di Alessio Marchionna
Internazionale, 15 luglio 2025
Il 1° luglio, pochi giorni prima che il maltempo e le alluvioni colpissero la zona centrale del Texas, causando più di cento morti, qualche centinaia di chilometri più a est una piccola tempesta è arrivata sulla Florida. Per la precisione sulle Everglades, la regione paludosa nella punta meridionale dello stato. È lì che le autorità statali hanno costruito in gran segreto e in tempi record (appena otto giorni) la prigione ribattezzata orgogliosamente Alligator Alcatraz, il nuovo fiore all’occhiello della campagna di espulsioni di migranti dell’amministrazione Trump.
di Francesca De Benedetti ed Enrica Riera
Il Domani, 15 luglio 2025
Il 30 giugno è stata disposta l’archiviazione, eppure le stesse carte del tribunale di Roma mostrano che l’ipotesi del suicidio non torna. Oggi il corteo a Napoli. Mario Paciolla è stato ucciso due volte. La prima è il 15 luglio 2020, quando il cadavere del 33enne napoletano che operava nella missione di pace Onu in Colombia è stato ritrovato nel suo appartamento a San Vicente del Caguan, con l’apparenza di un corpo impiccato, tagli, sangue. La seconda è il 30 giugno 2025, quando con l’archiviazione dell’indagine per suicidio anche la possibilità di una verità giudiziaria è stata seppellita. Eppure già nelle carte del tribunale di Roma - quelle riguardanti il rigetto della prima richiesta di archiviazione dell’inchiesta per omicidio - emergono contraddizioni, incongruenze, lacune.
di Erika David
gazzettamatin.com, 14 luglio 2025
Da alcuni giorni due detenuti lavorano al fast food McDonald’s di corso Ivrea ad Aosta. Affettano pomodori, lavano e tagliano l’insalata, arrostiscono fette di bacon per i panini, poi – terminato il turno – tornano nel carcere di Brissogne. Nei prossimi giorni, altri detenuti potrebbero unirsi al team. Si tratta della prima realtà valdostana ad aprire le porte a detenuti ed ex detenuti nell’ambito di progetti di reinserimento lavorativo e sociale, grazie alla collaborazione tra la Casa circondariale valdostana, l’Associazione Seconda Chance e Finoallafine Srl.
di Federica Olivo
huffingtonpost.it, 14 luglio 2025
Dopo le parole di La Russa, FdI pensa a aumenti di sconto di pena per ridurre il sovraffollamento. Il silenzio di Meloni dà il via libera a un confronto parlamentare. Scurria, vicecapogruppo al Senato: “Cerchiamo una sintesi”. Forza Italia ci sta, la Lega no. La strada è impervia. Le parole sulle carceri del presidente del Senato Ignazio La Russa smuovono la maggioranza. Non tutta ma, a sorpresa, una parte ben consistente. E una nuova proposta di legge per affrontare il sovraffollamento potrebbe partire proprio da Palazzo Madama. Sotto la regia di Fratelli d’Italia. Il partito di Giorgia Meloni si è sempre contraddistinto per la poca apertura a misure che potessero essere considerate alla stregua di “un regalo ai delinquenti”. Ed è anche per questo motivo se la proposta di legge che il deputato di Italia Viva Roberto Giachetti sulla liberazione anticipata speciale - uno sconto di pena di 75 giorni anziché di 45 ogni sei mesi per i detenuti che hanno una buona condotta - era stata insabbiata alla Camera più di un anno fa.
di Mattia Feltri
huffingtonpost.it, 14 luglio 2025
Il presidente del Senato rompe la smania di manette di destra e spiega che condizioni dignitose sono un diritto costituzionale dei detenuti, e un obbligo per la politica. Considerazioni sui limiti delle democrazie. All’incirca un mese fa, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, in un’intervista ad Alessandro De Angelis per La Stampa, ha suggerito più sconti di pena per affrontare il sovraffollamento delle carceri. Da allora, quando può, riassume la posizione istituzionale, che è propria del suo ruolo, e accantona quella di barricata, che è invece della sua indole. Ieri, con una lettera inviata a Rita Bernardini e agli altri di Nessuno tocchi Caino, nell’occasione di un incontro a Rebibbia, ha definito il carcere un “luogo di degrado e di emarginazione” e “la tutela della dignità (dei detenuti, ndr) un obbligo”.
