di Valeria Costantini
Corriere della Sera, 12 gennaio 2025
Oltre 250 i partecipanti alla manifestazione per chiedere giustizia per il 19enne morto al Corvetto. Sugli striscioni: vendetta. Poliziotto colpito al volto. Il ministro dell’Interno Piantedosi:”Soggetti organizzati strumentalizzano ogni tema”. Morte di Ramy, la manifestazione a Roma: in corteo anche Zerocalcare. Fumogeni, bombe carta, poi la carica dei poliziotti. Bombe carta, fumogeni, lanci di bottiglie contro la polizia che risponde con cariche di contenimento. Momenti di tensione ieri a Roma durante il corteo “Giustizia per Ramy Elgaml”, il 19enne morto lo scorso 24 novembre al Corvetto, Milano, dopo esser stato investito da un’auto dei carabinieri alla fine di un inseguimento.
di Andreina Baccaro
Corriere di Bologna, 12 gennaio 2025
A seguito delle morti registrate “nel breve volgere di appena otto giorni” di tre detenuti nel carcere Sant’Anna di Modena, due delle quali causate da inalazione di gas, il consiglio direttivo della Camera penale di Modena “Carl’Alberto Perroux” ha deciso di proclamare “l’astensione collettiva dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale degli avvocati impegnati innanzi al tribunale di Modena, agli uffici giudiziari circondariali di Modena e l’ufficio del Giudice di Pace, e la programmazione di manifestazioni e iniziative politiche nella giornata del 24 gennaio” si legge in una nota dei penalisti modenesi.
di Daniele Montanari
Gazzetta di Modena, 12 gennaio 2025
Andrea Paltrinieri aveva subito una grave aggressione in carcere la scorsa estate, che l’aveva condotto in ospedale. E questo una volta di più testimonia delle condizioni difficili in cui stava vivendo al Sant’Anna di Modena. Lui, come gli altri detenuti. L’ingegnere 49enne è stato trovato morto martedì 7 gennaio nella sua cella per inalazione del gas di una delle bombolette per scaldare cibo e bevande. Un gesto che, nella sua dinamica, è apparso inequivocabilmente suicida. Ma la sua condizione di forte sofferenza in carcere si era manifestata già poco dopo il suo ingresso.
di Giacomo Giampieri
Il Resto del Carlino, 12 gennaio 2025
Il Garante regionale dei detenuti, l’avvocato Giancarlo Giulianelli: “In quel carcere non si possono gestire casi psichiatrici come quello che si è reso responsabile del getto dell’acido, gli servono cure”. Apre “esprimendo solidarietà al personale di Polizia penitenziaria”, messaggio rivolto anche al comandante della casa circondariale di Montacuto Nicola De Filippis. Prosegue con una riflessione, dopo l’ultima violenta aggressione di un detenuto ad un poliziotto: “Il problema del sovraffollamento delle carceri è una concausa, cui si affiancano altre criticità come l’assenza del personale dell’area trattamentale, medici, psicologi e psichiatrici, nonché quella della carenza di personale di polizia.
Il Resto del Carlino, 12 gennaio 2025
La visita ai Casetti: “Nella prima sezione ambienti malsani e celle con muffa”. All’inizio dell’anno, una delegazione del Partito Radicale, guidata da Ivan Innocenti e dal consigliere comunale di Rimini Giuliano Zamagni, ha visitato il carcere dei Casetti. L’incontro ha avuto l’obiettivo quello di monitorare le condizioni di vita all’interno dell’istituto penitenziario. I luoghi visitati sono la sezione uno, la sezione dei semiliberi e l’infermeria. “La sezione prima - spiega Innocenti in una nota - conferma il degrado e il luogo malsano in cui le persone detenute e il personale penitenziario sono ormai da lunghi anni costretti. Celle con muffe diffuse, angolo cottura e cucina accanto alla tazza del water, bagni senza docce e porte.
