di Marco Boato
L’Unità, 16 luglio 2025
Nel dichiararsi convinto della colpevolezza di Adriano Sofri, l’allora presidente dell’Antimafia ha avuto enorme influenza. A prescindere dalle sue convinzioni, un po’ di trasparenza sarebbe stata doverosa. La vicenda legata al “caso Sofri” si è conclusa giudiziariamente ormai un quarto di secolo fa, ma a quanto pare è politicamente ancora dolorosamente aperta, come ha dimostrato quanto è comparso su Repubblica la settimana scorsa in due occasioni. La prima con una lettera di Adriano Sofri alla rubrica di Francesco Merlo martedì 8 luglio, e la seconda con una singolare risposta di Luciano Violante, tramite una intervista con Annalisa Cuzzocrea sullo stesso quotidiano di giovedì 10 luglio. Sofri aveva scritto a Merlo: “Quando fui coimputato dell’omicidio di Luigi Calabresi, e si sollevarono dubbi sull’imputazione e sulla conduzione dell’indagine, Violante si dichiarò convinto della mia colpevolezza perché c’era a provarla ‘una fonte non ostensibilè.
di Federica Pacella
Il Giorno, 16 luglio 2025
Sempre più detenuti (e detenute) universitarie, con percorsi anche molto positivi, nonostante i grossi ostacoli che l’amministrazione penitenziaria, a livello centrale, non ha ancora rimosso. Il nuovo rapporto Cnupp, presentato nell’assemblea annuale della Conferenza Nazionale di delegati e delegate di rettori e rettrici per i poli universitari penitenziari conferma il consolidamento e l’ampliamento delle iniziative dedicate alla diffusione dell’istruzione universitaria negli istituti penitenziari d’Italia. In Lombardia, per l’anno accademico 2024-2025, gli iscritti sono 232 (163 alla statale di Milano, 100 in Bicocca, 14 a Bergamo, 2 a Brescia).
di Alessia Rabbai
fanpage.it, 16 luglio 2025
Fanpage.it racconta chi era Sergio, il detenuto 30enne che ha tentato il suicidio nel carcere di Frosinone ed è morto ieri in ospedale. Il garante dei detenuti del Lazio Anastasìa: “Solo e senza colloqui con l’esterno, c’era la speranza per lui di un’alternativa detentiva”. Si chiamava Sergio e aveva trent’anni il detenuto che ha tentato il suicidio venerdì scorso nel carcere di Frosinone. Era italiano di origine bielorussa, cresciuto in Calabria con la famiglia adottiva, con la quale però per motivi non noti, aveva chiuso ogni rapporto. Si trovava nel carcere di Frosinone da dicembre del 2024, prima era detenuto a Rebibbia, dopo l’arresto a Roma, condannato in via definitiva per un cumulo di reati minori.
di Silvia Pogliaghi
trendsanita.it, 16 luglio 2025
Tra cure reali e uso improprio, cresce l’allarme salute mentale e la necessità di una presa in carico efficace. A Trend Sanità Maria Paola Canevini, Direttrice del Dipartimento di Salute Mentale che include gli Istituti di San Vittore, Bollate, Opera e Beccaria. Ogni anno in Italia transitano negli istituti penitenziari circa 100mila persone. Di queste, tra il 35 e il 50% presenta un uso problematico di sostanze, mentre oltre un terzo (34,1%) è detenuto per reati legati alla droga. Solo nel 2023, gli ingressi in carcere di persone con dipendenze sono stati 15.492, pari al 38,1% del totale. A fine 2023, i detenuti con dipendenza da sostanze erano 17.405, ovvero il 29% della popolazione carceraria complessiva.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 16 luglio 2025
La denuncia di Antigone: “Infermieri barricati, educatori scomparsi. È una pentola a pressione”. “I detenuti del reparto di salute mentale del carcere di Sollicciano sono totalmente abbandonati a loro stessi”. È quanto denuncia l’associazione Antigone alla luce delle numerose testimonianze raccolte dal personale medico all’interno dell’Atsm, il reparto di Articolazione Trattamento Salute Mentale, dove finiscono pazienti-detenuti con criticità psichiatriche molto gravi.
