare dignità, sicurezza e funzionalità”, assicura il commissario straordinario all’edilizia penitenziaria, Marco Doglio.
di Alessandro Bozzano
trucioli.it, 10 agosto 2025
Sentire più campane può essere utile. A leggere i quotidiani filo governativi (tre ha anno come editore un parlamentare della Lega con vasti interessi in cliniche private convenzionate con le Asl), a seguire telegiornali e approfondimenti delle Tv berlusconiane il giudizio è tranciante. In aiuto ora ci sono pure le televisioni di Stato. Ovvero la riforma della giustizia è sempre stata invocata dal padre nobile Silvio Berlusconi, è necessaria per snellire i processi e le inchieste, la separazione della carriera tra magistrati inquirenti (PM) e giudicanti è una garanzia per il cittadino. Diciamo solo che in Italia il 25 % e anche meno dei cittadini sono seguono con attenzione le problematiche della giustizia viste da destra, da sinistra, dalla magistratura, dagli avvocati, dagli operatori di giustizia e dai loro rappresentanti sindacali.
di Daria Bonfiletti*
Il Manifesto, 10 agosto 2025
45 anni da Ustica. Molto materiale non è ancora uscito dagli archivi per essere messo a disposizione degli studiosi e dei cittadini “San Lorenzo io lo so” da questo incipit pascoliano, che in qualche modo ci rimanda a Pasolini, partiamo ogni anno a Bologna, attorno al Museo per la Memoria di Ustica, per una serata di poesia che ci conduce ad esplorare la memoria dei viaggi, di percorsi, di speranze, avendo sempre nel cuore il volo incompiuto del DC9 Itavia. Quest’anno ci affidiamo alla sensibilità artistica di Edoardo Purgatori, come a richiamare anche le descrizioni, le immagini che ci ha consegnato Andrea Purgatori sulla carta stampata e nelle immagini cinematografiche.
Liguria. Più tutele per la salute in carcere con l’accordo integrativo per la medicina penitenziaria
di Carlotta Nicoletti
telenord.it, 10 agosto 2025
La Regione uniforma l’assistenza sanitaria negli istituti di detenzione e valorizza il lavoro dei medici penitenziari. La Giunta regionale della Liguria ha approvato l’Accordo Integrativo Regionale per la medicina penitenziaria, con l’obiettivo di rafforzare e uniformare l’assistenza sanitaria nelle carceri liguri, riconoscendo un ruolo centrale ai medici che vi operano. Obiettivi - Il nuovo testo, frutto di un confronto tra la delegazione pubblica e le rappresentanze sindacali, si inserisce nell’Accordo Collettivo Nazionale della Medicina Generale 2019-2021. Tra le priorità: garantire le prestazioni incluse nei livelli essenziali di assistenza (Lea), migliorare la continuità terapeutica e favorire il reinserimento sociale del paziente-detenuto.
di Caterina Stamin
La Stampa, 10 agosto 2025
Il 45enne era nel padiglione C per furto e ricettazione. La Garante: “Sovraffollamento al 130%. D’estate la situazione delle carceri si aggrava”. Ha preso il lenzuolo bianco dal letto ed è entrato nel bagno della sua cella. Ha aspettato di essere da solo e si è tolto la vita. Aveva 45 anni, era stato condannato per furto e ricettazione e da poco tempo la sua pena era diventata definitiva. È il 53esimo suicidio nelle carceri italiane, il secondo a Torino da inizio anno. “Una tragedia senza fine” dice la garante dei detenuti, Monica Gallo. Il 45enne era residente a Genova ed era “un ragazzo fragile - spiega l’avvocata Roberta Di Meo, che lo assisteva - Delle sue fragilità era stata informata dalla famiglia la direzione del carcere. Chiederemo al magistrato di fare accertamenti per verificare eventuali responsabilità e negligenze e tuteleremo la sua memoria e quella dei suoi familiari”.
di Davide Varì
Il Dubbio, 10 agosto 2025
La procura indaga per accertare eventuali responsabilità nel caso del 27enne reo confesso dell’omicidio di Sara Campanella. Il legale: “Sarebbe dovuto stare in una Rems”. Sono sette le persone indagate dalla procura di Messina per la morte di Stefano Argentino, il 27enne reo confesso dell’omicidio della collega di Università, Sara Campanella, che si è suicidato nel carcere di Messina Gazzi il 6 agosto. La procura ha notificato sette avvisi di garanzia in vista dell’autopsia sul corpo del ragazzo. L’incarico sarà conferito il 12 agosto al medico legale Daniela Sapienza e in quella occasione gli indagati potranno nominare i propri consulenti.
ansa.it, 10 agosto 2025
Gip, accanimento indicativo spirito di crudeltà. A giugno la rivolta nel carcere genovese. Quello subito dal detenuto di 18 anni, seviziato e torturato da quattro compagni di cella a Marassi, è stato un accanimento del tutto ingiustificato, indicativo di uno spirito di crudeltà e di totale incapacità di autocontrollo. Per questo la Procura di Genova ha chiesto e ottenuto l’arresto per il gruppo: si tratta di tre egiziani di 21, 23 e 26 anni, e di un italiano di 41 anni. Sono accusati di tortura e violenza sessuale di gruppo. L’ordinanza, emessa dalla giudice per le indagini preliminari Camilla Repetto, è stata eseguita sabato 9 agosto 2025.
- Milano. Il carcere minorile Beccaria oltre l’inchiesta per torture sui detenuti
- Milano. Il Garante dei detenuti: “Stop agli esposti. Ma restano le criticità”
- Firenze. “Scarcerato” da tre settimane, ma il braccialetto elettronico non c’è
- Bologna. La giudice rigetta il ricorso sulla sezione giovani in carcere alla Dozza
- Bologna. L’appello degli infermieri del carcere “Qui stress e burnout”