gazzettadilivorno.it, 12 gennaio 2025
Walter Verini, senatore del Pd, dopo la visita al carcere di Livorno chiede al ministro Nordio di intervenire velocemente. “Stamattina ci siamo recati al carcere le Sughere di Livorno, accompagnati dal Segretario PD di Livorno Alessandro Franchi, dal dirigente Pd Emiliano Costagli, dal consigliere comunale Salvatore Nasca e dal Garante comunale dei detenuti Marco Solimano. E ringraziamo il direttore Renna e la comandante della Polizia penitenziaria Fiori per il lavoro che svolgono. Anche noi abbiamo visto cose molto gravi. Come hanno constatato in precedenti visite altri parlamentari Pd (Serracchiani, Gianassi, Simiani, Boldrini) accanto a problemi purtroppo comuni di tanti istituti (celle sovraffollate, mancanza personale di polizia) abbiamo toccato con mano le condizioni di assoluto degrado e invivibilità di spazi, celle, bagni”.
di Alessandra Serio
tempostretto.it, 12 gennaio 2025
Il progetto-corso della Green Life ha coinvolto la scuola Albino Luciani e offerto un’occupazione a tanti ex detenuti, che oggi hanno cambiato vita. Dai guai giudiziari al lavoro, dal carcere alla cura del verde, dalla criminalità a un impiego a tempo pieno. È questo il percorso che una quarantina di ex detenuti hanno portato a termine, ritrovandosi oggi impiegati nel settore prevalentemente della cura del verde ma non solo. Un progetto che ha riguardato circa 120 persone complessivamente tra Messina e Barcellona, finanziato dal Fondo sociale europeo e portato avanti dall’associazione Green Life, che ha curato i tirocini.
di Andrea Borasio
vercellinotizie.it, 12 gennaio 2025
Prosegue l’impegno del gruppo consiliare Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) nel monitorare le condizioni degli istituti penitenziari piemontesi. Con la visita al carcere di Vercelli sono 12 le carceri visitate dalle Consigliere, 11 quelle che la consigliera regionale Giulia Marro ha visitato personalmente dall’inizio del mandato, proseguendo nel percorso che la porterà nelle prossime settimane a completare un ciclo di sopralluoghi in tutte le carceri della regione. La visita ha rappresentato un’occasione preziosa per osservare da vicino un esempio concreto di come anche una casa di circondariale possa provare ad essere rieducativa, nonostante le inevitabili criticità strutturali che accomunano molti istituti.
di Antonio Maria Mira
Avvenire, 12 gennaio 2025
Rosario Livatino, il giovane magistrato ucciso dalla mafia il 21 settembre 1990 e beatificato il 9 maggio 2021, martire della Fede e della Giustizia, andava in segreto nel carcere di Agrigento. Incontrava i detenuti, anche quelli che aveva condannato, e senza pubblicità aiutava economicamente le famiglie di alcuni in difficoltà. Per lui erano persone, da trattare con dignità. Perché, scriveva nel 1986, “la giustizia è necessaria, ma non sufficiente, e può e deve essere superata dalla legge della carità, che è la legge dell’amore, amore verso il prossimo e verso Dio”. Da un mese quattro detenuti proprio del carcere di Agrigento lavorano nel “Parco Rosario Livatino”, realizzato sul luogo dove il giudice venne ucciso. E altri si aggiungeranno.
di Francesca D’Angelo
Specchio - La Stampa, 12 gennaio 2025
Voci dalle carceri minorili: “Quando uscirò farò più macello di prima”. C’è ‘o mar for’. Ma occorre guardare (anche) oltre il cielo. Dopo la serie tv “Mare Fuori “di Rai 2, l’impressione - televisiva - è che si fosse ormai già detto tutto sulle carceri minorili. Invece all’appello mancava ancora un elemento: la realtà. Ed è qui che si colloca la nuova docu di Rai Play “Oltre il cielo”: a metà strada tra lo storytelling seriale e la cronaca dei tg. Il titolo, realizzato da Pepito Produzioni per Rai Contenuti Digitali e Transmediali in collaborazione con il Ministero della Giustizia, entra ed esce da questi due mondi: si apre con il caso degli agenti del Beccaria arrestati ad aprile con l’accusa di violenza e tortura, si chiude con il racconto della tentata evasione, passando per una rosa di riflessioni che svelano speranze, paure e ambizioni di chi passa la propria adolescenza in carcere.
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