dal Direttivo del Comitato degli idonei Funzionari Giuridico-Pedagogici
Ristretti Orizzonti, 17 luglio 2025
La questione intricata dello scorrimento integrale della graduatoria dei Funzionari Giuridico-Pedagogici, relativa al concorso per esami a 104 posti (elevati a 236), III Area funzionale, fascia retributiva F1-DAP. La graduatoria, approvata il 18 ottobre 2022, dovrebbe scadere l’8 maggio 2026. Riteniamo che lo scorrimento integrale della graduatoria sia fondamentale per garantire condizioni di detenzione più umane e rispettose dei diritti dei detenuti, come previsto dall’art. 3 della Convenzione Europea dei Diritti Umani (Cedu).
di Luciana Cimino
Il Manifesto, 17 luglio 2025
Separazione delle carriere Il 22 luglio il voto definitivo. Nell’attesa del voto finale, che sarà martedì 22 luglio, la riforma della Giustizia voluta dalla destra ha fatto un altro passo avanti ieri al Senato. Il testo tornerà alla Camera per il terzo passaggio parlamentare, come previsto per le riforme costituzionali. Nelle ultime 48 ore sono stati approvati tutti gli otto articoli che compongono il testo del guardasigilli Carlo Nordio. L’accelerazione è stata dovuta al “canguro”, che consente di raggruppare gli emendamenti e di fatto ha permesso di cassare in blocco le oltre 1.300 modifiche richieste dal centro sinistra.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 17 luglio 2025
Grazie al ricorso al cosiddetto “canguro”, il meccanismo parlamentare che consente di accorpare più proposte di modifica in un solo voto, ieri l’aula del Senato, alla presenza del vice ministro alla giustizia Francesco Paolo Sisto, ha concluso l’esame degli emendamenti al disegno di legge sulla separazione delle carriere. Tutti respinti, come previsto da tempo, considerato che Governo e maggioranza hanno blindato il testo. Approvati dunque gli altri cinque articoli rimanenti, compreso quindi quello che istituisce l’Alta Corte disciplinare per i soli magistrati ordinari. Martedì 22 luglio sono invece in calendario le dichiarazioni di voto e il voto finale sulla riforma. La modifica dell’ordinamento giudiziario passerà poi alla seconda fase di deliberazione con un ulteriore passaggio prima alla Camera, dove è stata già approvata lo scorso 16 gennaio, e poi al Senato, senza però alcuna possibilità di presentare seppur solo formalmente delle modifiche. Non sono, infatti, ammessi emendamenti, questioni pregiudiziali e sospensive, né richieste di stralcio, né ordini del giorno. “Ritengo - ha sottolineato ad Affaritaliani.it il presidente della Commissione affari costituzionali di Palazzo Madama, il meloniano Alberto Balboni- che per ottobre, novembre di quest’anno avremo il via libera definitivo del Parlamento alla riforma con la quarta lettura a Palazzo Madama”.
di Claudio Castelli
Il Domani, 17 luglio 2025
Le proposte per ridurre il disposition time civile, se accolte, dovranno essere realizzabili e realizzate in tempi rapidissimi in modo da essere operative a settembre - ottobre, dato che la scadenza del Pnrr è ormai vicinissima. La delibera del Csm approvata ieri su “Interventi strutturali ed attività di supporto agli uffici giudiziari per il raggiungimento degli obiettivi del Pnrr” è un esempio di collaborazione istituzionale e di responsabilità. Il Csm in tutto il periodo è stato scarsamente coinvolto dalle scelte del Ministero sul Pnrr (a partire dagli obiettivi mai concordati) ed avrebbe ben potuto ignorare la richiesta, anche se tardiva, di collaborare con idee e proposte da parte del Ministero, ed invece ha dato una bella prova di sinergia istituzionale fornendo un vero e proprio pacchetto di proposte concrete finalizzate a raggiungere obiettivi cruciali per la giustizia italiana. D’altro canto è positivo che, dopo un lungo periodo di inerzia, in cui gli Uffici giudiziari sono stati lasciati soli, il Ministero, sinora concentrato quasi esclusivamente sulla riforma costituzionale di separazione delle carriere e di Csmdivisi e sorteggiati, abbia ritenuto di coinvolgere il Csm per addivenire ad iniziative condivise.
