vita.it, 17 giugno 2023
La Federazione Nazionale Italiana Società di San Vincenzo De Paoli ODV, alla luce della Relazione annuale del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, sottolinea l’importanza di un impegno attivo nel volontariato penitenziario in Italia, per il reinserimento sociale dei detenuti.
di Piero Sansonetti
L’Unità, 17 giugno 2023
C’è l’abolizione dell’abuso d’ufficio e basta. Per il resto ogni misura garantista è accompagnata da limitazioni così grandi da annullarla. E voi la chiamate riforma della Giustizia? E voi dite che è stato reso onore a trent’anni di battaglie di Berlusconi e dei garantisti? E voi magistrati, addirittura, urlate ai quattro venti che vi stanno stroncando le gambe e che imbavagliano la stampa? Ma che stupidaggini! La riforma proposta da Nordio è come un bicchiere di acqua fresca. Non cambia una virgola nel processo penale, o forse cambia qualche virgola, ma giusto quelle, e lascia intatto il potere e lo strapotere delle procure.
di Simona Musco
Il Dubbio, 17 giugno 2023
Il ddl Nordio non incide affatto sulla pubblicabilità delle intercettazioni: a decidere sono sempre i giudici. La riforma sulle intercettazioni? Tante parole e pochi fatti. Eppure, all’indomani dell’approvazione del ddl Nordio in Consiglio dei ministri, la stampa è scesa in campo per gridare ad un nuovo tentativo di bavaglio. Bavaglio che, di fatto, non ci sarà e non c’è mai stato, considerando che tutte le riforme approvate fino ad oggi non hanno impedito la pubblicazione di qualsiasi cosa, in spregio al codice di procedura penale e ad ogni deontologia. Perché sfidare la legge - giusta o sbagliata che sia - in questo caso costa pochissimo: una sanzione minima, che spesso - anzi, la maggior parte delle volte - non viene nemmeno irrogata.
di Donatella Stasio
La Stampa, 17 giugno 2023
Il ministro Nordio non punta al garantismo, ma va a caccia della resa dei conti con magistratura e media. “In primo grado mi avevano assolto. Poteva finire lì se fosse rimasta in piedi quella simpatica legge che Berlusconi si era fatto per sé. Una legge del cavolo, giustamente dichiarata incostituzionale; ma aboliva l’appello del pm contro le sentenze di proscioglimento e mi avrebbe salvato. Invece mi hanno condannato e ora aspetto la Cassazione. Ho paura. Capisci che cosa vuol dire se mi strappano via da tutto quello che nel frattempo ho costruito, mi condannano per un reato di quindici anni fa, e mi fanno tornare dentro? Questa cosa mi ucciderà”.
di Giovanni M. Jacobazzi
Il Dubbio, 17 giugno 2023
Sono due gli schieramenti interni all’Anm. Ma le novità non scaldano davvero il dibattito. Prima di ogni considerazione sarebbe opportuno partire dai numeri, forniti dallo stesso ministero della Giustizia. Dal 2020 ad oggi sono stati aperti 5418 fascicoli per il reato di abuso d’ufficio. Questi fascicoli si sono chiusi con 9 condanne e 35 patteggiamenti. I rimanenti sono stati tutti archiviati. Si possono, dunque, fare le barricate per una riforma che abolisce un reato che nella quasi totalità dei casi è destinato a finire in un nulla di fatto?
di Angela Stella
L’Unità, 17 giugno 2023
Molto clamore per l’inappellabilità delle sentenze da parte del pm, che in realtà riguarda soltanto piccoli reati sui quali già oggi l’accusa desiste. Il primo pacchetto di riforma della giustizia targato Nordio ha superato due giorni fa - senza problemi ovviamente - il vaglio del Cdm.
di Claudio Cerasa
Il Foglio, 17 giugno 2023
La lagna sulla riforma Nordio mostra il vero sogno del partito della gogna: continuare a spacciare lo sputtanamento per diritto di cronaca. Ma perché combattere il business delle intercettazioni-spazzatura? Sentite Mattarella.
Riforma della giustizia, Grasso: “Così Nordio legalizza l’illegittimità e stravolge la Costituzione”
di Liana Melilla
La Repubblica, 17 giugno 2023
Riforma della giustizia, Grasso: “Così Nordio legalizza l’illegittimità e stravolge la Costituzione”. Piero Grasso ha sul tavolo il ddl Nordio. Lo guarda, scuote la testa, e a Repubblica dice subito: “Non pensavo si potesse arrivare a tanto, addirittura fino a legalizzare l’illegittimità. Nonché stravolgere i principi costituzionali di parità tra accusa e difesa. Per finire con un’indebita pressione sull’utilizzo delle intercettazioni utili per le indagini”.
di Andrea Fabozzi
Il Manifesto, 17 giugno 2023
La mini riforma. La presidente aggiunta dell’ufficio gip di Milano Ezia Maccora: “Si affida il giudizio cautelare a un collegio di tre giudici, ma si continua a lasciare ancora a un giudice solo la decisione nel merito per pene di dieci anni e più. Dal ministro misure dirompenti per gli uffici giudiziari e i nuovi ingressi in ruolo non basteranno”. Ezia Maccora è la presidente aggiunta dell’ufficio gip di Milano. Con lei partiamo dunque dalle novità in tema di misure cautelari per esaminare la (mini) riforma Nordio della giustizia.
di Gian Domenico Caiazza
Il Foglio, 17 giugno 2023
Le condotte di abuso della funzione e del potere da parte dei pubblici ufficiali sono punite severamente nel nostro Paese e continueranno pacificamente ad esserlo. In vista della sacrosanta abrogazione del reato di abuso di ufficio, è iniziata la narrazione dolente delle sciagure che ne conseguiranno. L’Europa ci incenerirà; le Procure saranno defraudate del “reato-spia” (lo chiamano proprio così) per beccare mafiosi all’opera sottotraccia; i pubblici amministratori potranno tornare a fare il bello ed il cattivo tempo. Se a quei severi critici opponi i famosi numeri (4000 procedimenti per abuso, 18 condanne), ti dicono che è colpa delle troppe modifiche della norma succedutesi nel tempo, senza però interrogarsi sulle ragioni di quelle modifiche succedutesi nel tempo. La norma non funziona, non ha mai funzionato. Ha solo causato danni all’ordinato svolgimento della vita democratica, disseminando a piene mani, e pressocchè sempre senza ragione, dimissioni di sindaci, assessori, giunte, o alterando in pieno corso campagne elettorali ed esiti del voto. È allarmante questa diffusa indifferenza alla tutela, che dovrebbe essere prioritaria, del corretto svolgimento delle competizioni elettorali e, più in generale, dell’ordinato corso della vita democratica. Non sorprende invece che i Magistrati insorgano: per quanti di loro intendano la funzione come un formidabile potere di controllo preventivo e di condizionamento della politica e della pubblica amministrazione, il colpo è micidiale.
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