di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 22 novembre 2023
La testimonianza shock del magistrato Salvatore Pilato è emersa per la prima volta, dopo 31 anni, nel nuovo libro di Vincenzo Ceruso dal titolo “La strage. L’agenda rossa di Paolo Borsellino e i depistaggi di via D’Amelio”. “Sono stati apposti i sigilli alla stanza d’ufficio del procuratore Borsellino, dove era collocata un’agenda rossa che nella fase iniziale delle indagini è stata ritenuta l’agenda contenente gli appunti personali di natura riservata”. A riferirlo è Salvatore Pilato, il quale il giorno della strage di Via D’Amelio era in servizio come magistrato di turno. Testimonianza shock emersa per la prima volta, dopo 31 anni, dal nuovo libro di Vincenzo Ceruso dal titolo “La strage. L’agenda rossa di Paolo Borsellino e i depistaggi di via D’Amelio” edito da Newton Compton Editor.
di Laura Tedesco
Corriere Veneto, 22 novembre 2023
Il terzo caso in tre mesi nella struttura detentiva cittadina. L’associazione Sbarre di zucchero: “Altra morte taciuta”. Era detenuto dal 28 ottobre. Il 9 agosto Christian Mizzon, veronese di 44 anni, vittima (pare) di una overdose di farmaci. Dieci giorni fa, un detenuto afghano con cittadinanza austriaca e status di rifugiato: si è impiccato nonostante il tentativo delle guardie di salvarlo; di lui, sono tuttora rimasti ignoti nome ed età. Domenica 19 novembre, l’altro ieri, Giovanni di 34 anni, nato in India, italiano di seconda generazione dopo essere stato adottato insieme alla sorella da una coppia veronese: anche lui, morto impiccato in cella. Giovanni era dentro da tre settimane esatte: lo avevano arrestato sabato 28 ottobre a Verona, per aver aggredito la convivente (colpita alla nuca, prognosi di dieci giorni). Per lui, lunedì 13 novembre, nove giorni fa, la Procura aveva già chiesto il giudizio immediato contestandogli la doppia accusa di maltrattamenti e lesioni alla compagna.
di Laura Tedesco
Corriere Veneto, 22 novembre 2023
“Non riesco ancora a credere che mio fratello abbia potuto togliersi la vita in carcere”. Giulia Polin scuote la testa con gli occhi rigati dalle lacrime: “Giovanni - sospira - è sempre stato contrario al suicidio e per di più stava per ottenere i domiciliari. Non aveva motivo di ammazzarsi, era dentro da venti giorni e la sua convivente, che lo aveva denunciato per averla picchiata, voleva ritirare la querela. Lui non l’aveva aggredita, il loro era stato il litigio di una coppia il cui amore era purtroppo giunto al capolinea. Mio fratello non era un delinquente ma solo troppo fragile, era un buono e un gran lavoratore, e soprattutto era ancora innamorato di lei, non le avrebbe mai fatto del male, con lei sognava addirittura di mettere su famiglia e costruire un futuro insieme”.
di Maria Egizia Fiaschetti
Corriere della Sera, 22 novembre 2023
L’Ue ha stabilito il criterio di un posto letto ogni 10mila abitanti. Scarse anche le risorse destinate ai centri: 67mila euro l’anno in media per ogni struttura. A Roma sono soltanto una cinquantina i posti letto nelle case rifugio per accogliere le donne vittime di violenza: numeri lontanissimi dagli standard indicati dall’Ue, un posto letto ogni 10mila abitanti (su una popolazione di quasi 3 milioni dovrebbero essere 300 mentre sono appena un sesto). Un altro elemento di criticità è l’esigua disponibilità di fondi, in media 67mila euro l’anno a struttura anche a causa del meccanismo sempre più diffuso delle gare al massimo ribasso.
