barlettalive.it, 15 luglio 2025
“In ultimo, signori, io vi domando che per davvero l’articolo che riguarda il trattamento umano da fare ai condannati sia tale; e sia tale in maniera efficiente, non in maniera soltanto empirica ed astratta; perché noi conosciamo che non si può raggiungere una rieducazione del reo, se non lo si mette in una condizione in cui egli non senta ogni giorno la desolazione e l’asprezza di un sistema carcerario che in Italia deve essere modificato alle fondamenta.” Sembrano scritte oggi queste parole, invece risalgono al 28 marzo del 1947, durante i lavori dell’Assemblea Costituente per l’art. 27 della Costituzione, pronunciate dall’On. Giuseppe Fusco del Partito liberale. La situazione delle carceri in Italia oggi è drammatica. I suicidi dall’inizio dell’anno nelle carceri sono stati 39. Abbiamo un sovraffollamento insostenibile, i penitenziari stanno diventando palestre criminali.
di Giorgio Mandelli
Corriere della Sera, 15 luglio 2025
Un’orchestra e tre cori, compreso quello degli Amici della Nave di San Vittore composto da ex ospiti del carcere milanese, volontari e volontarie: una esperienza di musica per l’inclusione e il racconto del concerto, scritto in prima persona da uno dei protagonisti. Ore 5 del mattino, sabato 12 luglio: sveglia, si parte. Per dove? Maciano, in provincia di Rimini. Paese di poche anime in cima alla Valle del Marecchia. Chi l’avrebbe mai detto che l’entroterra riminese potesse affascinarmi così tanto. Quiete, aria pulita, gente a modo.
di Pasquale Pugliese*
Il Fatto Quotidiano, 15 luglio 2025
Dolci, Capitini, Langer: sono alcuni dei punti di riferimento umani e culturali che Goffredo Fofi avrà sempre presenti nell’indicare l’urgenza della via nonviolenta alla rivoluzione.La formazione del giovane Goffredo Fofi, maestro, si è svolta sul campo della nonviolenza, partecipando all’esperienza di Danilo Dolci in Sicilia - dove si trasferisce diciannovenne da Gubbio, nel 1956 - con l’insegnamento e la cura ai bambini delle baracche del Cortile Cascino di Palermo, uno dei luoghi più poveri dell’Italia del tempo, e attraverso la lotta alla miseria e ai poteri che la imponevano, con gli strumenti della disobbedienza civile a Trappeto e Partinico: dai digiuni collettivi allo “sciopero al rovescio”, che portò al primo processo contro Danilo Dolci e i suoi collaboratori.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 15 luglio 2025
Le parole del rapporto parlano chiaro: ‘condizioni detentive degradanti’, ‘violazioni della dignità personale’, ‘assenza di protocolli anti- suicidari’. È il quadro drammatico che emerge dopo la visita ispettiva condotta al Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR) di Roma- Ponte Galeria dall’onorevole Rachele Scarpa (PD) e dall’avvocato Martina Ciardullo, collaboratrice del Progetto InLimine dell’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione. Al momento della visita effettuata a fine maggio, il centro ospitava 35 persone - 30 uomini e 5 donne - di diverse nazionalità, principalmente tunisina, marocchina, gambiana e nigeriana.
di Enrico Conte
ilpensieromediterraneo.it, 15 luglio 2025
Non è la prima volta che il Pensiero Mediterraneo si occupa di strutture carcerarie delle quali, in questi giorni, è giunto a occuparsene anche il Presidente della Repubblica Mattarella e il Presidente del Senato La Russa, che hanno denunciato una situazione insostenibile: sovraffollamento, 39 suicidi nei primi sei mesi del 2025, condizioni invivibili delle celle, organico sotto dimensionato, sia con riguardo al personale della penitenziaria che con riguardo a psicologi, educatori e assistenti sociali. Una condizione di degrado strutturale che contrasta con i valori della dignità umana, che vengono sistematicamente calpestati, e che si pone in stridente frizione con un principio costituzionale, la funzione rieducativa della pena (art 27 Cost).
