di Luca Bonzanni
L’Eco di Bergamo, 13 luglio 2025
Gesto estremo di un detenuto. Altri quattro tentativi da inizio anno. I cappellani: “Fragilità in aumento, ma a livello nazionale poca attenzione”. Dentro il carcere, superati i pesanti portoni dei corridoi, il trambusto e il silenzio s’alternano scandendo il tempo della pena. Accanto al vociare di reclusi e operatori e alle tensioni che periodicamente infiammano la convivenza penitenziaria, si scorge però anche un’assenza di rumore che inquieta. Succede quando la solitudine e la disperazione vincono sulla vita, portando a scegliere per se stessi la condanna più forte.
di Vera Mantengoli
Corriere del Veneto, 13 luglio 2025
Il direttore del carcere, Enrico Farina: “Bisogna dimostrare di essere responsabili e seri. La buona riuscita di una persona è garanzia per gli altri”. Lavorano in una stanza dove ci sono solo scrivanie, computer, telefoni e una finestra con le sbarre, ma lo fanno con un sorriso perché è l’occasione per dimostrare che una rinascita è possibile. Sono i nove detenuti del carcere maschile che rispondono alle 5.500 telefonate al mese e alle circa 300 al giorno degli utenti che chiamano il Cup dell’azienda sanitaria Serenissima, guidati da un referente esterno che li ha formati e rimane con loro durante l’orario lavorativo. L’accordo tra Usl 3 e Santa Maria Maggiore si sta rivelando un’esperienza molto positiva per entrambi.
di Pierfrancesco Carcassi
Corriere del Veneto, 13 luglio 2025
Gianpaolo Manca porta i turisti sui luoghi del suo romanzo criminale: “Non è Gomorra, tra queste calli la mia vita è andata in rovina”. Il carcere di Santa Maria Maggiore a Venezia dove Manca ha trascorso larga parte della sua vita. Molti detenuti lo riconoscono, lui saluta: “Non dimentico questo posto” Chi è Reclutato da Silvano “Kociss” Maistrello, si rese protagonista di furti, rapine, traffico di droga e del triplice omicidio dei fratelli Rizzi e di Padovan (10 marzo 1990) Condannato all’ergastolo, ha scontato 36 anni, di cui 12 in isolamento.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 13 luglio 2025
La presidente di “Pantagruel” si prende cura dei detenuti di Sollicciano che dopo anni ottengono di poter uscire dal carcere per poche ore ma non hanno parenti e amici a Firenze. Li porta in Duomo, a fare piccoli acquisti, evitando che vaghino senza meta. Questa intervista l’ha rimandata svariate volte perché lei è così, non ci tiene a mettersi in mostra. Il campione di ciclismo Gino Bartali diceva che “il bene si fa e non si dice”. Ecco, per Fatima Benhijji vale lo stesso motto. Però è doveroso raccontarlo, il suo volontariato estremo, affinché si sappia, nero su bianco, quante sono le vite che salva quasi ogni giorno.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 13 luglio 2025
Nasce a Firenze “Casa Ginestra”, una struttura che accoglierà donne detenute a fine pena o in misura alternativa alla detenzione. Si chiama “Casa Ginestra”: è pronta ad accogliere donne detenute a fine pena o in misura alternativa alla detenzione. La struttura, gestita da Fondazione Solidarietà Caritas in convenzione con il Comune di Firenze, rappresenta una risposta importante per la situazione di detenute sole, incinte o che vivono situazioni di particolare fragilità.
aostanews24.it, 13 luglio 2025
Il Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto ha effettuato venerdì 11 luglio una visita istituzionale in Valle d’Aosta, facendo tappa presso il carcere di Brissogne e al Palazzo di Giustizia di Aosta. Un’occasione per fare il punto sul sistema penitenziario e giudiziario regionale, riconoscendo gli sforzi compiuti ma anche le criticità ancora da affrontare. “Il Governo ha investito in modo massiccio, a livello nazionale, sul sistema penitenziario: basti pensare che per la Polizia penitenziaria è stato approvato il piano assunzionale più importante degli ultimi vent’anni”, ha dichiarato Sisto.
quibrescia.it, 13 luglio 2025
Il coordinamento della campagna presenta la proposta di legge per migliorare il servizio psicologico in carcere, con l’obiettivo di tutelare il benessere mentale degli internati e degli operatori. Sabato 12 luglio, nel Parco di Canton Mombello a Brescia, si è svolta la maratona oratoria “Dentro il carcere. Voci che nessuno vuole ascoltare”. Durante l’evento, Francesco Maesano, coordinatore della campagna per un Servizio Pubblico di Psicologia, ha presentato una proposta di legge che punta a migliorare il supporto psicologico nelle carceri italiane.
di Ilaria Caione
gnewsonline.it, 13 luglio 2025
Si avvia alla conclusione il secondo ciclo di InScenando, il laboratorio teatrale e di scrittura creativa promosso da DAF Project in collaborazione con l’Ufficio di servizio sociale per i minorenni di Messina. Un progetto educativo che, dal 2024 ad oggi, ha coinvolto 30 ragazzi in carico alla giustizia minorile, toccando diverse realtà della provincia ionica e di quella tirrenica. DAF Project è una Associazione culturale attiva in Sicilia dal 2002, che unisce creazione artistica ad educazione ed impegno sociale, promuovendo l’arte come strumento di trasformazione.
di Antonio Audino
Domenica - Il Sole 24 Ore, 13 luglio 2025
Un progetto, un laboratorio, uno spettacolo, e in tutte queste cose un’attenzione verso un mondo nascosto di sofferenza, verso persone e luoghi estremamente distanti dalla nostra vita ordinaria, con al centro dolorose realtà che per noi, gente comune, sono inimmaginabili. Quante linee si intrecciano mirabilmente in “Vorrei una voce”, di Tindaro Granata. Per questo il lavoro si guadagna meritatamente il premio Hystrio Twister 2025, legato all’omonima rivista dedicata alle arti della scena, che gli verrà consegnato il 21 settembre prossimo al Teatro Elfo Puccini di Milano.
di Antonio Polito
Corriere della Sera, 13 luglio 2025
I giovani di oggi si sentono traditi. Ingannati. Come se fossero la prima generazione nella storia dell’umanità cui sia stato sottratto, anzi rubato, il futuro. Sempre più spesso i nostri ragazzi si ribellano astenendosi. Invece di fare qualcosa, non la fanno. Per esempio: scena muta all’orale della maturità, in segno di protesta contro “i meccanismi di valutazione scolastici” (così “competitivi” da garantire loro comunque la promozione con i crediti accumulati nel triennio, e da mantenere le percentuali di bocciature intorno a un simbolico 0,2%). Oppure astenendosi da lavori che non soddisfino le loro più che giuste aspirazioni, di salario e di tempo libero. O ancora astenendosi dal voto, ché tanto gli appare inutile (e talvolta effettivamente lo è).
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