rainews.it, 16 luglio 2025
Il 30 luglio giornata di mobilitazione, accogliendo l’appello del Presidente Mattarella. A Trento presenti 381 detenuti a fronte di una capienza prevista di 240. Il Garante dei diritti dei detenuti della Provincia di Trento Giovanni Maria Pavarin aderisce alla proposta della Conferenza Nazionale dei Garanti territoriali delle persone private della libertà che ha indetto per il 30 luglio prossimo una giornata di mobilitazione per far fronte al problema del sovraffollamento nelle carceri. Il carcere di Trento a Spini di Gardolo era stato realizzato nel 2010 prevedendo una capienza di 240 detenuti. Al 30 giugno 2025 erano 381. Uno dei problemi che più affliggono i detenuti (e il personale) è il caldo soffocante all’interno della struttura. La manifestazione è stata indetta “per sensibilizzare l’opinione pubblica e sollecitare la politica” a un mese esatto dall’appello del presidente della Repubblica che il 30 giugno scorso, rivolgendosi al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap), ha sottolineato la necessità del rispetto dei diritti nelle carceri.
quicomo.it, 16 luglio 2025
Il carcere Bassone di Como si conferma tra i più sovraffollati d’Italia: 424 detenuti stipati in una struttura concepita per ospitarne al massimo 226, con un tasso di affollamento pari al 190%. Una condizione resa ancora più drammatica dalla carenza di personale: solo 4 educatori in servizio, ovvero un educatore ogni 100 reclusi, senza contare la grave carenza di personale medico e agenti di polizia penitenziaria, già sotto organico. Numerosi i detenuti stranieri e definitivi, in una casa circondariale che di fatto funziona come una casa di reclusione, senza però garantirne le strutture e i programmi rieducativi previsti.
di Laura Martellini
Corriere della Sera, 16 luglio 2025
“Due detenuti tentano il suicidio in pochi giorni, misure subito contro il sovraffollamento”. A essere salvato stavolta nel braccio G8 un detenuto malato di cancro e rimasto senza cure: “All’inizio della legislatura il tasso di occupazione era al 107,4%, ora al 133%, se continua così arriverà a fine legislatura al 155%”. Gianni Alemanno torna a parlare in un post pubblicato per suo conto delle condizioni carcerarie, facendosi portavoce di criticità in questi giorni all’attenzione della politica. Condannato nel 2022 per finanziamento illecito e traffico di influenze illecite nell’inchiesta “Mondo di mezzo”, Alemanno, oggi 66enne, è stato sindaco di Roma dal 2008 al 2013 e ancor prima ministro dell’Agricoltura durante un governo Berlusconi. Dopo la condanna aveva ottenuto di iniziare un percorso presso i servizi sociali, ma a gennaio scorso il permesso gli è stato revocato per violazione degli obblighi di sorveglianza.
di Andrea Arzilli
Corriere della Sera, 16 luglio 2025
Il 23 settembre si terrà un appuntamento straordinario all’interno del carcere. Il Consiglio comunale si sposta a Rebibbia: il 23 settembre una seduta straordinaria all’interno del carcere per sensibilizzare sulle condizioni in cui versano i detenuti negli istituti di pena romani, seguendo la traccia di papa Francesco che nel penitenziario di Rebibbia ha aperto la seconda Porta Santa del Giubileo, il 26 dicembre dell’anno scorso. A dare l’annuncio della “seduta straordinaria dell’Assemblea capitolina nel carcere” è stata ieri la Garante per i diritti dei detenuti di Roma, Valentina Calderone, illustrando ai consiglieri una sintesi della sua relazione 2025 che sarà presentata integralmente il 28 luglio nella sala Laudato Sii del Campidoglio.
cuneodice.it, 16 luglio 2025
La struttura, destinata ai detenuti in regime di alta sicurezza, ospita attualmente 50 studenti iscritti all’Università di Torino. Il 17 luglio 2025, alle ore 10, presso il Teatro della Casa di Reclusione Rodolfo Morandi di Saluzzo, si terranno le cerimonie di discussione e conferimento di quattro lauree triennali di altrettanti studenti detenuti. I tre studenti che si laureeranno nel Corso di Studi in Dams saranno i primi studenti dell’Università di Torino, privati della libertà, a conseguire una laurea in questo corso. L’evento rappresenta un’importante testimonianza dell’impegno dell’Università di Torino nel promuovere l’accesso alla formazione universitaria in ogni contesto e oltre qualsiasi muro.
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