di Claudio Cerasa
Il Foglio, 11 agosto 2023
L’altra notte la casa di Begalli, l’uomo che ha investito e ucciso Chris Obeng Abon, è stata presa d’assalto da una trentina di ragazzi, incappucciati. Al grido di “assassino, devi morire, ti ammazziamo”, hanno tentato un linciaggio in piena regola.
di Frank Cimini
L’Unità, 11 agosto 2023
Per Alfredo Cospito non basta la tortura del 41bis fino al divieto di tenere in cella le foto dei genitori defunti. Cospito continua ad essere processato un po’ ovunque. Per stare agli ultimi giorni tra Perugia, Genova, Firenze e Carrara con misure cautelari destinate a chi lo ha sostenuto perché come scrive il giudice delle indagini preliminari del capoluogo ligure inneggiare a Cospito è un reato. Il circolo culturale anarchico “Gogliardo Fiaschi” di Carrara in un comunicato parla di una decina di misure che la procura di Genova aveva chiesto come custodia in carcere e che il giudice ha trasformato in quattro arresti domiciliari, cinque obblighi di dimora. In cella a La Spezia è finito solo un indagato perché viveva in una casa occupata.
di Giuliana Ubbiali
Corriere della Sera, 11 agosto 2023
Il giovane parricida di Cavernago si è tolto la vita impiccandosi in bagno con la felpa. Aveva già manifestato i suoi propositi, ieri mattina era stato in Psichiatria. La Garante dei detenuti: “In via Gleno situazione pesante”. Voleva morire, Federico Gaibotti, 30 anni segnati dalla droga. E lo ha fatto, ieri pomeriggio in carcere, senza che nessuno se ne accorgesse in tempo e lo fermasse. Lo aveva detto alla vicina di casa del padre Umberto, in via Verdi a Cavernago, venerdì. Al padre stesso, prima di ucciderlo a coltellate al culmine di una discussione proprio per la fissa del suicidio. Si sarebbe stordito con il crack e la cocaina e poi sarebbe dovuto morire lui a coltellate. Lo aveva ripetuto nell’interrogatorio davanti al gip: “Non valgo niente, volevo suicidarmi”.
di Marina Pupella
Avvenire, 11 agosto 2023
L’impegno del presidente del Tribunale dei minori: “Tanti detenuti mi scrivono e sognano un domani diverso per le loro famiglie”. I frutti del progetto “Liberi di scegliere”. Viaggio nella città dopo l’allarme sui baby-criminali. Il racconto del giudice Di Bella, che cerca di allontanare gli adolescenti dalla seduzione delle mafie. La procura etnea e Libera: percorsi per le mogli dei capiclan.
di Luca Andreazza
ildolomiti.it, 11 agosto 2023
L’esperto: “Rischiano di uscire ed essere peggio di prima”. Fra i detenuti sono molti quelli che si sottopongono a cure ansiolitiche e psichiatriche. Le Rems hanno pochi posti, Angelo Parolari presidente di “Voce Amica” spiega che l’assenza strutture adatte e personale adeguato rischiano di rendere nulla la funzione rieducativa e riabilitativa del carcere: “Alla fine rischiano di uscire dalla struttura incattiviti e vere e proprie bombe ad orologeria”. Preoccupazione anche da parte della Polizia penitenziaria, Mazzarrese: “Difficile gestire certi detenuti”.
Il Resto del Carlino, 11 agosto 2023
I soccorsi erano arrivati subito, ma la lettiga con l’uomo non riusciva a passare tra i cancelli. Per ‘liberarlo’ sono dovuti intervenire i vigili del fuoco con una barella speciale: lo hanno caricato a spalla. Tre ore, dalla chiamata al 118 all’arrivo in ospedale. Che un carcere abbia barriere è fisiologico. Ma che queste impediscano o ritardino in maniera pesante il soccorso ai detenuti, è un problema che va preso in mano e risolto.
di Carlotta Rocci
La Repubblica, 11 agosto 2023
“Ho dovuto scegliere se avere paura di morire di fame o di morire soffocato”. Sono le parole di un detenuto di 64 anni, che sta scontando la pena inflittagli dal tribunale di Milano, nel carcere di Torino dove è stato trasferito per i suoi problemi di salute dal carcere di Alessandria. “La mia pena è un calvario” racconta nelle venti pagine memoria affidate al suo legale e inviate alla procura di Torino, all’Ordine dei medici e al ministero di Grazia e Giustizia denunciando i medici del carcere.
di Marco Carta e Andrea Ossino
La Repubblica, 11 agosto 2023
Oltre la procura si muovono Corte dei conti, Consiglio di Stato, Anac e Authority. La procura di Roma, la Corte dei Conti, l’ex garante dei detenuti di Roma e quello nazionale. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato, ma anche il Consiglio di Stato, il Tar dell’Emilia Romagna e l’Anac.
di Emanuela Tommasi
Gazzetta del Mezzogiorno, 11 agosto 2023
La professoressa Cucci: “Hanno espresso quei sentimenti che difficilmente avrebbero manifestato”. Detenute di alta sicurezza aprono il cuore alla poesia e conquistano due premi nazionali. Il 23 agosto prossimo, alle 19, nella Biblioteca provinciale Bernardini, a Lecce, si concluderà la seconda edizione del Concorso “Pluriverso femminile” - aperto a tutte le donne senza limiti di età ha l’obiettivo di diffondere la poesia in tutti gli strati sociali al fine di fare emergere sentimenti ed emozioni troppo spesso sopiti ed ignorati - che ha visto la premiazione dei lavori poetici presentati e provenienti da tutta Italia. Al concorso hanno partecipato alcune detenute di alta sicurezza della Casa circondariale di Lecce, conseguendo lusinghieri risultati.
di Frank Cimini
L’Unità, 11 agosto 2023
“Pensare l’impensabile tentare l’impossibile” è il titolo di un lavoro di 73 pagine (10 euro, Edizioni Colibrì) - a cura dell’Archivio Primo Moroni, Calusca City Lights e Csoa Cox 18 - che sintetizza un dibattito avvenuto a Milano nei mesi scorsi e va oltre aggiornando il caso di Alfredo Cospito e del 41bis del quale viene messa in discussione la definizione di carcere duro perché significherebbe pensare che possa esistere un carcere leggero. Insomma il problema è il carcere.











