di Luisa Morbiato
Il Gazzettino, 21 gennaio 2024
“Il carcere non si racconta. Devi Vedere!”. È il tema discusso ieri alla Casetta del Giardino Cavalleggeri dai Radicali Padova - Elena Cornaro con la partecipazione, tra gli altri, di Elisabetta Zamparutti di “Nessuno tocchi Caino”. Una mattinata per fare un bilancio della vita in carcere e di quanto constatato durante le visite che gli aderenti ai radicali hanno compiuto nelle Case di Reclusione e Circondariali sul territorio nazionale e in città.
di Sara Bessi
La Nazione, 21 gennaio 2024
Rosanna Sciumbata, presidente della commissione consiliare 5, ha fatto una visita al carcere della Dogaia accompagnata dai membri della commissione, e da Marilena Garnier. “Siamo andati per verificare se sia vero il grido di allarme per la situazione sanitaria all’interno del carcere. Abbiamo trovato una sanità che funziona”, afferma Sciumbata.
di Giorgio Paolucci
Avvenire, 21 gennaio 2024
Una borsetta rossa che profuma di caffè. L’ha inventata un gruppo di detenuti della Casa di reclusione di Opera, alle porte di Milano, rigenerando le buste di caffè Lavazza dopo il loro utilizzo e creando un oggetto che ha tutti i numeri per diventare “fashion’: L’hanno “scoperta” i volontari di “Incontro e Presenza”: un’associazione che opera da 35 anni nelle carceri milanesi e che ora vuole farla conoscere al pubblico. Il prototipo era stato realizzato nei giorni precedenti il Natale e offerto dai carcerati ai volontari per un mercatino di beneficenza, riscuotendo l’ammirazione di tanti potenziali acquirenti che però si sono dovuti accontentare di ammirarlo, essendo disponibile in un solo esemplare.
ansa.it, 21 gennaio 2024
Da ex detenuto nel carcere di Uta a dipendente del Tecnocasic, l’azienda che si occupa dello smaltimento dei rifiuti nella città metropolitana di Cagliari: una nuova opportunità di vita grazie al progetto “Lav(or)ando” della cooperativa sociale Elan. L’assunzione è il frutto di un lungo percorso iniziato col progetto sostenuto dalla Fondazione con il sud, nato per favorire il reinserimento sociale e offrire un’occasione di riscatto.
di Emanuele Lombardini
Avvenire, 21 gennaio 2024
La sfida è di quelle ambiziose: provare a sopperire alle lacune di un sistema giudiziario che - soprattutto per mancanza di risorse e personale - non riesce più a garantire quel fine rieducativo della pena previsto dalla Costituzione. Un fine nobile, reso ancora più importante dal fatto che il progetto nasce da una iniziativa della provincia serafica dei frati minori di Assisi. Da qualche mese è attiva nel Ternano la casa accoglienza per detenuti “Il Leccio di Disma”, ubicata all’interno del convento del Beato Antonio Vici, a Stroncone.
di Luca Rolandi
Corriere di Torino, 21 gennaio 2024
I santi sociali sono nella storia ma il loro impulso, il loro spirito vivono ancora oggi, lo ha ricordato monsignor Roberto Repole, arcivescovo di Torino, nell’occasione dell’inizio delle celebrazioni per il 160esimo anniversario di Giulia Colbert di Barolo, venerabile dal 2015, unica donna tra i santi sociali. Passato e presente sono stati legati da un filo rosso di bene e solidarietà ben espressa nella presentazione del libro
di Irene Famà
La Stampa, 21 gennaio 2024
L’istruzione come riscatto nelle parole di un carcerato all’incontro di Opera Barolo: “A 50 anni punto alla terza media”. “Cara scuola, magari ci fossimo conosciuti bene. Forse non sarei qui, in cella, dove a 50 anni cerco di prendere la terza media”. La forza dell’istruzione è racchiusa tutta lì: in quella lettera che un detenuto ha donato al francescano Giuseppe Giunti. “Se non aggiustate la scuola, la camorra vincerà sempre. La camorra vive di silenzio, a scuola impari le parole”. E la riflessione vale per la criminalità organizzata. Così come per quella comune e quella da strada. Ecco la sfida che padre Giunti e la giornalista Marina Lomunno hanno raccolto nel libro “E-mail a una professoressa. Come la scuola può battere le mafie”. Un titolo che parafrasa don Milani: le battaglie, in fondo, ricalcano quelle del parroco di Barbiana.
di Jule Busch
ilgiunco.net, 21 gennaio 2024
Si è concluso il progetto “Arte senza confini”. Il reinserimento nella società dopo aver scontato la pena. È questa la missione che porta avanti la direttrice della Casa circondariale di Massa Marittima, Maria Cristina Morrone. Ed è anche per questo motivo che questa settimana le porte del carcere si sono aperte per un progetto molto speciale che ha coinvolto il mondo “fuori” e quello “dentro”: studenti e detenuti. Il risultato è un’opera d’opera d’arte.
di Valerio Marchi
Messaggero Veneto, 21 gennaio 2024
Devianza e mutamento sociale nella vicenda di Fabrizio Maiello: il libro scritto con l’aiuto di Franca Garreffa, docente di Sociologia giuridica. “Oggi Fabrizio è un uomo completamente diverso, un individuo ri-nato che tuttavia vive da libero in una società caratterizzata da un clima culturale legato profondamente a domande di crescente carcerizzazione...”: scrive così nelle sue considerazioni conclusive Franca Garreffa - docente di Sociologia giuridica, della devianza e mutamento sociale - condensando il cuore della vicenda di Fabrizio Maiello dopo averlo affiancato nella stesura di un libro appassionante, toccante, necessario: “Nel carcere dei matti delinquenti. Storia di Fabrizio Maiello”, appena edito da Kappa Vu, casa editrice da sempre attenta a storie e questioni legate al disagio sociale e mentale e nelle carceri.
di Roberto Saviano
Corriere della Sera, 21 gennaio 2024
I dati lo dicono chiaramente, il consumo di droga è in aumento. Quel che è ancor più preoccupante, e che dovrebbe portare a una seria riflessione collettiva, è che si tratta dell’aumento esponenziale dell’uso di sostanze assunte per curare quello che, con un’espressione persino poetica, potremmo definire il mal di vivere. Riporto un dato impressionante emerso dal monitoraggio che lo Snap (Sistema Nazionale di Allerta Precoce contro la droga) ha messo a disposizione per il 2022: l’uso di sostanze monitorate perché in qualche modo considerate affini alle droghe è cresciuto del 370%. Nel 2023 negli Usa - il che dimostra che la tendenza è mondiale - si è verificato un aumento esponenziale delle morti per overdose tra i teenager dovute in larga parte al consumo illecito di fentanyl.
- Sul web siamo tutti “minorati”
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