di Ilaria Dioguardi
vita.it, 12 marzo 2026
Nell’istituto penitenziario “Rodolfo Morandi” di Saluzzo, in provincia di Cuneo, è stata cancellata l’iniziativa “Adotta uno scrittore”. Il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria non ha concesso il nullaosta ad un incontro tra studenti del liceo “Soleri-Bertoni” e studenti ristretti, che si svolgeva da 15 anni. Paolo Allemano, Garante cittadino delle persone private della libertà personale dei detenuti: “Le persone detenute si preparano, fanno un percorso e poi non viene loro permesso di restituire quello che hanno fatto: per loro è mortificante”. Nella casa di reclusione di Saluzzo, in provincia di Cuneo, si sarebbe dovuto svolgere un laboratorio organizzato da 15 anni, che fa parte del circuito di appuntamenti del Salone del Libro.
Genova. Potenziare l’inserimento lavorativo e il recupero dei detenuti attraverso il “Sistema Città”
lavocedigenova.it, 12 marzo 2026
Secondo tavolo della Consulta al Matitone: Comune, sindacati e direttori degli istituti penitenziari a confronto per potenziare l’Articolo 21. Tra le proposte: il ritorno del Provveditorato in città e nuovi protocolli con Porto e municipalizzate. Si è riunito questa mattina al Matitone il secondo appuntamento della Consulta Carcere-Città, l’organismo voluto dall’Amministrazione comunale per costruire un ponte solido tra la realtà penitenziaria e il tessuto urbano. Dopo il primo incontro, incentrato sull’istituzione della Consulta stessa, la seduta odierna si è focalizzata interamente sul tema del lavoro, inteso come strumento fondamentale di riabilitazione, dignità e sicurezza sociale.
brindisireport.it, 12 marzo 2026
Un accordo territoriale per proteggere i minori e supportare la genitorialità in prigione. Coinvolti Asl, Uepe e diversi Comuni del territorio. Questa mattina, mercoledì 11 marzo, nel Salone di rappresentanza della Provincia di Brindisi, si è tenuto un incontro istituzionale dedicato alla presentazione del Protocollo di intesa per il sostegno alla genitorialità dei detenuti e alla tutela dei minori, promosso dalla Provincia di Brindisi attraverso l’Ufficio del Garante delle persone private della libertà personale. All’incontro hanno preso parte Valentina Farina, Garante dei detenuti della Provincia di Brindisi, e Fernanda Prete, dirigente della Provincia di Brindisi. Il protocollo nasce dall’esigenza di rafforzare il raccordo tra la Casa Circondariale di Brindisi e i servizi territoriali, con l’obiettivo di promuovere una presa in carico integrata dei figli di persone detenute e di sostenere le relazioni familiari e genitoriali durante il periodo di detenzione.
irpinianews.it, 12 marzo 2026
Un confronto sul rapporto tra autore di reato e vittima, sul valore dei percorsi di reinserimento. È lo spirito dell’iniziativa “Un altro modo è possibile - Percorsi di Giustizia Riparativa nelle carceri irpine”, curata da Giuseppe Centomani e Giovanna Perna, in programma giovedì 12 marzo alle 10:45 presso la Sala Polivalente della Casa di Reclusione di Sant’Angelo dei Lombardi. L’appuntamento si inserisce nel contesto delle esperienze avviate negli istituti penitenziari irpini per promuovere una cultura della responsabilità e dell’ascolto reciproco. Un percorso che trova sintesi nelle parole dell’ex ministra della Giustizia, Marta Cartabia, scelte come filo conduttore dell’incontro: “La presa di responsabilità di fronte alla vittima non è una scorciatoia, ma una forma di giustizia esigente, che richiede tempo e coraggio.”
agensir.it, 12 marzo 2026
“Oltre la pena: sicurezza, salute e valore sociale. Un nuovo protocollo per il detenuto con Oud (Opioid Use Disorder)”. Questo il tema di un convegno che si terrà domani mattina presso l’Aula Giubileo dell’Università Lumsa a Roma. Si tratta - si legge in una nota - di “un momento cruciale di dialogo tra il sistema giudiziario, la sanità e le scienze sociali sulla gestione delle dipendenze all’interno delle strutture penitenziarie che nasce dalla necessità di far convergere la cultura del diritto e le scienze umane per definire responsabilità, percorsi decisionali e modelli assistenziali mirati”. Al centro del dibattito, la presa in carico delle persone detenute con disturbo da uso di sostanze (Dus) e concomitante disagio psichico e sociale.