di Marika Ikonomu
Il Domani, 17 luglio 2025
Il giudice di Milano: “Importanti strumenti che vincano la neutralità ed esplicitino il movente di genere. È necessaria una formazione su diverse discipline e risorse”. Chiamare un fenomeno con il proprio nome aiuta a prendere consapevolezza della sua esistenza. Per questo il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Milano, Fabrizio Filice, esperto nel contrasto alla violenza di genere e coautore del libro “Manuale di diritto penale antidiscriminatorio”, è favorevole all’introduzione di un reato specifico di femminicidio.
di Giuliano Ferrara
Il Foglio, 17 luglio 2025
Il diritto dell’accusato a un processo equo, fondato su materiali ostensibili, e il rigore richiesto agli inquirenti. Sul caso Sofri, l’ex direttore si esalta e ricorda cosa si rischia con una verità privata custodita nell’ombra del giustizialismo. Violante deve dire quello che sa del caso Calabresi, Sofri ha fatto il suo quando gli ha chiesto di esporre in pubblico una presunta “prova” a suo carico circondata dal segreto personale e da una nozione di “lealtà” molto vicina alla cultura dell’omertà. Non si può che essere felici del manifesto di Ezio Mauro per una giustizia che non si basi sull’omissione di verità o, meglio ancora, come lui scrive, su “una riserva privata di verità custodita nell’ombra”.
terninrete.it, 17 luglio 2025
La Terza commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presieduta da Luca Simonetti, ha ascoltato l’illustrazione della ‘Relazione del garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale”, sull’attività svolta nel 2024 e sui risultati ottenuti’. Nel suo intervento l’avvocato Giuseppe Caforio ha detto che l’annunciata nascita del provveditorato in Umbria ha creato una situazione singolare. Negli ultimi mesi dalla Toscana il trasferimento di detenuti ha avuto un’impennata: Terni, che dovrebbe avere una capienza di 420 detenuti, ha superato i 600 con un incremento del 30%.
cataniatoday.it, 17 luglio 2025
Utilizzato come strumento narrativo per affrontare con delicatezza ma anche efficacia temi complessi come HIV, epatiti, sifilide, papilloma virus e altre malattie trasmissibili, il cortometraggio ha rappresentato il cuore pulsante dell’iniziativa.Dopo aver coinvolto numerose scuole in tutta Italia, approda anche nelle carceri siciliane il progetto di sensibilizzazione “Educare alla salute: Incontri sulla prevenzione delle malattie infettive”, ideato da AJS Connection srl con il contributo incondizionato di Gilead Sciences. Nato come iniziativa educativa per gli studenti, il progetto si è progressivamente ampliato grazie al forte impatto del cortometraggio “Io e Freddie: una specie di magia”, tratto dai romanzi “Una specie di magia” e “Chi vuol vivere per sempre” di Francesco Santocono, dirigente per la comunicazione dell’Arnas Garibaldi di Catania.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 17 luglio 2025
Insufficienze strutturali, disservizi sanitari, e un’impostazione del rapporto con le famiglie che non fa passi avanti: ecco cosa non funziona nell’istituto di Palermo. La casa circondariale di Palermo “Pagliarelli” era finita sotto i riflettori per una protesta dei detenuti che, battendo le stoviglie sulle sbarre e imboccandosi in uno sciopero della fame, hanno denunciato un inasprimento delle condizioni di detenzione. A sollevare il caso in Parlamento è stato l’onorevole Roberto Giachetti di Italia Viva, con un’interrogazione indirizzata al ministro della Giustizia. La risposta del guardasigilli Nordio, oltre a motivare certe scelte come misure di sicurezza, contiene ammissioni non banali: insufficienze strutturali, disservizi sanitari, acqua calda mancante durante l’inverno e un’impostazione del rapporto con le famiglie che stenta a fare un passo avanti.
di Alberto Zorzi
Corriere del Veneto, 17 luglio 2025
Dopo il presunto pestaggio era stato trasferito non carcere di Verona, dove si è impiccato. L’accusa di lesioni e falso. La difesa: ci voleva colpire con un estintore. Quello che è successo in quella stanza lo sanno solo loro, perché di telecamere non ce n’erano e la vittima non può più raccontarlo, dato che alcuni mesi dopo si è suicidato in carcere a Verona. Quel che è certo è che un giovane detenuto 23enne ne era uscito con una milza spappolata, che 48 ore dopo gli sarebbe stata asportata per via chirurgica in ospedale.
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