di Lorenzo Giroffi
rainews.it, 16 agosto 2026
Frigoriferi e ventilatori sono stati donati per alleviare le sofferenze dovute al caldo. Ma, spiega il garante, resta pesante il problema sanità. Sovraffollamento. Un termine che ormai sembra andare a braccetto con la galassia carcere. Anche la casa circondariale di via Spalato a Udine vive questo dato sulla pelle di detenuti e operatori della struttura. A Udine a oggi sono 167 i detenuti su 95 posti, con materassi e servizi igienici che molte volte restano insufficienti. Con queste temperature, il tutto è ancora più complicato. Il carcere di Udine, però, negli ultimi mesi, ha visto l’ingresso di ventilatori e di frigoriferi, grazie alla sinergia di istituzioni e di società civile. Il problema resta la questione sanitaria.
di Valeria Terranova
Corriere di Viterbo, 16 agosto 2026
Un quadro clinico di estrema gravità, incompatibile con la detenzione ordinaria e una vicenda processuale con profonde anomalie: è il doppio binario su cui corre il caso di R.V., detenuto nel carcere di Mammagialla, reso noto dall’avvocato Nicola Trisciuoglio attraverso un post sui social dopo un colloquio avuto nei giorni scorsi con il proprio assistito. Il nodo principale è rappresentato dalle precarie condizioni di salute dell’uomo, affetto da una epilessia cronica e permanente, un quadro patologico sul quale la perizia medico-legale del professor Pasquale Mario Bacco si esprime in modo perentorio: “Il regime carcerario ordinario costituisce un fattore di rischio eccezionale e inaccettabile, capace di provocare crisi potenzialmente letali”.
firenzedintorni.it, 16 agosto 2026
La sindaca di Firenze Sara Funaro ha preso parte per Ferragosto al pranzo coi giovani del carcere minorile. “Abbiamo scelto questa realtà straordinaria, con padre Raffaele che fa un lavoro incredibile - ha spiegato Funaro - Bisogna dare attenzione alle persone più fragili e soprattutto bisogna dare attenzione agli adolescenti che sono più in difficoltà e che devono essere accompagnati nel percorso di inserimento. Il problema del carcere è un tema estremamente attuale. Noi in più occasioni abbiamo denunciato le condizioni e il tutto lavoro che va fatto per il percorso dell’inserimento: vale per gli adulti e ovviamente ci deve essere anche per i più giovani per cui serve un’attenzione particolare”.
di Martina Capovin
Il Dolomiti, 16 agosto 2026
La donazione arriva a settimane dalla visita nella casa circondariale che aveva riacceso l’allarme su sovraffollamento e caldo insopportabile: ora ogni cella avrà il proprio apparecchio. Caldo in carcere, la Camera Penale dona 80 ventilatori a detenuti e polizia penitenziaria. Una promessa fatta, una promessa mantenuta. Sono arrivati alla casa circondariale di via Dante gli ottanta ventilatori annunciati dalla Camera Penale di Bolzano poche settimane fa, durante la visita che aveva riacceso i riflettori sulle condizioni del carcere bolzanino.
goodmorningpiacenza.it, 16 agosto 2026
Tre biblioteche nate per portare la lettura anche dietro le mura del carcere, poi gli anni della pandemia che ne hanno interrotto il percorso, lasciando cataloghi incompleti, libri dispersi e scaffali in disordine. Oggi quel patrimonio sta tornando a vivere anche grazie al lavoro della cooperativa sociale Officine Gutenberg, impegnata insieme al Comune di Piacenza e alla Direzione della Casa Circondariale, nella riattivazione delle biblioteche delle Novate, nell’ambito di “Territori per il reinserimento”, progetto comunale sostenuto da Cassa Ammende e Regione Emilia Romagna e coordinato dal Centro Servizi per il Volontariato Emilia.
