reggiotoday.it, 18 luglio 2025
Nasce a Reggio Calabria “Cinema Dentro” un progetto ambizioso e coinvolgente ideato dalla sezione distrettuale di Magistratura Democratica in collaborazione con il Circolo del cinema C. Chaplin. Un’iniziativa che vuole superare le barriere del mondo giudiziario e penitenziario per creare un vero e proprio spazio di incontro e dialogo tra magistrati e persone detenute. Da luglio a novembre 2025, negli istituti penitenziari G. Panzera di Reggio Calabria si svolgeranno dieci appuntamenti in cui la visione condivisa di film selezionati si alternerà a momenti di riflessione e confronto. Attraverso il linguaggio universale del cinema, “Cinema Dentro” mira a stimolare consapevolezza, ascolto e capacità di mettersi nei panni dell’altro.
sguardoadest.it, 18 luglio 2025
“Benu” è il progetto site-specific permanente nel carcere di Rebibbia. Non potete ammirarlo come fate di solito con le consuete mostre che puntellano la città di Roma. È un viaggio virtuale, che il vostro cuore può fare guardando le foto che sono state scattate all’interno del penitenziario. È un percorso che ci fa fare l’arte, la bellezza che salverà il mondo come diceva Dostoevskij, dove la bellezza è quella spirituale, quella che ognuno di noi può coltivare per rinascere, proprio come hanno fatto le donne del Carcere di Rebibbia. L’arte è un mezzo, un veicolo che ci libera e ci libra verso la speranza, quella che bisogna coltivare, nutrire con ogni pretesto, ogni giorno. Ed è proprio questo il cammino che hanno intrapreso le detenute del Carcere di Rebibbia con il supporto di Eugenio Tibaldi, artista sempre attento ai temi sociali che coinvolgono persone e territori ai margini.
di Flavia Belladonna
asvis.it, 18 luglio 2025
Affrontare sovraffollamento, suicidi e reinserimento richiede politiche strutturali, coordinate e rispettose dei diritti fondamentali. Lo racconta chi le storie di fragilità e solitudine celate dietro alle sbarre le vive da vicino. Una ragazza di 17 anni che ha perso da poco la madre. Un forte legame con il padre. Una vita a scuola come tante. Poi, un giorno, una lite con la nuova compagna del padre mentre è in cucina. Riceve uno schiaffo. E d’istinto lei, con il coltello che ha in mano per cucinare, trafigge la donna. Poi il carcere. E il tentato suicidio. È la storia di Sofia, protagonista del film “Una figlia” di Ivano De Matteo, con Ginevra Francesconi e Stefano Accorsi.
di Gabriele Rosana
Il Messaggero, 18 luglio 2025
I cronisti Lattanzi e Maimone nel libro “Innocenti” analizzano i molti casi in cui si e sbagliato. Le vittime? 100 mila in 30 anni. Centomila persone. Quelle che entrano allo stadio per un derby, o che, se si tenessero per mano, formerebbero una catena umana da Roma a Napoli. Centomila persone finite in carcere ingiustamente. Innocenti ma detenute, in attesa di giudizio, spesso in condizioni disumane. Centomila persone in 30 anni, di cui soltanto un terzo saranno risarcite dallo Stato: molti non presentano nemmeno la domanda per ottenere l’indennizzo, perché non ne vogliono più sapere della loro vicenda o non hanno più i soldi per le pratiche.
di Manlio Pisu
Il Sole 24 Ore, 18 luglio 2025
Un lembo di terra a pochi chilometri dall’Elba, l’isola era stata scelta dai romani come luogo di esilio di lusso, poi trasformata in colonia penale illuminata, da sempre votata all’agricoltura. Oggi rimane un borgo affascinante e semiabbandonato, con un futuro tutto da scrivere. A partire da una mobilità sostenibile e selvaggia. C’è una perla nascosta in mezzo al Tirreno. È rimasta miracolosamente al riparo dai flussi turistici di massa, protetta dalla sua storia e dalla geografia. È talmente bassa sul livello del mare che a poche miglia di distanza non si riesce neanche a vederla. Fin dai tempi dei romani è stata luogo di esilio, di isolamento, sofferenza e reclusione. Ma è stata anche un granaio fiorente, centro di produzione agricola che regalava ogni ben di Dio, esportava vino, olio, pollame. C’è un minuscolo borgo ottocentesco, grazioso, un tempo animato e vivace e oggi in stato di totale abbandono. Nella memoria di chi ha conosciuto quel piccolo mondo antico ha lasciato un ricordo indelebile, come una sorta di paradiso perduto.
