di Dimitri Buffa
L’Opinione, 21 aprile 2022
Non ci si poteva pensare prima? Magari anche 50 anni prima? La domanda che salta agli occhi per chi si desse la pena di ascoltare su Radio Radicale questo penoso (e di bassissimo profilo) dibattito parlamentare, che sta accompagnando il lento varo della riforma della giustizia e che porta la firma di Marta Cartabia, è sicuramente questa.
di Lorenzo Giarelli
Il Fatto Quotidiano, 21 aprile 2022
Il Comitato per il No c’è e si vede, anche se - per assurdo - per far naufragare i referendum di Lega e Radicali sulla giustizia del 12 giugno basterebbe ignorarli, contribuendo così al mancato raggiungimento del quorum. Il paradosso però è che a mancare è un vero Comitato per il Sì, quello che dovrebbe trainare l’affluenza. Ennesimo sintomo di come i promotori abbiano fiutato la pessima aria intorno al referendum, preferendo un disimpegno che consenta di non personalizzare la sconfitta.
di Irene Famà e Massimiliano Peggio
La Stampa, 21 aprile 2022
Costruito più di 40 anni fa oggi accusa i segni del degrado e del sovraffollamento: dopo le inchieste il riscatto è nei progetti per i detenuti, dai laboratori ai percorsi di studio.
di Giuseppe Legato
La Stampa, 21 aprile 2022
Tra gli imputati anche l’ex direttore della struttura: secondo l’accusa in azione “squadre di picchiatori”. Botte, umiliazioni, vessazioni. In una parola, torture. Condite da silenzi e omertà per coprire il (presunto) scempio che tra il 2017 e i 2019 si sarebbe consumato all’interno del carcere Lorusso e Cutugno di Torino.
di Rinaldo Frignani
Corriere della Sera, 21 aprile 2022
La denuncia del Sappe, la vittima è stata ricoverata in ospedale. Sotto inchiesta due giovani in cella per droga, rapina e altri reati. L’accusa del sindacato: “Tutta colpa dell’allentamento della vigilanza interna, adesso è solo dinamica”.
di Maria Grazia Rongo
Gazzetta del Mezzogiorno, 21 aprile 2022
Duecento ragazzi di cinque regioni del Sud Italia (Puglia, Basilicata, Calabria, Campania e Sicilia), dei quali 41 pugliesi e 10 lucani, sono al centro del progetto “Una rete per l’inclusione”, realizzata da un consorzio di enti del terzo settore sotto la direzione del Ministero della Giustizia - Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, attraverso una serie di interventi mirati con il coinvolgimento di enti del privato sociale e imprese. Il progetto, finanziato dal PON Legalità del Ministero dell’Interno con fondi europei, della durata di sei mesi, coinvolge ragazzi prevalentemente minorenni, fra 16 e 24 anni, sottoposti a provvedimenti dell’autorità giudiziaria minorile, in carico ai Servizi minorili della Giustizia o che comunque sono entrati nel circuito penale da minorenni (di questi circa il 30 % sono donne e circa il 10 % proviene dall’Istituto “Fornelli” di Bari), e ha la finalità di costruire percorsi di inclusione sociale e riabilitazione attraverso attività di formazione al lavoro. Nei sei mesi della durata, durante i quali i ragazzi opereranno in strutture turistiche, manifatturiere e similari, percepiranno un compenso di 500 euro al mese per 25 ore lavorative.
di Viviana Lanza
Il Riformista, 21 aprile 2022
Luca sogna di diventare chef. Marco di lavorare nel settore della meccanica. Alcuni suoi compagni di cella intendono invece costruirsi un nuovo futuro studiando per poter lavorare a contatto con il mare. Quel mare che per un certo tempo hanno osservato attraverso le sbarre dell’istituto di Nisida. Lì c’erano finiti per un reato commesso quando pensavano di non avere alternative al degrado della periferia e delle loro amicizie.
irpinianews.it, 21 aprile 2022
“Ogni volta che visito il carcere di Sant’Angelo dei Lombardi verifico come una struttura penitenziaria con ampi spazi, attività lavorative, impegno scolastico, rapporti efficienti tra Direzione, area educativa, polizia penitenziaria e detenuti, applichino il dettato costituzionale, che recita come la pena serva a rieducare e mettere il diversamente libero in condizione di essere reinserito nella società. In questo modo la dignità degli spazi, il diritto alle relazioni, al lavoro, allo studio rendono il carcere non un rimosso sociale o un cimitero dei vivi.”, queste le parole del Garante campano Samuele Ciambriello, all’uscita del carcere di Sant’Angelo dei Lombardi, dov’è stato accolto dalla Direttrice Marianna Adanti e dal Comandante Giovanni Salvati.
garantedetenutilazio.it, 21 aprile 2022
Menzione speciale per i versi di Eugenio Capitano, studente del corso di primo livello del carcere romano. Verso sera: questo è il titolo dei versi che Eugenio Capitano, studente del corso di primo livello (ex scuola media) nel carcere di Regina Coeli ha presentato al concorso di poesia “Il Petrarchino 2022”, organizzato dall’istituto di istruzione superiore “Federico Caffè” di Roma, in collaborazione con il Centro provinciale per l’istruzione degli adulti n. 3 di Roma.
di Benedetta Centin
Corriere della Sera, 21 aprile 2022
L’agente è obiettore di coscienza: era stato spostato in un ufficio, con stipendio ridotto. Il Comune condannato a risarcire lui e la funzione pubblica della Cgil.