di Dimitri Grego
Il Manifesto, 12 marzo 2026
A proposito di un libro, edito da Ets, di Giovanna Baldini che racconta la sua esperienza di volontaria alla Casa circondariale “Don Bosco” di Pisa. Giovanna Baldini insegna lettere nei licei, ma da oltre quindici anni attraversa ogni settimana un altro tipo di aula: quella della Casa circondariale “Don Bosco” di Pisa. È volontaria e socia di Controluce, associazione di volontariato penitenziario attiva nel territorio pisano dal 1993. Da questa esperienza nasce “Solidali tra le sbarre. L’esperienza di Controluce nella realtà pisana” (1993-2025), pubblicato da Ets (pp. 124, euro 12): un libro che prova a restituire ombre e spiragli di luce di un mondo troppo spesso evocato solo nelle emergenze. Il tema è incandescente e cruciale, basterebbe sfogliare l’ultimo rapporto di Antigone per misurare la portata della crisi: un tasso di sovraffollamento che ha toccato il 138,5% e 79 suicidi in un anno. Numeri che non sono semplici statistiche, ma indizi di un sistema al limite (sul manifesto ha scritto, e scrive, di questi temi Eleonora Martini, ndr).
di Valeria Climaco*
Ristretti Orizzonti, 12 marzo 2026
Il 7 marzo, su invito della Presidente Grazia Garrino, ho avuto il privilegio di tenere presso il Centro femminile Italiano di Vercelli, di cui sono socia, la conferenza sulla ricorrenza della giornata internazionale dei diritti della donna. Avevo scelto come tema il racconto di una storia impossibile divenuta possibile: il legame di amicizia, cura, affetto, responsabilità reciproca tra Agnese Moro e Adriana Faranda, rispettivamente vittima in quanto figlia e complice in quanto militante nelle Brigate rosse, dell’assassinio dell’on. Aldo Moro. Tutto l’interesse sul tema per me è partito da un testo dal titolo “Il libro dell’incontro”, del quale avevo sentito parlare in quanto edito in precedenza, ma che solo da qualche mese ha iniziato a scorrermi tra le mani.
di Giampaolo Cerri
vita.it, 12 marzo 2026
Una giornata della Direzione Impact di Intesa Sanpaolo sull’Economia circolare e sull’inclusione sociale nel settore moda. In mezzo a imprese sociali che riciclano tessuti ma rigenerano anche le persone. Un racconto e un podcast da ascoltare. Alla fine Luciana Delle Donne regalava i suoi braccialetti verdi, cuciti da chissà quale detenuta, alle persone in sala. Economia circolare, circolarissima quella che la sua Officina creativa costruisce da tempo in tante carceri italiane col marchio Made in Carcere. Stamane a Milano, la Direzione Impact di Intesa Sanpaolo ha proposto un focus su “Economia circolare e Sociale - Il valore nella filiera della moda. Un’opportunità di governance Esg”, che ha riunito a Palazzo Giureconsulti imprese e realtà del Terzo settore.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 12 marzo 2026
La Gip di Milano: Cappato non è punibile per due pazienti accompagnati in Svizzera. Elena e Romano rifiutarono l’”accanimento terapeutico” dei trattamenti clinici. Chissà se anche questa decisione presa dalla Gip di Milano verrà additata dall’attuale inquilina di Palazzo Chigi come uno di quei casi in cui “la magistratura ci impedisce di governare”. Perché è sicuro che, disponendo l’archiviazione delle inchieste aperte nei confronti di Marco Cappato per l’aiuto al suicidio fornito nel 2022 a Elena e Romano, due malati terminali che avevano ritenuto “accanimento terapeutico” i trattamenti medici a loro prospettati, la giudice milanese Sara Cipolla è andata ben oltre i limiti imposti dal testo base del ddl sul Fine vita depositato al Senato nel luglio scorso dal forzista Zanettin e dal meloniano Zullo.
di Rachele Scarpa*
L’Unità, 12 marzo 2026
A febbraio Meloni e soci hanno riempito il lager di Gjader con 75 persone, ben sapendo che portarli lì avrebbe impedito di deportarli nei Paesi d’origine. Pura campagna elettorale fatta sulla pelle dei migranti. Il centro di detenzione di Gjadër svuotato e poi riempito all’improvviso: un’operazione politica costruita per puntare il dito contro la magistratura a una settimana dal referendum sulla giustizia La strumentalizzazione della presidente del Consiglio di quanto sta accadendo nel Cpr in Albania è grave e merita chiarezza. Partiamo da un fatto elementare: nessun giudice “impedisce il rimpatrio” di alcun cittadino straniero. L’unico soggetto che li impedisce è il Ministero dell’Interno, che non riesce a effettuare i rimpatri né quando le persone si trovano in carcere, né quando si trovano nei Cpr italiani.
- Stati Uniti. Immigrati morti sotto la custodia dell’Ice, mai così tanti negli ultimi vent’anni
- Russia. La ex detenuta Sasha Skochilenko: Mosca incarcera i ragazzi, liberiamoli
- La cultura non salva chi sta in carcere, ma indica una via diversa
- Ivan Szydlik scrive: “Senza dignità non c’è rieducazione”
- San Vincenzo De Paoli: “La pena mantenga una finalità rieducativa e garantisca condizioni di umanità”