di Fabrizio Sinisi*
Il Domani, 18 luglio 2025
La dialettica destra-sinistra degli ultimi anni si può riassumere pressappoco così: da un lato qualcuno dice qualcosa di “scorretto”, e di là qualcun altro s’indigna. È un dispositivo semiautomatico, che va avanti a fasi alterne da una trentina d’anni. Un ingranaggio che, a guardarlo un po’ più dall’esterno, pare il più collaudato gioco delle parti, l’eterna declinazione della stessa scena. Al punto che questa sembra essere diventata l’unica vera formula della vita politica italiana: una pochade grottesca dove a identificare i personaggi non è l’ideologia o la rappresentanza, ma il modo di reagire a certe affermazioni.
di Lorenzo D’Avack
Il Dubbio, 18 luglio 2025
Come è stato anticipato dal Dubbio, sembra esserci ancora del tempo per ottenere dal Parlamento un testo sull’aiuto al suicidio medicalizzato, che possa, come richiesto dalla Corte costituzionale, riempire alcuni vuoti inevitabili della sentenza n. 242/2019. Il ddl più recente, presentato al Senato dai relatori Pierantonio Zanettin e Ignazio Zullo, si allontana dal disposto della Corte costituzionale, prevedendo nuove regole fondamentali: un comitato nazionale di valutazione, così da accantonare i diversi comitati etici regionali; la “privatizzazione” dell’aiuto al suicidio medicalizzato, così che il personale, strumenti e farmaci del servizio sanitario nazionale non saranno utilizzati per pratiche di aiuto al suicidio medicalizzato.
di Francesca Spasiano
Il Dubbio, 18 luglio 2025
La valanga non c’è stata. Il testo della maggioranza sul fine vita se la “cava” con circa 140 emendamenti, di cui oltre un centinaio da parte delle opposizioni. Il termine per presentarli è scaduto ieri alle 11, proprio nel giorno inizialmente cerchiato sul calendario per l’approdo in Aula al Senato. Che ovviamente slitta, e con ogni probabilità a settembre. Il Pd spererebbe di avviare la discussione nelle commissioni riunite Giustizia e Affari sociali prima della pausa estiva, per non perdere di vista l’obiettivo. Ma sarà l’ufficio di presidenza, la prossima settimana, a stabilire l’iter e i tempi.
di Giuliano Tortolano
L’Espresso, 18 luglio 2025
Il Governo non trova la quadra sullo ius scholae. Mentre l’opposizione non è unita dallo ius soli. Così la revisione delle norme del 1992 slitta un’altra volta. Come da tradizione parlamentare. Per come si è ingarbugliata la matassa, molto probabilmente sarà solo un tema elettorale delle prossime Politiche, saltando a piè pari l’ultimo tratto di legislatura. Dopo l’allineamento Giorgia Meloni-Antonio Tajani sulla “non priorità” dello ius scholae, appare particolarmente difficile che una nuova legge sulla cittadinanza possa essere approvata da questo Parlamento.
di Mario Giro*
Il Domani, 18 luglio 2025
Il pontefice è rimasto solo a parlare di pace con convinzione. Da Washington a Mosca, dal Congo a Gaza, da Kiev alle capitali europee, gli altri leader pare detestino l’ipotesi della pace, considerandola irrealistica o cercando di trarre vantaggio dal caos attuale. Papa Leone XIV insiste sul tema della pace. I nemici devono parlarsi - sostiene - e invita ad incontrarsi in Vaticano. Proseguendo nella tradizione della chiesa cattolica, il papa di Roma è l’unico leader globale a parlare di pace con convinzione. Gli altri leader pare detestino l’ipotesi della pace, considerandola irrealistica o cercando di trarre vantaggio dal caos attuale. Benjamin Netanyahu e Hamas esecrano la pace proseguendo nella spirale dell’odio che annienta Gaza e ora minaccia la Cisgiordania. Entrambi cadono nell’impotenza: alla fine nessuno vince.
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