di Alessandro Pendenza
gnewsonline.it, 16 agosto 2026
Dopo la prima puntata del racconto del dietro le quinte del podcast “Ci credo ancora” (https://www.gnewsonline.it/ci-credo-ancora-il-successo-di-un-podcast-speciale-1/) nella seconda puntata gNews ha raccolto le impressioni di Paola Errico dalla peculiare prospettiva di responsabile dell’Area trattamentale. La dottoressa ricorda come, quando la volontaria (nonché giornalista) Annalisa Graziano le propose questo progetto, fosse “titubante, perché non si poteva sapere se gli argomenti da affrontare fossero troppo complessi e se avrebbero riscontrato interesse nella popolazione detenuta”.
di Filippo Conte
La Stampa, 16 agosto 2026
L’esperto Alessandro Malacarne: “Software e intelligenza artificiale possono ricostruire cosa facciamo e chi frequentiamo. Ma mancano regole chiare”. Dagli screenshot ai deepfake, così la nostra vita digitale entra nei fascicoli giudiziari. Una foto su Instagram, un commento sotto un post, una conversazione su WhatsApp: gesti quotidiani che milioni di persone compiono senza pensarci. Ma cosa succede quando quegli stessi contenuti finiscono in un fascicolo giudiziario e diventano materiale per un’indagine penale? È la domanda da cui parte “Social network e giustizia penale. Scenari investigativi e probatori”, il nuovo saggio di Alessandro Malacarne pubblicato da Giappichelli nella collana “Studi sulla prova penale”.
di Mauro Armanino*
Il Fatto Quotidiano, 16 agosto 2026
Deportazioni, frontiere esternalizzate, vite superflue: il tradimento silenzioso che stiamo permettendo ogni giorno. “Che è dunque successo? Questo, molto semplicemente, che eravamo i soggetti della storia e che ne siamo adesso gli oggetti”. Jean-Paul Sartre, prefazione ai “Dannati della terra”, di Frantz Fanon. Siamo nel 1961 e il libro è pubblicato qualche giorno prima della sua morte. Psichiatra, militante identificato con la causa della lotta per l’indipendenza dell’Algeria, sotto dominazione francese. Fanon di tradimenti se ne intendeva. Aveva capito e sofferto appieno cosa significhi avere la ‘pelle nera e le maschere bianche’ e cioè come la colonizzazione trasformi l’oppresso in potenziale oppressore dall’interno.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 15 agosto 2026
Sovraffollamento, suicidi e condizioni degradanti, mentre il governo annuncia misure solo “futuribili” e comunque incapaci di ridare dignità alle carceri. Quando le forze politiche che sorreggono il governo, soprattutto Fratelli d’Italia e Lega, si ripresenteranno dinanzi agli elettori nel 2027 per chiedere nuovamente la loro fiducia potranno vantarsi “giustamente” da par loro di non aver fatto nulla per le carceri italiane. Certezza della pena e tutto chiuso. E i cittadini di destra applaudiranno. Oggi, 15 agosto, la temperatura media in Italia è di 36 gradi. Nelle nostre prigioni ne verranno percepiti 40, senza condizionatori né ventilatori a portare sollievo. Al 28 luglio 2026, si contano 64.741 persone detenute a fronte di soli 46.343 posti effettivamente disponibili, portando il tasso di affollamento reale al 139,7% (dati di Antigone).
di Annarita Digiorgio
Il Foglio, 15 agosto 2026
Tra le 190 carceri italiane, i ristretti attualmente presenti sono 64.773: un sovraffollamento rispetto ai posti disponibili del 139,5 per cento. Meloni e Nordio hanno annunciato diecimila posti in più. Ma dopo quattro anni di governo la capienza regolamentare conta appena 46 posti in più rispetto al 2022. Lo scorso 17 giugno la procura di Firenze ha sequestrato sette sezioni del carcere di Sollicciano a causa delle pessime condizioni strutturali e igienico-sanitarie della struttura. È la prima volta che in Italia avviene, e in seguito 250 detenuti sono stati trasferiti. Se tutte le procure d’Italia iniziassero a indagare e a sequestrare le carceri non idonee, chiuderebbero tutte e non ci sarebbe più posto per nessun detenuto. E, se obbligatorietà dell’azione penale esiste, non si capisce perché questo non avvenga, liberando tutti i ristretti dalle parti galere.
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