laprovinciacr.it, 15 dicembre 2025
Celebrazione nella struttura penitenziaria con il vescovo Daniele Gianotti, tra testimonianze, riflessioni spirituali e il richiamo alla speranza come diritto di ogni persona. Anche nella Casa circondariale di Cremona è stato vissuto il Giubileo delle persone detenute. La celebrazione a Ca’ del Ferro è stata presieduta da mons. Daniele Gianotti, vescovo di Crema e delegato della Conferenza episcopale lombarda per la pastorale carceraria, nella mattinata di ieri, sabato 13 dicembre. Una ulteriore occasione per accendere una luce di speranza nel carcere cremonese in prossimità del Natale, quando proprio la mattina del 25 dicembre a celebrare l’Eucaristia insieme ai detenuti sarà il vescovo di Cremona Antonio Napolioni.
di Angelica Malvatani
Il Resto del Carlino, 15 dicembre 2025
Una messa che vale come un abbraccio e un incoraggiamento, nel giorno in cui la Chiesa celebra il giubileo dei detenuti. L’arcivescovo Rocco Pennacchio ha voluto essere nella casa di reclusione di Fermo, in luogo in cui provare a parlare di tempo, di perdono, di consapevolezza, nel giorno in cui si celebra l’avvento. Al suo fianco Monsignor Armando Trasarti, arcivescovo emerito e cappellano del carcere, dentro è per tutti don Armando, da 30 mesi ogni settimana incontra i detenuti e mai è accaduto che non si presentassero per un momento di conforto, di confronto, di confessione. Alla cerimonia hanno partecipato i volontari che seguono i detenuti nelle varie attività trattamentali, presenti le educatrici, la direttrice Serena Stoico ha fortemente sostenuto, insieme con la polizia penitenziaria, un momento di preghiera e di riflessione.
riforma.it, 15 dicembre 2025
Il convegno nazionale della Diaconia valdese a Roma il prossimo 22 gennaio. Il 2025 ha segnato il cinquantesimo anniversario della riforma dell’ordinamento penitenziario in Italia. Un traguardo che, a distanza di cinque decenni, non coincide però con un reale miglioramento delle condizioni di vita all’interno degli istituti di detenzione. La popolazione carceraria ha continuato ad aumentare, fino a rendere strutturale il sovraffollamento delle carceri, mentre le risorse a disposizione dell’apparato giudiziario e penitenziario restano insufficienti. A dicembre 2025, il numero di persone che si sono tolte la vita in contesti di privazione della libertà personale ha superato le settanta unità, a cui si aggiungono coloro che sono deceduti dopo il ricovero ospedaliero.
di Mara Miceli e Amedeo Lomonaco
vaticannews.va, 15 dicembre 2025
Tra strade morse dal traffico e dalla frenesia quotidiana una mostra a cielo aperto, organizzata in occasione del Giubileo dei detenuti, invita lo sguardo a fermarsi per cogliere, attraverso il linguaggio delle immagini, frammenti di vita di una comunità “invisibile”: quella che vive nel penitenziario romano. Il Giubileo dei detenuti è anche un’occasione di profonda riflessione oltre i ritmi della quotidianità. Anche la mostra “Il Mondo alla Rovescia”, organizzata a Roma in occasione di questo evento giubilare, esorta a fermarsi, a non lasciarsi travolgere dalla frenesia cittadina. In questo tempo, ormai prossimo al Natale, il quartiere attorno al carcere di Rebibbia si tramuta in un paesaggio narrativo, in un’oasi urbana.
di Valentina Moro
La Stampa, 15 dicembre 2025
Tra laboratori di scrittura, partite di calcio e teatro: così i detenuti si ricostruiscono una vita. “Non sono stato un bravo figlio, come faccio io a essere un buon papà dentro il carcere?”. Se lo chiedeva spesso Tom quando, mentre era recluso, è nata sua figlia, come ha raccontato in videoconferenza durante il convegno “Oltre le mura” quest’anno dedicato alla genitorialità in carcere. “Come si fa a spiegare a un bambino di 2-3 anni perché il papà non torna a casa il weekend o durante le feste?”.
