di Luigi Ferrarella
Corriere della Sera, 19 agosto 2023
Tra i firmatari della lettera destinata al Guardasigilli anche Francesco Greco e Piercamillo Davigo, oltre alle toghe della stessa generazione del ministro. “Forse l’intento del governo è controllare l’azione del pubblico ministero”.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 19 agosto 2023
Il ministro: “Nuovo pacchetto di misure tra ottobre e novembre prossimi e poi un altro a primavera”. La riforma in materia di intercettazioni “dovrà essere e sarà molto più radicale: è una barbarie che finiscano sui giornali intercettazioni che niente hanno a che fare con le indagini”.
di Federico Capurso
La Stampa, 19 agosto 2023
Qualcuno forse ricorderà la foto della squadra di governo al gran completo, in posa di fronte a palazzo Chigi, il 24 novembre scorso, con il palazzo alle sue spalle illuminato dai nomi delle 104 donne uccise fino a quel momento nel nostro Paese. Segno d’attenzione, promessa di impegno. Eppure, a poco meno di un anno dalla vittoria delle elezioni da parte della prima presidente del Consiglio donna, su questo fronte non resta molto altro da ricordare.
di Simona Musco
Il Dubbio, 19 agosto 2023
Misure di prevenzione, l’appello di Cavallotti alla premier Meloni in attesa della Cedu: “La legge va cambiata”. “Rivedere la legge sulle misure di prevenzione non vuol dire fare un regalo alle mafie, non significa indebolire la lotta contro la criminalità organizzata. Vuol dire evitare che la vita di persone innocenti venga distrutta nuovamente. Com’è capitato alla mia famiglia”. L’appello a Giorgia Meloni arriva da Pietro Cavallotti, vittima di sequestro da parte dello Stato. Le aziende di famiglia, tra le quali la Comest srl, sono tenute sotto sigilli dallo Stato dal 1999. Durante i lunghi anni dell’amministrazione giudiziaria, sono stati ceduti rami d’azienda, la sede operativa è stata distrutta. Fatti che sono stati oggetto di un esposto da parte della famiglia Cavallotti all’autorità giudiziaria che sino ad ora non ha riscontrato alcun reato nella pluridecennale gestione commissariale.
di Patrizia Maciocchi
Il Sole 24 Ore, 19 agosto 2023
Negato il risarcimento: non c’erano segnali evidenti del rischio di un gesto estremo. Il ministero della Giustizia non risarcisce i familiari del detenuto suicida, se manca la prova della prevedibilità dell’evento. La Cassazione (sentenza 24758) respinge così il ricorso dei parenti di un carcerato che si era tolto la vita nella sua cella, usando un fornelletto a gas e un sacchetto di plastica.
di Giuseppe Salvaggiulo
La Stampa, 19 agosto 2023
La Cassazione, nella massima composizione delle sezioni unite, ha dato ragione ai giudici del tribunale di Asti che avevano pronunciato una sentenza prima di ascoltare l’arringa difensiva. La vicenda aveva suscitato proteste da parte delle Camere penali, ma anche una coda disciplinare per i tre giudici. Ora la Cassazione ha assolto definitivamente le giudici Claudia Beconi e Giulia Paola Elena Bertolino e annullato la condanna del presidente del collegio, Roberto Amerio.
di Davide Varì
Il Dubbio, 19 agosto 2023
Respinto il ricorso del partito di Salvini, che nel 2016 aveva convocato una manifestazione a Saronno contro i migranti. I giudici: il termine non può essere utilizzato neppure in un manifesto politico. Chi arriva in Italia per chiedere protezione non può essere chiamato “clandestino”, neppure in un manifesto politico. Lo ha stabilito la sentenza della Cassazione depositata il 16 agosto (terza sezione, estensore Cirillo, presidente Travaglino) concludendo una vicenda iniziata nel 2016, quando, per contrastare l’assegnazione di 32 richiedenti asilo a un centro di assistenza messo a disposizione da una parrocchia di Saronno (Milano), la Lega aveva convocato una manifestazione affiggendo cartelli con il seguente testo “Saronno non vuole i clandestini. Vitto, alloggio e vizi pagati da noi. Nel frattempo, ai saronnesi tagliano le pensioni e aumentano le tasse, Renzi e Alfano complici dell’invasione”.
di Patrizia Maciocchi
Il Sole 24 Ore, 19 agosto 2023
Il padre era stato assolto per legittima difesa dopo aver aggredito verbalmente l’insegnante colpevole di aver rimproverato il figlio facendolo piangere. Il genitore che aggredisce verbalmente la professoressa colpevole di aver rimproverato il figlio facendolo piangere, non può essere assolto per legittima difesa. Specialmente se la sua reazione non avviene “a caldo” ma, come nel caso esaminato, tre giorni dopo. Eppure all’uomo, che chiedeva di accertare a carico della docente il reato di abuso di mezzi di correzione, i giudici di merito avevano dato ragione. Sia in primo grado sia in appello, l’aggressione verbale era stata considerata una legittima difesa, senza alcun diritto della prof ad essere risarcita per tutti gli improperi ricevuti all’uscita dalle lezioni. Offese sul piano professionale e personale “scriminate” a causa del comportamento dell’insegnante, alla quale il genitore aveva a sua volta chiesto un risarcimento per i danni patrimoniali e morali.
di Erica Manna
La Repubblica, 19 agosto 2023
Il Partito radicale in visita nelle strutture circondariali per Agosto in carcere: a Pontedecimo solo due sanitari e uno psichiatra due ore alla settimana per 145 ospiti. A Marassi 676 carcerati per 450 posti. A Pontedecimo, dove fino alla fine di luglio era reclusa Azzurra Campari, la detenuta ventottenne che si è tolta la vita nel carcere di Torino, ci sono due medici per 145 detenuti.
di Rosella Redaelli
Corriere della Sera, 19 agosto 2023
Le strutture in legno, nate nel laboratorio del carcere di Monza, saranno abbellite da versi tratti da raccolte di poesie e saranno sistemate in piazza Canova. Non semplici fioriere, ma fioriere poetiche. Abbelliranno presto piazza Canova a Villasanta (Monza e Brianza), accoglieranno fiori e piante aromatiche a disposizione dei cittadini e hanno una storia che sa di buono. Le nuove fioriere in legno nascono infatti dal laboratorio di falegnameria del carcere di Monza e sono state decorate con alcuni versi tratti dalle raccolte di poesie “Il giardino delle ortiche” e “Voci lontane” degli stessi detenuti. Versi in cui si legge il dolore per la lontananza dai propri affetti, il senso di colpa, ma anche la voglia di riscattarsi e di rinascere come un nuovo fiore.
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