di Rosario Di Raimondo
La Repubblica, 10 agosto 2025
“Ora una guida stabile e progetti”. L’istituto per minori è tornato nel mirino dopo la nuova fase dell’indagine che ha fatto emergere pestaggi e omissioni. L’associazione Antigone: la situazione è drammatica. Valeria Verdolini, dell’associazione Antigone, parla di un “interregno post traumatico”, all’interno del quale si è “rotta la fiducia” tra i ragazzi e l’istituzione che dovrebbe proteggerli. Federico Papa, presidente della Camera penale di Milano, spiega che “siamo spaventati e preoccupati da quello che sta diventando la giustizia minorile”, e dice che “il Beccaria ha bisogno di una guida stabile e progetti a lungo termine”. A settembre dovrebbe essere nominato il nuovo direttore (o direttrice) dell’istituto minorile travolto da un’inchiesta che vede oltre 42 indagati, fra agenti penitenziari, ex vertici del carcere, medici e infermieri. Le accuse: torture, maltrattamenti, omissioni, falsi.
di Andrea Gianni
Il Giorno, 10 agosto 2025
“Sovraffollamento, inasprire le pene è antiscientifico”. Le indagini hanno fatto emergere una situazione “gravissima”, in un istituto penale per i minorenni che sconta ancora criticità legate al “sovraffollamento dovuto anche al decreto Caivano” e al giro di vite su alcuni reati. Un carcere minorile dove vivono una settantina di detenuti giovanissimi, con alle spalle storie di disagio e violenza. Francesco Maisto, Garante dei diritti dei detenuti del Comune di Milano, trasmettendo alla Procura le segnalazioni ricevute su quanto avveniva al Beccaria, ha contribuito a dare il via alle indagini a carico di agenti della polizia penitenziaria, ex dirigenti e personale sanitario.
di Stefano Brogioni
La Nazione, 10 agosto 2025
Lo scorso 21 luglio il giudice ha firmato l’ordinanza che gli concede gli arresti domiciliari con il dispositivo elettronico, ma a causa della carenza di apparecchi è ancora dentro. La famiglia scrive al gestore. “Prigioniero” del braccialetto elettronico. È la paradossale odissea di un detenuto di Sollicciano che, nonostante un’ordinanza di alleggerimento della misura firmata dal giudice tre settimane fa, si trova ancora dietro le sbarre per la mancata disponibilità del dispositivo elettronico che dovrà vigilarlo ai domiciliari.
di Andreina Baccaro
Corriere di Bologna, 10 agosto 2025
“Ci sono criticità, ma è una misura d’emergenza”. A spiegarlo la magistrata nel provvedimento con cui rigetta il ricorso, “in via preliminare ammissibile”, di cinque detenuti contro il trasferimento. Fonti del ministero garantiscono che la sezione sarà chiusa tra settembre e ottobre- “È indubbio che il trasferimento dei giovani detenuti” nella sezione minorile della Dozza abbia comportato “una situazione disagevole e per molti aspetti peggiorativa rispetto a quella di provenienza”.
di Daniela Corneo
Corriere di Bologna, 10 agosto 2025
Appello dei sanitari alla Dozza: il lavoro qui va incentivato, scappano tutti. In un momento di grave carenza degli infermieri, da quelli che lavorano in carcere alla Dozza arriva il grido d’allarme: “Siamo reclusi anche noi, dopo anni non si agevola la mobilità, è un lavoro usurante”. La storia di Anna: “Lavoro lì da tre anni, non ce la faccio più”. Le denunce di Nursind e Ordine. La Ausl: “Disponibili al confronto, misure in arrivo per il benessere degli infermieri”.