di Paolo Valentino
Corriere della Sera, 15 luglio 2025
La guida dell’Unhcr: i controlli attuali non bastano, serve un vero sistema di salvataggio continentale. “Sono stato a Lampedusa e sono rimasto bene impressionato dall’ottima gestione dell’hotspot, che ora è stato affidato dal governo alla Croce Rossa. E l’ho detto al ministro Piantedosi, auspicando che sia d’esempio per altri centri in Italia. Durante la visita ho anche ricordato che il meccanismo dei salvataggi in mare in parte funziona, ma pure che il numero dei morti resta drammatico: 500 nel 2025 su questa rotta, il che può essere ovviato solo da un vero sistema europeo di salvataggio, più robusto e coordinato”. Filippo Grandi è l’Alto commissario dell’Onu per i rifugiati. A Roma per la Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina, ha incontrato anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
di Alex Zanotelli
Il Manifesto, 15 luglio 2025
Un demone si aggira per l’Europa e per il mondo: il demone del riarmo. Per volontà della Commissione europea (senza passare per l’Europarlamento), la Ue ha deciso di investire 800 miliardi di euro in armi. Non solo, al vertice Nato dell’Aja a fine giugno, il segretario generale Rutte ha chiesto ai 27 paesi membri di passare dal 2% del pil al 5% per la difesa, entro il 2035. La Spagna di Sanchez ha subito annunciato che non poteva accettare quell’imposizione, mentre l’Italia di Meloni ha subito chinato il capo, come china il capo alle decisioni di Trump di inviare milioni in armi all’Ucraina che “pagheranno loro” (vale a dire noi) e il guadagno sarà un maxi dividendo in primis per l’America e poi per l’Europa.
di Flavia Amabile
La Stampa, 15 luglio 2025
Sono le testate B61-12 che fanno parte di un programma di ammodernamento dell’arsenale nucleare Usa. Europa Verde: “Abitanti a rischio”. L’Italia ha un arsenale nucleare nascosto. Poco importa che non sia italiano, si trova comunque all’interno dei confini e rende il nostro il Paese dell’Ue con il maggior numero di ordigni nucleari Usa e l’unico a disporre di due basi operative nell’ambito della condivisione nucleare della alleanza. Un primato segreto, che nessuno conferma in modo ufficiale, ma che è certo. Secondo il rapporto Nuclear Weapons Ban Monitor 2024, presentato a marzo alla Conferenza degli Stati Parti del Trattato per la Proibizione delle Armi Nucleari, a New York, le testate si trovano nelle basi di Ghedi e Aviano.
di Youssef Hassan Holgado e Enrica Riera
Il Domani, 15 luglio 2025
Osama Njeem Almasri è stato scarcerato dalle autorità italiane nonostante il mandato di arresto della Corte penale internazionale. In un post su Facebook, poi cancellato, l’annuncio del ministero della Giustizia. “Non verrà consegnato alcun cittadino libico alla Corte penale dell’Aia”. In Libia gli eventi politici si susseguono a grande velocità. Gli scenari cambiano a seconda di alleanze, accordi e scontri tra milizie. E così se fino a qualche settimana fa il governo italiano rischiava di rimediare una figuraccia per il pasticcio causato con il caso Almasri, nel caso in cui fosse estradato dalla Libia, ora viene salvato dal governo alleato di Tripoli.
di Silvia Giagnoni
Il Manifesto, 15 luglio 2025
In Florida già 750 persone sarebbero detenute a Alligator Alcatraz. Cibo “pieno di larve”, non si può fare la doccia. Sequestrata la Bibbia a un prigioniero: “Non c’è diritto alla religione qui”. Sulla Tamiami Trail, la US41 che collega Tampa a Miami e che attraversa le Florida Everglades, campeggiano da qualche giorno ufficialissimi cartelli stradali verdi con su scritto Alligator Alcatraz come del resto all’entrata dell’omonimo centro di detenzione, dove hanno preso il posto (e soprattutto i riflettori) della vecchia insegna scolorita del Dade-Collier Training and Transition Airport. Davanti al cartello, si alternano coloro che protestano a quelli che sorridono grande mentre si fanno selfie.
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