di Pietro Mecarozzi
La Nazione, 22 novembre 2023
A Sollicciano i percorsi di lavoro sulla violenza di genere. Qualcuno si pente, piange, si sfoga. Altri rimangono impassibili, non proferiscono parola, lo considerano una perdita di tempo. C’è anche, però, l’uomo che argomenta, giustifica e minimizza l’aggressione che ha perpetuato nei confronti di sua moglie, della sua fidanzata, di una sconosciuta o peggio ancora di sua figlia o di una bambina. Accade tutta in una stanza isolata dentro alle carceri di Firenze, Prato e Pistoia: i detenuti maschi che hanno commesso violenze (fisiche o sessuali) nei confronti di una donna - o di minori - vengono divisi in gruppi, secondo la gravità del reato, e approcciati a un percorso terapeutico che ha l’obiettivo di analizzare e approfondire quanto hanno commesso.
ansa.it, 22 novembre 2023
Pranzi, aperitivi, eventi con i prodotti realizzati dai detenuti. È stato inaugurato ad Alessandria il nuovo Bistrò Fuga di Sapori, un ulteriore risultato della cooperativa sociale Idee in Fuga, che sostiene la formazione professionale dei detenuti per creare reali opportunità di lavoro. Ha aperto lungo la cinta muraria della casa circondariale di piazza Don Soria, nell’area occupata in precedenza dalla bottega di Fuga di Sapori, chiusa negli ultimi mesi per la ristrutturazione in vista di questa nuovo spazio.
di Francesco Patanè
La Repubblica, 22 novembre 2023
Una cooperativa di reclusi sta per aprire accanto al penitenziario Cavadonna un laboratorio di pasticceria grazie ai fondi europei. “Costruiamo inclusione”. Vent’anni fa nasceva a Siracusa la cooperativa L’Arcolaio con il primo laboratorio per la realizzazione di pane e dolci tipici siciliani all’interno del carcere Cavadonna. Oggi sta nascendo il primo stabilimento di produzione dolciaria accanto all’istituto di pena grazie al progetto Small2Big dell’Unione europea, gestito in Italia da Cooperazione finanza impresa (Cfi). Una struttura dove lavoreranno detenuti ed ex detenuti e andrà a completare la filiera di L’Arcolaio che gestisce oltre al laboratorio di dolci anche 13 ettari di campi coltivati ad erbe aromatiche.
Giornale di Sicilia, 22 novembre 2023
L’obiettivo è il reinserimento dei reclusi attraverso percorsi di educazione sportiva e di orientamento professionale. Si chiama “Play for the Future” ed è un progetto che mira al reinserimento dei giovani detenuti attraverso percorsi di educazione sportiva e di orientamento professionale. E i primi risultati con la sinergia di Fondazione Ac Milan, Fondazione Cdp e Ministero della Giustizia, a nove mesi dal suo avvio, sono confortanti evidenziando una maggiore autostima e apertura al dialogo dei ragazzi coinvolti.
di Michele Andreucci
Il Giorno, 22 novembre 2023
11 detenuti del carcere di Bergamo porteranno uno spettacolo teatrale su un palcoscenico cittadino, per la prima volta, con l’obiettivo di superare il confine tra dentro e fuori. Un’iniziativa che ha richiesto caparbietà e che spera di spiegare il perché non si deve sbagliare.
di Roberta Barbi
vaticannews.cn, 22 novembre 2023
La star inglese ha donato la clip del concerto che ha tenuto sei mesi fa nella casa circondariale di Secondigliano, a Napoli, alla Casa dello Spirito e delle Arti che farà partire una raccolta fondi per il progetto in favore di detenuti e migranti. In quell’occasione aveva suonato la prima chitarra prodotta nella nuova liuteria in carcere.
- Suoni, suonatori e suonati dal mondo delle prigioni
- Lo sciacallaggio “bipartisan” sul corpo di Giulia Cecchettin
- Mamme, artisti trap, destra patriarcale e sinistra permissiva: è caccia al colpevole
- Destra e sinistra divise sull’educazione affettiva nelle scuole. Oggi l’ultima mediazione
- Patriarcato, violenza e femminicidi: intervista a Emma Bonino