di Padre Guido Bertagna*
L’Unità, 15 dicembre 2025
La storia dell’adultera contenuta nel Vangelo di Giovanni, spiega anche il titolo del XI Congresso di Nessuno tocchi Caino, il 18, 19 e 20 dicembre a Milano nel Teatro del Carcere Beccaria: “Non giudicare!”. Dopo “Spes contra spem” e “La fine della Pena” dei precedenti, “Non giudicare!” è il titolo del XI Congresso di Nessuno tocchi Caino, il 18, 19 e 20 dicembre a Milano nel Teatro del Carcere Beccaria. Superare radicalmente il sistema di giudizio: è il passaggio decisivo per cancellare il peccato originario dei sistemi penali e penitenziari.
di Eugenio Murrali
vaticannews.va, 15 dicembre 2025
Presentato all’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede il volume del giornalista dei media vaticani Davide Dionisi, che negli anni ha raccolto riflessioni e testimonianze sull’universo carcerario, mettendone in luce anche le opportunità di rinascità e l’umanità che vi ha incontrato. Con il suo lavoro e il suo libro Davide Dionisi si è posto l’obiettivo di contribuire a creare un ponte tra quel mondo del carcere che da giornalista ha saputo conoscere e raccontare e il mondo esterno, spesso distante e inconsapevole. La presentazione del volume Le loro prigioni. Percorsi di libertà dietro le sbarre (Gambini editore) ha dato vita a un incontro ricco di contenuti e di partecipazione in una settimana significativa in cui si tiene il Giubileo dei Detenuti.
di Mariano Sabatin
globalist.it, 15 dicembre 2025
Per chi la conosce, solo Francesca Ghezzani, giornalista e conduttrice televisiva (autrice e volto di Ipso facto sulla piattaforma Canale Europa Tv) avrebbe potuto scrivere un libro difficile, coraggioso e per tanti versi divisivo come “Il silenzio dentro” (Swanbook Editore), in cui si occupa della miriade di problematiche che i detenuti italiani devono affrontare. Ghezzani è campionessa di cortesia, rispetto, ferrea deontologia e nel suo libro si ravvisano questi e altri valori.
di Ilvo Diamanti
La Repubblica, 15 dicembre 2025
Continua la relazione tra flussi e allarme sicurezza nonostante il numero degli arrivi sia costante. Il fenomeno dell’immigrazione ha un peso e un ruolo significativo, in Italia, costituisce, infatti, quasi il 10% della popolazione: oltre 5 milioni di persone. E ha un peso rilevante, sul piano demografico ed economico. In molti settori ha un ruolo importante, talora determinante, nell’occupazione. Al di là delle polemiche che continua a sollevare. Peraltro, ha una geografia composita. Infatti, anche se l’attenzione (spesso polemica) si concentra sulla componente che proviene dall’Africa, una parte rilevante ha origine da Paesi europei: Romania, Albania, Ucraina. E dalla Cina. La presenza degli stranieri, in Italia, comunque, ha un peso importante, per l’occupazione e la produzione. Ma continua a suscitare attenzione e polemica, come mostrano i dati rilevati dall’Associazione Carta di Roma e dall’Osservatorio di Pavia.
di Gianfranco Schiavone
L’Unità, 15 dicembre 2025
Dalla spettacolare operazione con cui nel 2023 è stato sgomberato il cosiddetto Silos, nulla è cambiato. Lo scandalo concentrato in un’unica megastruttura con centinaia di migranti in stato di abbandono si è trasformato in uno scandalo diffuso. Era il 21 giugno 2023 quando, con una spettacolare operazione di sgombero e trasferimento di circa 200 richiedenti asilo, veniva chiuso il cosiddetto Silos, un’enorme struttura adiacente alla stazione ferroviaria di Trieste centrale che fu, insieme a decine di altri edifici vicini in stato di abbandono, uno dei magazzini del porto (oggi detto vecchio) dell’impero asburgico. Nel Silos da circa due anni centinaia di persone che avevano chiesto asilo (o meglio, migliaia tenuto conto della loro rotazione) affondavano nel fango mostrando, in concreto, cosa fosse il sistema di accoglienza del Belpaese.
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