di Marcello Tassi
Libertà, 10 agosto 2025
“Di che cosa parliamo quando parliamo di diritti in carcere?”. A questa e ad altre domande ha dato risposta il convengo “Il tempo del carcere”, ospitato martedì 26 marzo all’Open Space 360° di via Scalabrini e organizzato da Comune con Asp Città di Piacenza. Un pianeta sconosciuto ai più, un luogo che - troppo spesso - preferiamo mantenere nell’ombra. I cittadini non conoscono realmente il carcere: la vita del tenuto, la sua rieducazione e formazione, il lavoro che non sempre - per varie ragioni - è presente nelle strutture carcerarie italiane. Tematiche finite al centro del convegno, dove tra performance teatrali e interventi di numerosi esperti e realtà che lavorano a stretto contatto con il mondo delle strutture carcerarie, si è arrivati al tema portante dell’incontro: far luce su quelle persone aventi il peso della pena da scontare, ma che al tempo stesso hanno diritti da far valere.
di Alessandro Benigni
La Nazione, 10 agosto 2025
L’allarme: “Presenti il doppio dei detenuti rispetto alla capienza totale”. Presto la struttura potrebbe allargarsi: nuovo locale per i semiliberi. Anche la Camera Penale di Pistoia è intervenuta sul tema del sovraffollamento della casa circondariale di Pistoia. Dopo l’allarme lanciato dal garante dei detenuti Tommaso Sannini, che nei giorni scorsi sulle nostre colonne denunciava una situazione “diventata insostenibile dallo scorso giugno, con 86 detenuti presenti a fronte di una capienza regolamentare di 43 posti”, si alza la voce del mondo dell’avvocatura.
laprimalinea.it, 10 agosto 2025
Nella mattinata di venerdì 8 agosto la senatrice Elisa Pirro (M5S) e la consigliera regionale Erika Guichardaz (Pcp) hanno effettuato una visita ispettiva alla Casa circondariale di Brissogne, accompagnate dalla direttrice, Velia Nobile Mattei e dal sostituto commissario della Polpen facente funzioni di comandante. L’ispezione, durata dalle 9 alle 13, ha permesso di verificare da vicino le condizioni della struttura e le criticità che riguardano sia i detenuti sia il personale. Durante il sopralluogo è stato svolto un controllo congiunto anche in un’area utilizzata come discarica interna (vicenda portata alla luce da Laprimalinea.it) la cui rimozione - secondo quanto riferito - sarebbe già stata assicurata dalla Direzione dell’istituto.
di Bruno Majorano
Il Mattino, 10 agosto 2025
Marco Maria Mazio dagli studi legali tra Bruxelles e Milano all’azienda tessile Paligen con le donne del carcere di Pozzuoli. Partire per poi tornare. Questione di priorità. Questione di desideri. Forti. Fortissimi. Merito di un legame con la terra di origine che alla fine vince su tutto e su tutti. Ecco il mondo secondo Marco Maria Mazio, 36enne napoletano con una laurea in giurisprudenza conseguita brillantemente alla Luiss a Roma, esperienza internazionale a Bruxelles nell’ambito delle istituzioni europee e con un futuro apparentemente già scritto nel mondo del business legato al diritto. Apparentemente, appunto. Perché un’esperienza formativa nella sua terra gli ha riacceso quel desiderio irrefrenabile di tornare.
di Antonella Palermo
vaticannews.va, 10 agosto 2025
Don Massimo Cadamuro racconta l’esperienza di cammino giubilare fino in Vaticano e all’incontro con Leone XIV, insieme a tre ristretti della Casa di Reclusione S. Maria Maggiore, a Venezia. “Una risposta concepita solo in termini repressivi non è feconda. Bisogna fare prevenzione dove è molto aumentata la tossicodipendenza, e garantire percorsi di pena alternativa” Ieri, 9 agosto, la porta del carcere si è chiusa di nuovo. È quella della Casa circondariale Santa Maria Maggiore, a Venezia, dove rientrano i tre detenuti che, in permesso speciale, hanno potuto compiere nei giorni scorsi il pellegrinaggio giubilare fino a Roma suggellato, il 7 agosto, dall’incontro in Vaticano con Papa Leone XIV.
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