di Luisa Cirillo
lamagistratura.it, 14 luglio 2025
Anm: drammatica carenza organico, ok a proposta Giachetti ma servono correttivi. La necessità inderogabile dell’aumento degli organici dentro e fuori gli istituti, il bilancio negativo a un anno dal cosiddetto decreto Carcere sicuro, il drammatico sovraffollamento e le soluzioni che politica e Parlamento stanno discutendo. L’emergenza carceri è e resta all’ordine del giorno per la magistratura associata che nell’ultima riunione del Comitato direttivo centrale ha approvato tre documenti. Nel primo si mette in evidenza la drammatica carenza di organico rispetto agli uffici della magistratura di sorveglianza che - come si sottolinea nel documento - “ha il compito di vigilare sull’esecuzione della pena, garantendone la finalità rieducativa. La straordinaria importanza di questo compito appare tuttavia dimenticata se si guarda alle condizioni attuali in cui essa versa”.
di Leonardo Caffo
mowmag.com, 14 luglio 2025
È il 41-bis o Arancia Meccanica? Ad Alfredo Cospito, l’anarchico detenuto a regime di 41-bis, sono stati negati i libri che aveva legittimamente richiesto. Ma il carcere serve per rieducare. Come si può, dunque, vietare a un uomo di leggere in cella? Sembra Arancia Meccanica ma è la realtà. E se anche questo diritto viene meno, allora lo Stato ha fallito del tutto. Le notizie che giungono dal sistema carcerario italiano, specie quando toccano le corde sensibili dei diritti fondamentali, faticano a non farci un certo ribrezzo: è davvero questo il paese di Cesare Beccaria? L’ultimo episodio che ha coinvolto Alfredo Cospito, l’anarchico detenuto sotto il regime del 41-bis, è di quelli che sembrano provenire direttamente dalla cura Ludovico, o almeno, che ci interrogano profondamente sulla direzione che sta prendendo il nostro Stato. Negare a un uomo, per quanto controverso possa essere il suo profilo e le sue azioni passate, i libri che aveva regolarmente richiesto, non è solo una punizione; è un’aberrazione, un’ulteriore conferma di come la logica retributiva abbia ormai soppiantato ogni principio di civiltà giuridica e umana.
di Giulia Merlo
Il Domani, 14 luglio 2025
La riduzione del disposition time civile è lontana dai risultati richiesti. Segnali distensivi tra il Csm e Via Arenula per evitare la revoca dei fondi Ue. Non c’è solo il caso Almasri ad allarmare il ministro della Giustizia Carlo Nordio e tutti i suoi diretti collaboratori, a partire dalla capo di Gabinetto Giusi Bartolozzi. Nonostante i molti proclami, la giustizia civile annaspa e gli obiettivi da raggiungere per confermare le rate del Pnrr sono ancora lontanissimi: quasi irraggiungibili, col rischio “concreto”, viene spiegato da una fonte ministeriale, che l’intero Piano nazionale di ripresa e resilienza possa saltare. Tanto che l’ultima spiaggia per il ministero rischia di essere quella di accettare l’aiuto proprio a quella magistratura che, con la riforma della giustizia, è stata fino ad oggi invece la principale avversaria.
di Errico Novi
Il Dubbio, 14 luglio 2025
Ieri “Corriere” e “Repubblica” hanno pubblicato altri stralci della mail, riportata venerdì sul “Dubbio”, che era stata trasmessa dall’allora dirigente di via Arenula al capo di Gabinetto di Nordio, Bartolozzi: ma sono passaggi che scagionano il guardasigilli esattamente come le frasi iniziali. E a proposito di Signal: lo usa gran parte dei magistrati italiani, inclusi coloro che dalla toga sono passati al Parlamento.
di Conchita Sannino
La Repubblica, 14 luglio 2025
Intervista alla responsabile giustizia del Pd: “Il ministro usa l’arroganza per uscire dagli imbarazzi. Ormai a via Arenula dettano legge altri. “Dopo gli ultimi imbarazzanti dettagli, la copertura di Palazzo Chigi è ormai così evidente da spingere Meloni a un ingiustificabile silenzio”. Per Debora Serracchiani, responsabile giustizia del Pd, ecco ciò che raccontano le nuove indiscrezioni sul caso Almasri.
- Non opera retroattivamente il differimento facoltativo della pena per le donne incinte e madri di figli minori di 1 anno
- Scambi di cibo tra detenuti al 41 bis, bisogna fare richiesta il giorno prima
- Brescia. Presidio a Canton Mombello: “Questo carcere va chiuso”
- Monza. Il carcere è oltre il limite
- Roma. Rivolta a Rebibbia, condannati 23 detenuti











